Eventi BSD: meetBSD 2008

Posted 25 Novembre 2008 by captainsonic
Categories: Informatica

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Si è concluso la settimana scorsa l’evento meetBSD 2008 tenutosi in onore del quindicesimo anniversario di FreeBSD a Mountain View in California, esattamente al Googleplex, sede di Google, che è stato lo sponsor principale di questo evento.

lo stupendo parco all'interno del Googleplex

MeetBSD è un evento che si tiene ogni anno in onore dei sistemi BSD, nato in Polonia nel 2004 e rivolto principalmente a programmatori UNIX, alla conferenza sono solitamente discusse vecchie e nuove tecnologie sui sistemi operativi in ambito UNIX e BSD.

Quest’anno meetBSD è uscito per la prima volta fuori dalla Polonia, la partecipazione alla conferenza è stata totalmente gratuita (era richiesta solo la registrazione al sito), inoltre per pruomovere l’evento è stato offerto uno sconto speciale presso alcuni hotel locali.

 

Come sempre sono stati protagonisti della manifestazione molti guru BSD:

Alcuni guru *BSD

Alcuni guru *BSD (da sinistra mi sembra di riconoscere Robert Watson, Philip Paeps, Brooks Davis, ...(boh?) e Matthew Dillon)

non potevano mancare come di tradizione le stupende “devilette”:

ecco le devilette (no, il tipo a destra è un infiltrato)

 

Alla manifestazione sono state presentate una serie di conferenze, suddivise in più giornate, accompagnate il sabato notte da un mega party finale, durante il quale se so pure magnati na bella torta per l’anniversario di FreeBSD.

il mega-party featuring "ammazza quante belle gnocche"

 

torta freebsd

un'autentica delizia...la torta FreeBSD

 

Tra gli argomenti trattati in questa edizione:

  • Certificazione BSD
  • PC-BSD
  • Il file system ZFS
  • Ottimizzazioni e performance in FreeBSD
  • Soluzioni embedded (picobsd, tinybsd, nanobsd, …)
  • Clustering

unica nota: si è parlato di GEOM e ZFS ma non si è fatto assolutamente cenno al nuovo file system HAMMER di DragonFly BSD. Anche se HAMMER era già stato presentato questo ottobre al NYCBSDCon 2008, sarebbe stato interessante un confronto fra le tecnologie di ZFS e HAMMER.

 

Come segnalato da Dru Lavigne, le slide possono essere scaricate da qui:

http://meetbsd.com/images/slides/

 

Altre immagini e video ai seguenti link:

http://flickr.com/photos/bitgeist/tags/meetbsd/

http://www.flickr.com/photos/srf21c/tags/meetbsd/

http://flickr.com/photos/matthewdillon/sets/72157609384723817/

http://www.evilmofo.com/images/meetbsd/

Un sistema operativo chiamato Inferno

Posted 21 Ottobre 2008 by captainsonic
Categories: Informatica

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Rieccomi finalmente tornato al mondo dei blogger con un nuovo articolo strettamente informatico.

Mi scuso in anteprima per eventuali errori e mancanze in questo post, ma mi ritrovo attualmente a scrivere dal mio Nintendo DS dato che l’alimentatore del mio amatissimo MacBook ha deciso di abbandonarmi con uno spettacolo di luci e suoni davvero indimenticabile (in altre parole si e’ bruciato), ho avuto cosi’ la necessita’ di riuscire a trovare un dispositivo che sostituisse almeno in parte cio’ che mi permetteva di fare il mio portatile, ecco quindi che entra in scena il Nintendo DS: 67 MHz di CPU x 4+32MB di RAM, Flashcart M3DS Real e SDHC da 8GB.

Ebbene spero non mi si bruci anche l’alimentatore del DS dato che lo uso 24 ore su 24 per fare praticamente di tutto: dalle operazioni piu’ semplici come navigare su internet, leggere email e ebook, guardare video e ascoltare musica, a cose piu’ complesse come programmazione e networking, il tutto ovviamente grazie ad applicazioni come Opera, DSLinux e Sakura (il nuovo sistema operativo di M3DS Real orientato al multimedia), ma considerate che con 67 MHz di CPU ci vuole davvero tanta tanta pazienza, l’altro giorno sono stato quasi un’ora per scompattare un file ZIP di 166 MB!

La scarsa stabilita’ di DSLinux mi ha spinto alla ricerca di nuovi port di sistemi operativi per Nintendo DS ed e’ proprio cercando nella mailing list di NetBSD che scopro InfernoDS, recentissimo port di Inferno per la console di casa Nintendo.



Inferno DS



InfernoDS si presenta davvero bene, parte immediatamente con l’interfaccia grafica, le finestre e il resto sono comandabili dal touch screen, mentre lo schermo superiore rimane finora inutilizzato.

Presenta naturalmente una shell con comandi simil-Unix, ma il toolkit grafico Wm (che a moltiricordera’ immediatamente Fluxbox) presenta ancora evidenti problemi in questo port.

