Il gruppo da cui ho preso le mosse quando ho scritto questo postdel 26 dicembre, che ha dato inizio al clamore globale, non c’è più. Si trattava del gruppo dedicato a “Totò Riina, il vero capo dei capi“.
Considerata la recente risposta di Facebook, che ha dichiarato che non avrebbe cancellato i gruppi incriminati, può darsi che la decisione sia stata presa dallo stesso creatore della pagina. Tuttavia, un normale utente non può cancellare un gruppo. Una volta creato, infatti, il fondatore può solo decidere se renderlo pubblico, privato o segreto e può modificare solo la descrizione: è impossibile, infatti, persino cambiare il titolo del gruppo.
E gli altri?
Il Bernardo Provenzano Fans Club è diventato un gruppo chiuso, cioé accessibile solo a chi richiede di farne parte. Nella descrizione si legge a caratteri cubitali “RAGAZZI IL GRUPPO è CHIUSO O MEGLIO PRIVATO PER IMPEDIRE L’ACCESSO. PER FAVORE NON DATE L’ISCRIZIONE, HO AVUTO INCARICO DAL FONDATORE DI CHIUDERLO MA NON POTENDO IN QUANTO NON HO FONDATO IO QUESTO GRUPPO E NON LO AVREI MAI FONDATO DATO CHE ODIO LA MAFIA E I MAFIOSI O CHI INNEGGIA ALLA MAFIA. PER FAVORE FACEBOOK LO CHIUDIAMO QUESTO GRUPPO? GRAZIE!”.
Per l’appunto, il gruppo di Provenzano è diventato chiuso (una delle tre opzioni possibili per chi lo crea), ma non è stato cancellato. Quello di Riina o è diventato segreto o il social network ha provveduto alla cancellazione.
Quest’altro su Bernardo Provenzano è ancora aperto (322 membri); è diventato chiuso anche questo dedicato ai “fans di Totò Riina, un uomo incompreso“, ed eccovi la nuova descrizione: “dopo che il fondatore se n’è andato il gruppo tiene aperto solo per non darla vinta ai teste di cazzo che sono entrati per rompere i coglioni!“.
Strano che su due gruppi divenuti privati, i due fondatori se ne siano andati…
Mario Piazzese, componente del consiglio d’amministrazione dell’Università di Palermo, ha informato l’urban blog sulle motivazioni che hanno indotto lui ed altri con la medesima carica ad abbandonare l’adunanza del Cda del 23 dicembre scorso.
Al Rettore, ai componenti del consiglio di amministrazione e ai componenti del senato accademico, Mario Piazzese e Michele Carrara hanno inviato il seguente documento:
“I sottoscritti Consiglieri di Amministrazione dell’Università degli Studi di Palermo rilevano che, in occasione della discussione inerente la proroga del contratto all’attuale Direttore Amministrativo della medesima Università, avvenuta nel corso della seduta indicata in oggetto, è stata disattesa la richiesta, proveniente dagli scriventi, che la votazione venisse effettuata in forma segreta, ai sensi dell’art. 17, comma V, del regolamento per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione del 22/12/1997 e successive modifiche ed integrazioni. La richiesta è stata motivata con riferimento alla circostanza che la votazione riguardava una “persona” e dunque doveva essere garantita “la massima libertà nell’espressione del voto e senza condizionamenti alcuni” (art. 48 della Costituzione).
Si è conclusa la fiera di Natale organizzata dalla Cidec, di cui faceva parte un Luna Park, ed ora per riavere nuovamente le giostre dovremo aspettare l’anno prossimo. Considerato questo vuoto, ho presentato un progetto per realizzare un grande Luna Park, e spero che mi diano un’area dove portare avanti quest’idea, che darebbe altresì nuove opportunità di lavoro a tanta gente, sia ai giostrai che a molti commercianti.
E in più con un Luna Park e strutture per i fieranti ambulanti, si porrebbe in essere nella nostra città un punto di svago per i bambini, ma anche per gli adulti.
L’ex primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando (Italia dei Valori), parteciperà attivamente domenica prossima alla raccolta firme per chiedere le dimissioni del sindaco, Diego Cammarata. Ci sarà anche il senatore Fabio Giambrone, sempre dell’Idv di Antonio Di Pietro.
