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bruno @ 19/01/2007 18:00 - No comments yet

Nel Dicembre 2006 è stato raggiunto l’accordo tra i ministeri italiani delle comunicazioni e della difesa al fine di liberare una porzione di frequenze radio (3,4 GHz – 3,6 GHz), finora utilizzate dai radar, per far posto nell’etere allo scambio dati delle reti Wi-MAX.

Il Wi-MAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia per la comunicazione senza fili (wireless) a banda larga, che formalmente si identifica con lo standard internazionale IEEE 802.16. La novità, rispetto alle normali connessioni Wi-Fi, sta nel fatto che una sola stazione d’accesso potrebbe diffondere il segnale in un raggio di 50 km, per una larghezza di banda complessiva di 70 Mbit/s.... NON MALE!!

Il problema è che il governo potrebbe decidere presto di mettere all’asta queste frequenze, tramite aste pubbliche simili a quelle già effettuate per l’UMTS. La conseguenza di ciò sarebbe inevitabilmente una lievitazione dei costi per le aziende che vorranno comprare le frequenze, con il successivo ricarico sul consumatore… che praticamente andrebbe a finanziare lo Stato a caro prezzo. Inoltre solo i grandi operatori potrebbero permettersi di partecipare alle aste, spazzando via la possibilità della nascita di piccoli provider e creando di fatto una situazione di trust.

La possibilità di liberalizzare la trasmissione sulle frequenze Wi-MAX c’è… e c’è una proposta concreta per far sì che questa tecnologia diventi un punto di accesso alla rete a costo “popolare”. La condizione necessaria e sufficiente è che non si arrivi all’asta pubblica per le frequenze!

Per questo motivo ci deve essere un impegno da parte di tutti gli interessati a diffondere queste notizie e a far conoscere l’attuale situazione ai futuri destinatari di questa tecnologia, cioè tutti (si spera)!!

E’ in atto una forma di protesta abbastanza civile e di sicuro effetto, che è il Google bombing organizzato da partito-pirata.it… consiste nello spargere per la rete il link ad una pagina che spiega questa situazione, in modo che chiunque cercherà su Google informazioni sul Wi-MAX si ritroverà questo link nella prima pagina dei risultati.

Io aderisco di buon grado e consiglio a tutti di leggere la pagina e partecipare all’iniziativa. :)

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