Per i possessori di Nintendo DS piu’ curiosi ecco il link della release che ho personalmente testato icds.nds, mentre se volete visionare altre release piu’ recenti (viene aggiornato abbastanza spesso) andate qui.



Ma diamo un’occhiata piu’ da vicino alle origini di questo sistema operativo, per chi ancora non lo conoscesse.



Tutto ebbe inizio in America verso la meta’ degli anni 80ad opera di un centro di ricerca chiamato CSRC (Computing Sciences Research Center) internoalla Bell Labs, che faceva ancora parte della AT&T.

Al CSRC furono partoriti i sistemi e i linguaggi che hanno influenzato il mondo dell’informatica fino ai giorni nostri, Unix e i linguaggi C e C++, per non parlare di strumenti fondamentali per la programmazione e la compilazione come make, lex e yacc.

Il CSRC ha vantato la presenza di diversi guru dell’informatica, tra cui Ken Thompson, Dennis Ritchie e Brian Kernighan. Dennis Ritchie in particolare ha diretto per diversi anni un gruppo di ricerca nello sviluppo di un sistema operativo chiamato Plan 9, progettato come successore di Unix e che ha visto la sua prima release pubblica nel 1992.

logo Plan 9

I sistemi a kernel monolitico sono ormai considerati obsoleti (vedi Tanenbaum vs Torvalds), Plan 9 non eredita infatti codice da Unix ma viene riscritto “from scratch” e progettato come sistema distribuito a kernel ibrido, diventando subito il sistema operativo primario su cui vengono concentrate le ricerche del CSRC, prendendo quindi a tutti gli effetti il posto di Unix.

Spiego il termine “distribuito” per chi non fosse ancora molto addentrato in questo campo: fermatevi un attimo a guardare la macchina da cui state leggendo questo blog: vedete un monitor, una tastiera, un mouse…tutto controllato da un sistema operativo. Immaginate adesso tante di queste macchine, tutte collegate in rete, ma ancora con un unico sistema operativo che le controlli ed ecco la configurazione base di Plan 9: diversi terminali per l’interazione con il sistema operativo (i vostri mouse, tastiere, monitor), dei fileserver per l’immagazzinamento dei dati in dispositivi di memoria non volatile (il vostro hard disk), cpuserver dedicati alle computazioni (il vostro processore) e altri server di uso generale.

plan9 configurazione base

Dopo la quarta e ultima release di Plan 9, denominata Brazil e progettata per macchine piu’ moderne e reti molto piu’ veloci, Dennis Ritchie decide di passare a un nuovo capitolo, siamo nel 1995, e’ cosi’ che nasce Inferno.



Inferno banner

Logo Inferno 4



Inferno prende il suo nome dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, cosi’ come Vita Nuova Holdings che nel 1997 collabora strettamente con Bell Labs, ormai passata a Lucent, e che nel 2000 ne ottiene i copyright.

Vita Nuova si occupa quindi della produzione e distribuzione di Inferno e Plan 9, che vengono rilasciati sotto licenza Open Source.



Inferno, che eredita gran parte dei principi del design di Plan 9, e’ un sistema distribuito con kernel a macchina virtuale e puo’ girare nativamente in diverse piattaforme come x86, XScale, PowerPC, SPARC e ARM, risulta anche molto compatto e puo’ girare persino in dispositivi con soli 1 MB di RAM.

Inoltre Inferno puo’ essere eseguito anche come host in altri sistemi operativi tra cui Windows, Mac OS X, FreeBSD, Linux, Irix, Solaris, AIX, HP/UX, UnixWare e Plan 9.



Un anteprima di Inferno hosted sotto un plugin per Internet Explorer

Un'anteprima di Inferno eseguito come plugin su Internet Explorer



Ma vediamo le peculiarita’ di questo sistema operativo.

La progettazione di Inferno, come per il suo antecedente Plan 9, si basa su tre principi fondamentali:

  • Un unico protocollo standard per la comunicazione, chiamato Styx (identico a 9P2000, successore di 9P in Plan 9), viene usato per l’accesso a qualsiasi risorsa, sia essa in locale o in remoto.
  • Tutte le risorse vengono rappresentate come dei file, ordinati gerarchicamente in un filesystem, a cui le applicazioni possono accedere con delle semplici istruzioni di read e write. Programmatori di ambienti Unix-like vedranno familiare questo aspetto, dato che e’ una caratteristica comune a Unix seppure qui ancora piu’ estesa. Consideriamo ad esempio l’ambiente grafico di un sistema operativo comune (anche Unix-like), un’applicazione deve usare particolari interfacce per fare riferimento alla proprieta’ di una delle sue finestre, in Inferno invece anche le finestre di un’applicazione vengono rappresentate come un file system privato, accessibile quindi solo dall’applicazione che “possiede” la finestra, possiamo quindi accedere anche in questo caso alle proprieta’ di una finestra con delle semplici istruzioni di read e write.
  • Anche la rete viene rappresentata come un singolo coerente namespace, apparendo alle applicazioni come un file system gerarchico che puo’ rappresentare risorse sia locali che remote, in pratica qualsiasi risorsa di rete remota viene vista come un file in locale.