L’iniziativa di polemica politica inizierà a partire dalle 10, in piazza Castelnuovo, dove sarà allestito un gazebo per l’occasione. Su Facebook è stato creato un evento apposito, le cui adesioni hanno abbondantemente superato quota 2.000.
Torna farsi sentire il racket del pizzo nella nostra città. Questa volta è stata presa di mira una palestra, la Atletic fitness club di via Principe di Paternò. Ignoti hanno messo la colla nella serratura impedendo così l’apertura della palestra. A denunciare l’accaduto è stato il titolare della palestra che si è rivolto alla polizia. Sull’episodio indaga la Squadra mobile di Palermo.
Si è insediato ieri il nuovo consiglio di amministrazione di Amg Energia Spa. Presidente è Francesco Greco, vicepresidente Girolamo Groppuso, consigliere Giuseppe Guttadauro. Il collegio sindacale è formato da Marcello Amato, Paola Barbasso, Ignazio Pandolfo. Il revisore è Alessandro Sciortino.
“Amg Energia - ha sottolineato il presidente Francesco Greco - è la società che si è distinta tra le ex municipalizzate perché virtuosa e pronta alle sfide del mercato: è l’unica che, infatti, ha privatizzato un ramo della sua attività (l’80 per cento della società di vendita, Amg Gas, ceduto ad Edison colosso nazionale dell’energia). Questo è un risultato frutto anche del lavoro di squadra, dell’impegno di dirigenti e dipendenti“.
L’11 gennaio 1999 volava via uno dei più amati cantautori e poeti che l’Italia ricordi. A dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, la Sicilia lo ricorda con un tributo musicale al teatro Metropolitan di Palermo stasera alle 21.
L’evento, alla sua seconda edizione, è nato da un’idea di Francesco Guadagna e Francesco Giunta, prodotto da Francesco Guadagna per Laboratorio Faber con il coordinamento di Mario Tarsilla e il patrocinio morale della Fondazione De André, presieduta da Dori Ghezzi. Sul palco si esibiranno più di trenta artisti dell’Isola che in tempi e modi diversi hanno incrociato la poetica del cantautore genovese e l’hanno abbracciata e reinterpretata.
Il costo del biglietto è di 10 euro, prevendita 2 euro. Per info e prenotazioni rivolgersi al teatro Metropolitan (viale Strasburgo 356, Palermo, tel. 091.6887513 e 091.6888583).
Ennesimo incidente stradale mortale la notte scorsa sulla Circonvallazione. La vittima è un ragazzo di diciassette anni, Roberto Di Marco, originario di Santa Margherita Belice. Altri due ragazzi, tra cui il fratello della vittima, sono rimasti feriti gravemente. Secondo quanto ricostruito, i tre giovani erano a bordo di una Mini Cooper che si è ribaltata, andandosi a schiantare contro il sottopassaggio di corso Calatafimi. I due feriti sono stati ricoverati uno al Policlinico e l’altro all’ospedale Civico di Palermo. Per estrarre i giovani dall’auto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Polemica a distanza tra il senatore palermitano del Pdl, Carlo Vizzini (nella foto), e Tonino Russo, vicesegretario regionale del Pd siciliano.
Tutto è partito dalla dichiarazione del presidente della commissione affari costituzionali al Senato, a proposito dei gruppi inneggianti ai boss mafiosi su Facebook:
“Migliaia di iscritti per dichiararsi amico di Totò Riina, decine di Provenzano fan club e 152 iscritti al gruppo Provenzano Santo subito, tolta una piccola minoranza di macabri burloni, non possono che rappresentare potenziali mafiosi. In ogni caso si tratta di soggetti che appartengo a quella che normalmente viene definita un’area grigia pronta a sostenere i boss e Cosa nostra. C’è in tutto questo il fatto incontestabile che sono persone che si offrono all’esterno con il loro nome e quindi consentono, se è ritenuto utile, agli investigatori di potersi fare un’idea di quanto drammatica sia realmente la situazione“. Ed ha aggiunto: “assolutamente vero che allo stato non vi è notizia di reato ma prima di chiedere la chiusura di tutte queste pagine del social network Facebook meglio sarebbe acquisire tutta la documentazione possibile prima che il fenomeno venga cancellato e ridiventi sommerso”.
Ed ecco il commento di Russo sulla dichiarazione di Vizzini:
Sulla questione dei gruppi su Facebook inneggianti ai boss mafiosi è intervenuto anche Pietro Grasso, il procuratore nazionale antimafia, che crede alla possibilità che la mafia vera e propria stia utilizzando il social network per lanciare messaggi.
“Ci credo, è possibile. Non siamo più ai tempi del sasso in bocca. E se fino a qualche anno fa c’erano ancora capi mandamento di Palermo che nei loro salotti parlavano di contattare giornalisti importanti per sostenerli in una campagna propagandistica, perché dobbiamo escludere che i mafiosi oggi non sfruttino mediaticamente tutte le possibilità?“. Ed ha aggiunto: “I mafiosi si muovono nel mondo globale a grande velocità, sono sempre i più svelti ad adattarsi alle novità“. E sulla cancellazione dei gruppi, Grasso ha sostenuto: “Non sono d’accordo per una censura del sito, oscurare non serve. Contro chi inneggia a quei boss bisogna scatenare una grande reazione civile. E sommergere quegli altri con una valanga di messaggi di segno contrario“.
E’ morta la notte scorsa nella sua casa di Palermo Maria Andronico, la vedova 80enne dello scrittore Leonardo Sciascia (nella foto).
Fedele custode di una montagna di manoscritti, lettere e documenti, ma al tempo stesso rigorosa interprete dell’eredità morale e letteraria del marito Leonardo Sciascia (1921-1989): tutto questo era Maria Andronico, la vedova del grande scrittore siciliano
La storia di Leonardo Sciascia con la catanese Maria Andronico comincia quando entrambi sono poco più che ventenni e maestri elementari a Racalmuto. Il 19 luglio 1944 la coppia si unisce in matrimonio. Da Maria, Sciascia avrà le sue due figlie, Laura e Anna Maria. Pur sostegno costante e deciso di Leonardo Sciascia, la moglie è sempre stata una presenza discreta durante tutta la vita pubblica del marito letterato. Dopo la morte dell’autore di La scomparsa di Majorana ha iniziato a riordinarne le carte, ne ha difeso la memoria dalle critiche infondate e dalle polemiche (ad esempio quella originata dall’articolo sui ”professionisti dell’antimafia”).
Eccovi due immagini che riguardano l’alluvione del febbraio del 1931: nell’una ecco come si presentava via Venezia, nell’altra piazza Sant’Onofrio (da Palermo in un Click).
Su YouTube l’utentestatunitense blackpond22 ha pubblicato ieri un video in cui un taxista è stato ripreso mentre percorre viale della Libertà in controsenso, nella corsia di emergenza, a velocità non moderata. Nella descrizione si legge: Crazy Taxi Drive in Palermo.
Il direttore sportivo del Palermo, Walter Sabatini, ha parlato di mercato ieri ai microfoni di radio Kiss Kiss. Per quanto riguarda il mercato in uscita, Sabatini ha confermato che la trattativa per il trasferimento di Raggi alla Sampdoria è cosa ormai fatta. Tra oggi e domani, infatti, il terzino rosanero, poco utilizzato da Ballardini, data “l’esplosione” di Cassani, dovrebbe passare in prestito ai blucerchiati.
Sul fronte dei possibili innesti, invece, Sabatini ha confermato l’interesse del Palermo per l’esterno offensivo del Napoli, Mariano Bogliacino (nella foto).
I Carabinieri della stazione di Borgo Nuovo hanno arrestato con l’accusa di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale Iolanda Girgenti di 51 anni. I militari sono intervenuti presso l’ufficio postale di Cruillas in quanto veniva segnalata una donna che, stanca di attendere il proprio turno e tra lo stupore dei numerosi utenti presenti, aggrediva con violenza il funzionario e gli impiegati di quell’ufficio.
Successivamente, nonostante il tentativo dei militari di indurre la donna alla calma, in un ulteriore momento di collera la stessa si lanciava con violenza contro un carabiniere prima di essere fermata e condotta in caserma. La donna, arrestata, è stata poi trasferita presso il carcere Pagliarelli.