Se in Inferno il core e’ scritto come di tradizione in linguaggio C, per il resto del sistema (librerie, moduli e driver) viene stato usato Limbo, un linguaggio type-safe progettato appositamente per la scrittura di applicazioni in Inferno.

Diretto successore di Alef in Plan 9,Limbo e’ un linguaggio di programmazione che viene compilato in byte-code: un particolare tipo di p-code, codice oggetto a 3 indirizzi simile al linguaggio macchina ma che risulta indipendente dalla sua architettura. Quando il codice byte-code deve essere caricato in memoria per l’esecuzione, questo viene interpretato da una macchina virtuale a 3 indirizzi chiamata Dis.

Byte-code puo’ essere opzionalmente compilato in codice macchina prima dell’esecuzione o durante (on-demand) tramite un compilatore JIT in modo da renderne l’esecuzione molto piu’ veloce.

Sia l’interprete che il compilatore JIT sono caricati nel kernel.

Caricamento di unapplicazione

Esecuzione del codice di un'applicazione in Inferno





E a proposito di byte-code, questa parola avra’ fatto suonare il campanello Java nella testa di qualcuno, andiamo ad osservare le differenze fra i concetti di Inferno e le tecnologie Java un po’ piu’ da vicino.

Anche Java viene compilato in byte-code ed eseguito per mezzo di una macchina virtuale, denominata JVM (Java Virtual Machine), che -come Dis - utilizza la compilazione JIT per ottimizzare l’esecuzione di byte-code, esistono inoltre particolari processori detti “Java processor” che comprendono Java byte-code direttamente nel loro Instruction Set, trasformando quindi di fatto JVM da macchina virtuale a macchina concreta. Un esempio molto diffuso di questo tipo di processore e’ ARM926EJ-S, che guarda caso e’ la CPU usata proprio da Nintendo DS (vedi ARM9E).

Inoltre nel 1996 Sun crea JavaStation, un particolare tipo di “Network Computer”, un thin-client che potete considerare come un comune PC low-cost ottimizzato per la navigazione web. Niente dischi quindi per JavaStation (i file venivano memorizzati in server remoti), un semplice sistema operativo chiamato JavaOS, un browser chiamatoHotJavae altre eventuali applicazioni Java a scelta dell’utente.

Con architettura a microkernel e scritto principalmente in Java, JavaOS usa la Java Virtual Machine come sua componente principale. JVM si occupa infatti di gestire persino i driver, scritti anch’essi in limguaggio Java, in modo simile a quanto visto precedentemente con Dis e Inferno.

JavaStation viene infine abbandonata nel 2000 e con essa muore anche JavaOS, ma esistono comunque altri sistemi simili, tra cui il degno di nota JX, sistema open source a microkernel, scritto anch’esso in Java e sviluppato in Germania ad opera dell’Universita’ di Erlangen.



In conclusione, Java risulta ormai uno standard indiscusso per sistemi embedded, dato che offre la comodita’ di codice portabile su qualsiasi piattaforma e senza il bisogno di ricorrere a cross-compiler (alcuni dispositivi possono essere talmente scarsi come capacita’ di memoria e computazione da rendere praticamente impossibile la compilazione in locale),concetto su cui si basa la progettazione di Inferno e Limbo.

Inferno e’ indubbiamente un sistema operativo particolarmente interessante per i concetti avanzati su cui si fonda, ma per la sua minimalita’ e compattezza non e’ orientato all’usabilita’ come sistema desktop, inoltre rimane ancora poco utilizzabile dalla massa a causa dello scarso parco software che presenta il linguaggio Limbo.

Una grave pecca a mio avviso rimane la mancanza di un compilatore C, C++ per byte-code eseguibile da Dis, il che permetterebbe un porting piu’ facile dei software piu’ diffusi dalla comunita’ open source anche su Inferno.

Esiste comunque il set di compilatori xc (0c, 1c, 2c, 5c, 6c, 7c, 8c, kc, qc e vc) per linguaggio C, ma che producono codice dipendente dall’architettura, rompendo quindi la filosofia del codice portabile su tutti i sistemi Inferno anche se installati in diverse architetture.

Allo stato attuale, l’unico strumento per la “portabilita’(?)” di codice C su Inferno rimane c2l, che si occupa di tradurre fin dove possibile un sorgente da linguaggio C in Limbo, sara’ poi il compilatore limbo a mostrare eventuali problemi nel sorgente tradotto, eventualita’ che diventa una certezza nella presenza di stringhe e di altri costrutti che non sono facilmente traducibili in Limbo.

Cito direttamente dalla man page di c2l :

“C2l translates the named Cfileinto Limbo. The translated code should be almost always syntactically correct but will certainly never be semantically correct as certain constructs in C (strings for example) are almost impossible to convert automatically into Limbo. Otherwise it tries to do a good job of translating the C constructs that have some sort of equivalence in Limbo.”





Collegamenti utili:

http://www.vitanuova.com/inferno/

http://cm.bell-labs.com/cm/cs/who/bwk/interps/pap.html

http://doc.cat-v.org/inferno/4th_edition/

http://ftp.bme.hu/OS/inferno/faq.html

http://www.adityabansod.net/things/papers/infernointro.htm

http://code.google.com/p/inferno-os

http://www.vitanuova.com/inferno/design.html

http://kny.iki.fi/inferno/

http://tldp.org/HOWTO/JavaStation-HOWTO/whatischapter.html



Numbers Stations: spionaggio via etere

Posted 4 Agosto 2008 by captainsonic
Categories: Informatica, Radiantismo

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In questo articolo voglio parlarvi delle Numbers Stations, una vera chicca per DXer, radioamatori e informatici, ma prima un pò di storia…

 

Chi di voi mi conosce saprà della mia passione per le radio.

Questa risale a quando, da bambino, andavo a villeggiare durante il periodo estivo in campagna dai miei nonni a Punta Raisi, dove, lontano dal mio caro vecchio Commodore 64, portavo con me alcuni numeri di Topolino.

Probabilmente qualche vecchio lettore di Topolino ricorderà ai tempi una serie di numeri con un Walkie Talkie azzurro in allegato da montare in più parti, beh…io avevo appena acquistato il primo numero, quello con il “core” (la parte meccanica). Alla mia vista si presentavano soltanto una scheda verde con delle saldature, due cavetti con un attacco per batteria a 9V, un altoparlante, un interruttore e due pulsantini (il Morse-key e il PTT per la comunicazione in half-duplex).

Iniziai così a smanettare con questo meraviglioso giocattolo, scoprendone a poco a poco il funzionamento e riuscii a stabilire una comunicazione con un apparecchio radio più grande che avevo da mio nonno, una radio ShortWave.

 

Mi dedicai quindi per caso all’ascolto di questa banda davvero curiosa, di giorno sentivo solo il Walkie Talkie ma di notte come per incanto riuscivo ad ascoltare le trasmissioni più strane, in particolare dei beep beep che scoprii poco dopo essere codice Morse e delle voci che recitavano numeri in inglese o sempre le stesse parole come “whiskey”, “charlie” e “hotel” terminate tutte da un “end of message”.

 

Potete dare un ascolto a una di queste registrazioni al seguente link:

http://dharma.homeunix.org/shared/E10%2003041999.mp3

 

Ma cosa c’entra con l’informatica direte voi? Ci sto arrivando…

A diversi anni di distanza, quando finalmente internet sbarcò anche a casa mia, scoprii di non essere l’unico radioascoltatore incuriosito da queste trasmissioni, scoprii che queste trasmissioni vengono identificate con il nome di Numbers Stations e che si tratta di trasmissioni cifrate per mezzo di un algoritmo il cui nome è One-Time Pad (in breve OTP) detto anche “cipher di Vernam”.

 

Ebbene queste trasmissioni sono avvolte da un alone di fascino e di mistero, spuntano la notte come dal nulla in frequenze e orari quasi sempre inaspettati, vengono talvolta introdotte e intervallate da suoni di carillon o chimes e la loro durata è molto breve, in media dai 2 ai 3 minuti, per poi sparire di nuovo nel nulla.

Esistono svariati tipi di Numbers Stations: il messaggio può essere recitato in diverse lingue da una voce umana o sintetizzata, possono essere trasmessi numeri o lettere dell’alfabeto fonetico, talvolta viene fatto uso di codice Morse (come per i Letter Beacon di cui parlerò meglio in futuro) o addirittura vengono trasmessi solo dei suoni come per le Workshop, in cui si sentono suoni come provenienti da un’officina, le Polytones, in cui vengono trasmesse delle musiche in multitono come quelle suonate alla tastiera di un telefono a toni DTMF, o le Backwards Music Stations, in cui vengono trasmessi dei brani musicali al contrario.

 

E’ comune credenza che si tratti di trasmissioni di spionaggio risalenti al periodo della guerra fredda ad opera di enti segreti governativi, come la CIA o il MOSSAD, ma esistono attualmente poche prove al riguardo.

 

Ecco un filmato molto istruttivo che ho sottotitolato appositamente qualche tempo fa:

 

Come avete potuto notare i radioamatori hanno non poche difficoltà nel riuscire a tracciare la provenienza di questi segnali, l’anonimità di queste stazioni è infatti garantita dal range di frequenza usato per queste trasmissioni: la HF (High Frequency).