Si è suicidato lanciandosi dal settimo piano di un palazzo a Palermo, Marco Maiorana, figlio dell’imprenditore edile Antonio Maiorana, 48 anni e fratello di Stefano, di 23 anni scomparsi il 3 agosto del 2007 (nella foto). Di loro si erano perse le tracce. Poi a dicembre scorso sarebbero stati, visti e riconosciuti a Barcellona da due turisti italiani, grazie alle immagini della trasmissione “Chi l’ha visto?” e da alcune foto diffuse da un settimanale.
Marco Maiorana era ritornato da pochi giorni nell’appartamento di via Arimondi dove stasera si è suicidato. In questa casa aveva abitato insieme al fratello Stefano fino al giorno della sua scomparsa. Marco si era poi trasferito a casa della madre. Quando si è ucciso nella casa vi erano alcuni suoi familiari.
Alcune centinaia di persone, per lo più anziani, hanno ricevuto questa mattina gratuitamente i tradizionali panini con la milza dell’Antica Focacceria San Francesco, lo storico locale palermitano aperto dal 1834.
Si tratta di una usanza che si ripete ormai da 103 anni in favore degli indigenti della città. Questa mattina in piazza San Francesco c’erano anche molte autorità politiche e militari: tra gli altri il presidente del Senato Renato Schifani, il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti, il prefetto Giancarlo Trevisone, il senatore del Pd Beppe Lumia, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Teo Luzi.
Facebooknon si lascia, così come ha esortato Gianpiero D’Alia (il presidente dei senatori dell’Udc e membro della commissione Antimafia), se non dovesse cancellare i gruppi che inneggiano ai boss mafiosi, e stando a ciò che il portavoce del social network ha detto al Times, di certo non lo farà (ma preferisce prendersela con le madri che allattano).
Ma Facebook si usa per avviare anche sul web una battaglia culturale contro la mafia, spingendo coloro che hanno mitizzato la figura di Riina nella parte giusta della barricata, promuovendo una globale lotta dell’antimafia, perché cosa nostra non si sconfigge solo nelle aule dei tribunali. Perciò sono d’accordo con le dichiarazioni a riguardo di Rita Borsellino, sorella di Paolo, ucciso il 19 luglio del 1992. Ella, infatti, ha detto: “Verrebbe la tentazione di dire ‘mi tiro fuori dal social network’, invece non è così, anzi bisogna occuparlo per fare in modo che chi ha cattive intenzioni non trovi spazio e sia costretto a confrontarsi con chi invece ne fa un uso corretto“.
Bisogna fare capire a Facebook che ogni utenza bisogna gestirla nella sua particolarità nazionale. In Italia la mafia è un’associazione criminale che va contro alla coscienza civile, dunque è “inappropriato” ogni riferimento positivo ad essa. Concordo, pertanto, con le parole di Vittorio Zambardino di Repubblica, a cui ha dedicato alla vicenda questo post: “Ma forse Facebook farebbe bene a dotarsi al più presto di un ufficio di rappresentanza localizzato in Italia, con personale italiano, e non invece soltanto di una rete di raccolta pubblicitaria. Quasi 5 milioni di utenti di questo paese se lo meritano“.
Il vicepresidente RosaNero, Guglielmo Micciché, ospite della trasmissione Tgs Studio Sport, in merito al passaggio al Palermo dell’attaccante Gianpaolo Pazzini, ha dichiarato che è “il sogno proibito di una decina di squadre nel campionato italiano e di 3-4 club stranieri. E’ senza dubbio un giovane di grandi qualità. Ha fatto molto bene all’Atalanta e sta facendo altrettanto bene anche a Firenze. Noi come Palermo Calcio siamo come sempre attivi e vigili sul mercato interessandoci ai vari movimenti ma il giocatore è molto caro e credo che il suo eventuale arrivo sia davvero un’impresa“.
Miccichà ha inoltre aggiunto: “E’ un’operazione molto difficile anche perché come ha detto il presidente Zamparini non vogliamo alterare la squadra e gli equilibri dello spogliatoio. Non abbiamo la necessità di implementare il nostro organico e in particolare in attacco abbiamo Miccoli e Cavani che stanno facendo bene senza dimenticare Succi e Mchedlidze, attaccante della Nazionale georgiana sul quale puntiamo e che siamo convinti ci sarà di grande aiuto nel girone di ritorno. Non vogliamo in ogni caso svenarci o fare spese folli ma essendo il Palermo, un club ambizioso e con tanta voglia di crescere, non ci tireremmo indietro qualora si presentasse una grande occasione per rinforzarci“.