Le onde radio in HF, denominate ShortWave (3-30 MHz) possiedono la proprietà di riuscire a propagarsi in tutto il globo terrestre senza il supporto di ripetitori o amplificatori, risultando difficilmente tracciabili a meno che non ci si trovi nelle vicinanze della stazione che sta trasmettendo.

E’ infatti la ionosfera che si occupa di riflettere le onde elettromagnetiche, soprattutto durante la notte o in presenza di E-sporadico. La ionosfera è a sua volta condizionata dalle attività solari, il fenomeno è conosciuto come “propagazione Skywave”, è difficile quindi stabilire se la trasmissione ascoltata arrivi da un continente vicino o dall’altra parte del pianeta.

 

 

Un gruppo di studio e monitoraggio per queste trasmissioni di cui faccio parte anche io è ENIGMA2000, progetto nato dall’ormai defunto ENIGMA, in cui i vari membri, prima dell’avvento di internet, comunicavano i loro studi per via postale.

ENIGMA2000 cataloga ogni Numbers Station a seconda della lingua usata, del gruppo di figure presenti nel codice cifrato e di altri fattori, grazie a questa catalogazione si può risalire alla presunta provenienza del messaggio. Un classico esempio fatto anche nel video precedente è Lincolnshire Poacher, catalogata come E3 (vedi pagina relativa nel database spynumbers), la cui stazione è stata scoperta trasmettere dall’isola di Cipro dalle parti del villaggio Akrotiri. Le segnalazioni sono arrivate da un gruppo di radioamatori della zona che, grazie all’uso di radiogoniometri (RDF), sono riusciti a individuare la provenienza del segnale e a localizzare così la stazione responsabile, appartenente alla RAF (Royal Air Force, aeuronautica militare britannica), stazione che dal mese scorso pare abbia cessato di operare dopo 20 anni di attività.

 

Ma torniamo al lato informatico della questione: il One-time pad, un sistema di crittografia che si è guadagnato il titolo di “crittografia perfetta” grazie alle dimostrazioni di Teoria dell’Informazione a cura del matematico e ingegnere Claude Shannon.

Questo tipo di cifratura è infatti famoso proprio per le comunicazioni di spionaggio e può essere decodificato solamente tramite una chiave che viene comunicata al ricevente per mezzo di un minuscolo“blocco” (pad) in cui ogni pagina contiene una chiave che può essere usata soltanto una volta per la decodifica del messaggio (da cui One-Time pad), dopo il suo utilizzo la pagina contenente la chiave deve essere distrutta.

Un esempio di messaggio codificato è il seguente:

 

Un programma open source per la creazione di Numbers Stations (tramite sample dell’alfabeto fonetico NATO presi da E10) è stato pubblicato da un membro di ENIGMA2000, flcardone, italiano anche lui (colgo l’occasione per salutare Flavio).

Il programma si chiama Papazulu ed è scaricabile al seguente indirizzo:

http://sourceforge.net/projects/papazulu/

 

E’ fondamentale nel One-Time Pad che la chiave venga utilizzata una volta soltanto. E’ infatti ormai storia come il Venona Project, progetto di collaborazione britannico-statunitense per la crittoanalisi dei messaggi sovietici, sia riuscito a decodificare i messaggi del KGB proprio a causa di una stessa chiave ripetuta nella codifica di più trasmissioni.

 

Una storia simile ebbe Bletchley Park (detta anche Stazione X) durante la seconda guerra mondiale in cui si riunirono matematici, astrologi, crittoanalisti e giocatori di scacchi internazionali.

Nel gruppo di crittoanalisti venne assoldato anche Alan Turing, padre della moderna informatica, al fine di decifrare messaggi tedeschi trasmessi in codice morse.

Il giovane Alan Turing migliorò una macchina già esistente (denominata Bombe) che faceva uso di tecniche di brute-force per la decifrazione dei messaggi tedeschi.

 

I tedeschi a loro volta per cifrare i messaggi usavano una macchina denominata Enigma (da cui il nome del gruppo di studio di cui parlavo prima).

Come potete vedere Enigma presenta una tastiera “qwertz” come quella di una macchina da scrivere tedesca, sopra invece possiamo vedere una serie di lampade con delle lettere e ancora sopra infine 3 rotori da regolare per cambiare la chiave da usare nella codifica del messaggio.

L’uso di questa macchina era piuttosto semplice: bastava - prima di ogni messaggio - impostare i rotori per settare la chiave, a quel punto quindi a ogni pressione di una lettera sulla tastiera, la lampadina relativa alla lettera codificata si sarebbe illuminata.

Agli operatori di codifica del messaggio Enigma veniva fornito ogni mese un “codebook”, una sorta di registro con su scritto il codice che doveva essere utilizzato ogni giorno. Al contrario del One-Time Pad quindi, la chiave veniva fornita su cartaceo solo al trasmittente. Per gli operatori che ricevevano il messaggio invece, la chiave veniva trasmessa in codice morse 2 volte consecutive prima di ogni messaggio, ovviamente non in chiaro ma codificata con la chiave precedente, bastava quindi scoprire una sola chiave per potere exploitare tutte le trasmissioni.

L’algoritmo usato era interno alla macchina e risultava anch’esso abbastanza semplice dato che si basava sulla permutazione delle lettere a seconda della posizione dei rotori.

La versione commerciale (ebbene sì Enigma fu messa in commercio) era abbastanza semplice e non troppo difficile da violare, nella versione militare invece vennero effettuate alcune modifiche tra cui l’aggiunzione di altri rotori e infine una Plugboard, ovvero una mappa della tastiera con degli spinotti che eseguiva lo scambio di lettere a scelta, in modo da rendere la decodifica molto più complessa.

Il messaggio cifrato veniva infine inviato in codice Morse e decifrato dal ricevente usando un’altra macchina Enigma con i rotori posizionati secondo la chiave trasmessa prima del messaggio.

 

Gli inglesi di contro usavano delle stazioni di ascolto (dette Stazioni Y) per ricevere la stringa cifrata in codice morse, questa veniva quindi comunicata alla Stazione X (Bletchley Park) che si occupava della crittoanalisi del messaggio.

 

Un film che è stato girato al riguardo e che consiglio a tutti di vedere è: Enigma - Il codice che cambiò la storia del 2001, in cui il protagonista Alan Turing è impersonato dal matematico Tom Jericho.

PS: la mia parte preferita del trailer è a 1:28 “she was the mystery he couldn’t solve” (le donne sono sempre un mistero :P)

 

Per chi volesse approfondire l’argomento segnalo i seguenti link:

http://www.spynumbers.com — database, log e altre risorse sulle Numbers Stations

http://mailman.qth.net/mailman/listinfo/spooks – Spooks, mailing list su NS e crittografia in generale

http://www.youtube.com/user/capnsonic – canale youtube dove posto i miei video sulle NS

http://www.simonmason.karoo.net/page30.html – sito di Simon Mason, autore del libro “Secret Signals”

in questa pagina potrete trovare un sacco di risorse utili, brani musicali in cui vengono usati sample di Numbers Stations (fra i quali alcune tracce dei Boards of Canada) e video relativi alle NS (ringrazio con l’occasione Simon per avere postato il mio video di Persephone).

Segnalo infine The Conet Project, eccezionale raccolta di Numbers Stations in un set di 4 CD liberamente scaricabile da internet, che potete ascoltare e scaricare al seguente indirizzo:

http://www.archive.org/details/ird059

 

End Of Message.

End Of Transmission.

[Lost-The Project] Reclutamento online

Posted 29 Luglio 2008 by captainsonic
Categories: Lost

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Ultime news dal nuovo ARG di Lost “The Project”.

Da oggi per tutti coloro che si sono iscritti a Octagon Global Recruiting e che non si sono potuti recare a San Diego per il Comic Con dovrebbe arrivare una email che rimanda a dharmawantsyou.com per compilare il test di reclutamento online.

 

Ecco come appare la mail:

ma io da buon curiosone che non sono altro, mi sono andato a spulciare il sorgente della mail e ho trovato un link a questo video:

come potete notare e’ lo stesso video che e’ stato trasmesso via Bluetooth al Comic-Con, in piu’ possiamo sentire delle voci che si sovrappongono, proprio come una sorta di trasmissione pirata via Bluetooth, di cui cerchero’ di postare una traduzione il prima possibile.

 

PS: come potevamo aspettarci questo video e’ pubblicato a nome di rockusguy.

 

Restate in ascolto per ulteriori news!

 

Update:

grazie a JuanPablo per avermi segnalato che le voci sono di due studiosi, un maschio e una femmina che parlano rispettivamente in lingua tedesca e francese.

 

Su lostpedia.com viene suggerita la traduzione:

“à voyager à grande vitesse sur de longues distances”

ovvero “viaggiare a gran velocita’ su lunghe distanze” e:

“… d’obligation sociale en priorité sur la sécurité personnelle

ovvero “d’obbligo sociale prioritario sulla sicurezza personale”

 

Per quando riguarda la voce in tedesco invece ToastPsycho da Youtube suggerisce:

“…doch dabei Schwankungen im Raum-Zeit-Kontinuum…”

ovvero “…per cui le variazioni nel continuum spazio-temporale…”

LOST: Il video del Dr. Marvin Candle/Pierre Chang

Posted 27 Luglio 2008 by captainsonic
Categories: Lost

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Ecco qui una traduzione del filmato rivelazione del Dr. Marvin Candle di cui avevo parlato nel post precedente

Pierre: Salve, sono il Dottor Marvin Candle e….sapete una cosa? Dimenticatelo.

Basta coi giochi adesso, se state guardando questo video, sapete gia’ che il mio nome, il mio vero nome e’ Pierre Chang e io….

(pianto di un bambino)

[...] potete portarlo fuori? Per favore! [...]