Oltre 400 bambini disagiati ospiti delle ”Suore Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta” a Piazza Magione, del Centro dei Salesiani ”S. Chiara” nel quartiere di Ballarò di Palermo, di Case famiglia e di altri istituti di Palermo e provincia, parteciperanno oggi, dalle 15.30, alla 36esimaFesta Multietnica dell’Epifania organizzata a Casteldaccia dall’Associazione ”Gruppo di preghiera Maria Immacolata” fondata dal missionario laico Pino Lo Giudice.
Grazie ai pullman messi a disposizione dal presidente dell’Anav Sicilia, Antonio Graffagnini, e dal colonnello Davide Rametta del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, i bambini raggiungeranno la ”Cittadella dell’Immacolata” in contrada Cavallaro, a Casteldaccia, per prendere parte attiva, con i volontari dell’associazione e i loro figli, ad una grande festa allietata dal comico palermitano Giovanni Cangelosi, che durerà fino alle 20 con animazione, distribuzione di cibi e dolciumi e dei famosi pacchi-dono offerti da volontari e da aziende.
Ventinove anni fa Cosa Nostra uccise Piersanti Mattarella, che allora era il Presidente della Regione Siciliana.
Era il 6 gennaio 1980: il politico siciliano era appena entrato in auto insieme alla moglie e al figlio per andare a messa, un killer si avvicinò al suo finestrino e lo uccise a colpi di pistola. Già negli ultimi mesi del 1979, Mattarella si era reso pienamente e drammaticamente conto che la propria sorte e la propria vita erano strettamente intrecciate all’evoluzione dei rapporti di forza tra politica e mafia e al peso che all’interno del suo partito avevano quegli uomini che - secondo lui - “non facevano onore al partito stesso” e che “bisognava eliminare per fare pulizia“. Indicato all’interno della Dc come possibile leader nazionale del partito, Mattarella aveva più volte manifestato la propria insofferenza per le infiltrazioni mafiose all’interno del partito siciliano. La vicenda giudiziaria legata all’omicidio Mattarella è stata lunga e complessa, e si è conclusa senza fare piena luce sull’omicidio. Come mandanti sono stati condannati all’ergastolo i boss della commissione di Cosa Nostra (Totò Riina e Michele Greco condannati all’ergastolo, con altri esponenti della cupola: Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Pippo Calò, Francesco Madonia e Antonino Geraci detto Nenè), ma l’inchiesta non è riuscita a identificare i sicari né i presunti mandanti esterni.
E nel nome del ricordo di Mattarella, il sindaco Diego Cammarata ha dichiarato che “in questi ultimi trent’anni molti passa avanti sono stati fatti: alla mafia sono stati inferti dalle forze dell’ordine e dalla magistratura molti duri colpi e gran parte dell’organizzazione è stata smantellata. Pur se non possiamo ancora dire che la mafia è stata sconfitta, è certo però che anche il clima complessivo è cambiato e che per tutti ormai la lotta alla criminalità organizzata è una priorità irrinunciabile e che non sono più tollerate le zone grigie“.
Il 27 dicembre scorso, su YouTube, l’utente infinito37 ha pubblicato il video che vi proponiamo oggi, in cui si spiega, con tanto di ricetta, come si prepare il celeberrimo Sfincione palermitano.
L’Unità ha dedicato il seguente articolo all’urban blog, in merito alla notissima faccenda dei gruppi su Facebook inneggianti ai boss mafiosi.Si trova nell’edizione di oggi, a pagina 28.
Il rifugio San Leonardo sul Dolo organizza per il periodo invernale delle camminate al chiaro di luna. Per info sul programma e per contatti cliccare sul link sottostante.
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Una giornata intera di pioggia copiosa come nel periodo autunnale riporta nella grande umidità che caratterizza quest'anno di brutta stagione.
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Prendendo spunto da un articolo apparso su ciaocomo.it riporto il comunicato tratto direttamente dal sito.
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San Marco in Lamis - L'’Associazione S. Giuseppe Moscati" dona un pc al Csm Gargano Sud
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