Sono un professore di fisica teoretica di Ann Arbor Michigan e [...] che sono stato portato in questa isola dimenticata da dio [...] anni fa per condurre degli esperimenti

[...] equazione di campo di Einstein e per [...] se riesco a mantenere questo piccolo canale aperto abbastanza a lungo, dovreste ricevere il mio messaggio fra 30 anni circa

[...]

Il presidente americano e’ un uomo di nome George W. Bush, condividete informazioni in digitale in modo istantaneo attraverso qualcosa che chiamate “Internet” e, sfortunatamente, i miei colleghi e io siamo tutti morti.

[...] una sorta di purga violenta, che sara’ per noi, almeno apparentemente, impossibile da evitare.

 

(guarda il suo braccio sinistro che probabilmente sa gia’ che perdera’, ricordiamo che in diversi video Marvin Candle e’ apparso con una protesi al braccio sinistro)

 

Questa informazione mi e’ giunta da una fonte che si e’ dimostrata attendibile.

[...]

Se state ricevendo questa trasmissione, e’ una prova che il lavoro che stiamo facendo risulta valido. Questo posto ha straordinarie proprieta’. Vi prego, non importa cosa e’ accaduto, il progetto Dharma deve essere assolutamente ricostituito.

Dovete proseguire le ricerche e dovete farlo adesso. Il tempo e’ fondamentale.

[...]

Dovete trovare il modo di salvarci, di cambiare il passato, e di [...] vi prego, dovete…

 

Voce esterna: e’ inutile, non lo vedranno mai Pierre, come si spegne questo affare…


Pierre: No, no, cosa stai facendo?


Voce: Come si spegne???


Pierre: No… [...] cosa stai facendo??

 

Un ringraziamento a booradley del forum di lostpedia.com per la trascrizione in inglese.

LOST: “The Project” il nuovo ARG

Posted 27 Luglio 2008 by captainsonic
Categories: Lost

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Quei geniacci di Lost ne stanno preparando un’altra delle loro….

Dopo “The Lost Experience” e “Find 815″, eccoci davanti a un ARG tutto nuovo.

Per chi non abbia mai sentito parlare di ARG, e’ acronimo di Alternate Reality Game, una tipologia di gioco interattivo che usa la realta’ come “campo di gioco” e che viene diffuso tramite media come la TV o internet.

 

Tutto ebbe inizio il mese scorso quando durante l’ultima puntata di Lost, i telespettatori d’oltre oceano si sono visti spuntare una pubblicita’ molto particolare, il video rimandava a www.octagonglobalrecruiting.com.

I piu’ attenti noteranno subito il riferimento all’ottagono, simbolo del progetto Dharma, e soprattutto la scena finale con la tastiera, presa dalla scena di apertura della seconda serie di Lost, quando si vede Desmond digitare i numeri 4 8 15 16 23 42.

 

Tra le figure richieste quindi ingegneri, autisti, meteorologi, psicologi, parapsicologi, fisici, matematici, portieri, costruttori edili, botanici, astrofisici, elettricisti, infermieri, architetti, biologi, insegnanti e via dicendo…..mancano solo i panellari per fare contento un amico mio…. :P

Nota: leggendo al contrario le iniziali delle figure richieste viene fuori “DHARMA INITIATIVE”

 

Dal sito infatti potrete vedere l’esplicito riferimento al progetto Dharma in cerca di nuovo personale, l’appuntamento fissato e’ a San Diego, California dal 24 al 27 Luglio 2008, ecco un’anteprima:

Una volta effettuata l’iscrizione ecco cosa mi e’ arrivato via email il 19 giugno:

For those not able to join us in San Diego, Dharma’s full recruitment program will be made available online to registered recruits after July 27th.” quindi per chi fosse interessato e’ ancora in tempo a sottoscriversi, verra’ contattato per il test attitudinale dopo il 27 Luglio.

 

Ho subito notato in questa email il Carbon Copy a un certo Hans Van Eeghen, cosi’ mi sono preso la briga di mandargli una email, ecco cosa ho scritto:

a hansvaneeghen@octagonglobalrecruiting.com
data 19 giugno 2008 17.43
oggetto Recruitment Information
 
 
   

Hi there,  
I subscribed to Octagon Global Recruiting to receive some informations about this event.
Maybe I won’t be able to reach San Diego for the next month so I would ask to you if you planned recruiting in some other location.
Please let me know.


Best regards,
Dario

 

ed ecco la risposta da parte di Hans Van Eeghen:

da hansvaneeghen@octagonglobalrecruiting.com
data 19 giugno 2008 17.43
oggetto Out of Office AutoReply: Recruitment Information
 

Thank you for your email. I am currently on assignment in the field. I will contact you as soon as I am back in the office.


Sincerely,                            

Hans

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Note:

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un bot quindi come c’era da aspettarsi, lo stesso ovviamente per info@octagonglobalrecruiting.com.

 

Ma facciamo ora un salto temporale di un mese, il 18 Luglio giunge una nuova email:

dove viene comunicato che il 28 Luglio il test attitudinale verra’ reso disponibile online al seguente indirizzo: Dharmawantsyou.com.

Niente di importante penserete, ma con quelli di Lost non bisogna mai abbassare la guardia, il vero messaggio di questa email infatti si nasconde fra le righe del sorgente, ecco che con “Mostra originale” da Gmail spunta il seguente testo:

 

 

------=SPLITOR00A_001_20756171D
Content-Type: text/html;
	charset="WINDOWS-1252"
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable

<HTML><HEAD><TITLE>Octagon Global Recruiting</TITLE>
<META http-equiv=3DContent-Type content=3D"text/html; =
charset=3Dwindows-1252"><!--
=85If you=92re reading this, wanna hear something cool?
I=92ve got intel about his little =93recruitment drive.=94
They=92re doing some kind=92ve personality/IQ testing or something down in =
SD for ComicCon=2E
Buddy of mine works down there and has the approvals for their =
=93booth,=94 he says once you go in no one knows what happens inside and =
you need an appointment to get in. He also said to make sure you=92ve got =
your Bluetooth on and visible =96 he=92s rigged up a little something=2E
--><!--
The whole thing sounds like elitist B.S., doesn=92t it?
Well, I=92m getting in that booth and taking the test=2E
As many times as I have to before I =93pass=94 (whatever that means?)
And then=85
If I can?
I=92m gonna tape it so EVERYONE can see what these idiots are up to=2E
Should be fun, right?
See ya in SD.  RuckusGuy OUT=2E
-->

In altre parole quindi un certo RockusGuy ci sta avvisando che ha intenzione di “infiltrarsi”, incuriosito dalla segretezza che avvolge questo programma di reclutamento, e che un suo amico che lavora al Comic Con lo ha avvisato di tenere acceso il Bluetooth…..curioso no?

 

Ma facciamo ora un salto al 24 Luglio, ecco cosa e’ saltato fuori al Comic-Con 2008, uno stand con una bella biondina alla reception e un logo rinnovato della DHARMA INITIATIVE quasi a significare appunto una rinascita del progetto Dharma

 

Per i curiosi sul test effettuato rimando ai relativi post sul blog di lostpedia

http://blog.lostpedia.com/2008/07/couple-of-extra-pics.html

http://blog.lostpedia.com/2008/07/test-categories-revealed.html

Il titolo dell’ARG dovrebbe essere dunque “Dharma Initiative Recruiting Project” o ”The Project” come riportato in fondo al primo foglio del test attitudinale.

 

Nei giorni successivi sono spuntati fuori altri video riguardanti un filmato introduttivo in uno degli schermi dello stand

e un video extra per i curiosi che hanno letto il sorgente della mail di cui sopra e hanno attivato il bluetooth:

 

Notiamo che il video in Bluetooth e’ leggermente diverso dall’originale, presenta infatti alcuni frame con delle frasi e strane immagini, proprio come dei messaggi subliminali.

 

Tra le frasi nascoste riporto:

“Who is your constant?”

“What makes you angry?”

“What would you sacrifice to stay alive?”

e

“Why does the Black Widow spider eat the male after mating?”

seguita da una figura in bianco e nero di una ragazza con un lupo in un letto, presa da Little Red Riding Hood, famosa in Italia con il nome di “Cappuccetto Rosso”.

 

DarkUFO ha pazientemente raccolto le immagini nel suo relativo blog:

http://lostoctagonglobalrecruiting.blogspot.com/2008/07/screencaps-from-dharma-bluetooth.html

 

Infine un’ultimo video, il piu’ curioso probabilmente, e’ saltato fuori da un certo Dan Bronsen, che a quanto pare era uno di quelli che hanno partecipato al test di reclutamento, all’inizio potete vedere Hans Van Eeghen nella sua prima apparizione, continuate a guardare e vedrete una rivelazione del mitico Dr. Marvin Candle!! (per i meno attenti, e’ il cinesino dei video di orientazione Dharma) che finalmente ci svela il suo vero nome: Pierre Chang

 

Attendiamo le novita’ per oggi 27 Luglio 2008, ultimo giorno del Comic Con, da domani gli iscritti che non si sono presentati dovrebbero essere contattati dalla Octagon per un test online.

Ready lets go

Posted 26 Luglio 2008 by captainsonic
Categories: Uncategorized

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Ciao a tutti,

eccomi finalmente con un mio blog dove parlero’ di Informatica, Radiantismo, sperimentalismi musicali, Lost e insomma un po’ tutto cio’ che mi appassiona.

Ringrazio in particolare Smashkins che dopo anni mi ha finalmente convinto all’apertura di questo blog.

Restate sintonizzati!

 

PS: per i curiosi e gli appassionati di musica elettronica, il titolo di questo primo post e’ ispirato al brano di apertura dell’album Geogaddi dei Boards of Canada