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March 14, 2011 21:40 - 1 comment
Zeitgeist Day 2011

Ieri a Palermo, come in moltissime città in tutto il mondo, si è svolta l’annuale giornata dedicata al Movimento Zeitgeist, di cui ho tanto parlato in questo blog.
Presso la sede cittadina del Movimento 5 Stelle, che ha generosamente donato per qualche ora le proprie stanze alla causa, è stato proiettato il video “Future by Design” (2006) di Jacque Fresco, doppiato egregiamente (e ci voleva proprio!) dai ragazzi di Zeitgeist Italia e liberamente disponibile in rete (YouTube).

Come ho già detto spesso, il Movimento Zeitgeist è il braccio attivista del Progetto Venere (The Venus Project), concretizzazione di un’idea che viene ampiamente spiegata nel video proiettato nell’incontro di ieri.
Il progetto può vantare la ragguardevole età di 35 anni, infatti fin dagli anni ‘70 JF parlava delle sue idee al mondo, ospitato anche in trasmissioni televisive molto popolari, ma spesso veniva etichettato come una mente “troppo avanti” per il mondo contemporaneo: un’economia basata sulle risorse, nuovi mezzi di trasporto efficientissimi, energia pulita inesauribile, una società fondata sull’uguaglianza e sul rapporto dell’uomo con l’ambiente che lo ospita… era veramente troppo, praticamente fantascienza!
Il documentario “Future by Design” viene diffuso in rete e in DVD nel 2006 ed il Movimento nasce proprio per diffondere le idee di Jacque Fresco e promuovere il libero scambio di idee, con l’obbiettivo di realizzare ciò che Fresco ha progettato durante tutta la sua vita (95 anni portati più che bene!). Obbiettivo sicuramente più semplice adesso che negli anni ‘70, visto che con l’utilizzo delle nuove tecnologie tutti abbiamo accesso ad un universo di conoscenze che i nostri genitori non si potevano neanche sognare.

Mi sono riavvicinato agli incontri “real-life” con il Movimento dopo 2 anni e ho conosciuto gente che valeva proprio la pena di conoscere… sono contentissimo per come è andata la proiezione ed il successivo scambio di idee e non vedo l’ora che arrivi il momento di riunirsi nuovamente :)

Per chi volesse entrare in questo mondo, che sia da spettatore o da protagonista, esiste il gruppo su Facebook Zeitgeist Sicilia, che sarà il punto di riferimento per il coordinamento delle prossime iniziative.


February 15, 2011 11:29 - 3 comments

Zeitgeist: Moving ForwardDopo aver recensito “Zeitgeist: The Movie” (2007) e “Zeitgeist: Addendum” (2008), oggi mi appresto a dire la mia su "Zeitgeist: Moving Forward", il nuovo documentario di Peter Joseph uscito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo all’inizio del 2011.

Bene, se “Zeitgeist: The Movie” doveva far parlare di se, sfruttando l’onda delle teorie complottistiche e del polverone alzato dall’11 settembre, e se “Zeitgeist: Addendum” aveva il preciso scopo di far conoscere al mondo The Venus Project di Jacque Fresco, in alternativa a quanto c’è di peggiore nella società moderna (identificato come il sistema monetario), il nuovo Zeitgeist si propone di diffondere idee su come poter migliorare la situazione, più concretamente, con un migliore metodo scientifico.

In una prima parte si studia la psiche dell’uomo, assuefatto dalla negatività della società, interpellando studosi di tutto il mondo che concordano sul fatto che l’uomo non è intrinsecamente cattivo: in una società che non incentiva i cattivi comportamenti, essi cesserebbero di essere un problema. Invece viviamo in un mondo in cui a fare successo non è il più virtuoso, ma il più carogna. Il luogo comune secondo cui le patologie comportamentali possano essere predeterminate da fattori genetici viene riformulato, proponendo la tesi che siano i cattivi influssi che provengono dal mondo circostante a far scattare la patologia in persone che potrebbero averne ereditato geneticamente la predisposizione. E tutto ciò avviene nel periodo della scoperta del mondo, a cominciare dalla fase di “imprinting” nel grembo materno, fino ai primi anni di vita.

L’idea è sempre quella: viviamo seguendo le regole di un sistema che ormai si è rivelato vecchio, mal progettato, mal funzionante, ma finora troppo radicato per essere sovvertito. Dal sistema monetario a riserva frazionaria al sistema di consumo/spreco delle risorse naturali del nostro pianeta… è tutto da riconsiderare, da riprogettare, perchè proviene da un periodo storico in cui non si conoscevano ancora gli stretti limiti che DOBBIAMO rispettare perchè la nostra presenza sulla Terra sia sostenibile, non solo per noi che viviamo adesso, ma anche per le generazioni a venire.

L’ultima parte del film è un viaggio all’interno di una renderizzazione 3D di un mondo del futuro, così come lo vede Jacque Fresco, un mondo non fantascientifico in quanto non lontano da quanto ci si potrebbe permettere con le tecnologie attuali, ma molto difficile da realizzare “in tempi brevi” a causa dei costi che bisognerebbe affrontare… anche se sarebbe ai fini della sopravvivenza dell’umanità (quindi l’umanità dovrebbe mettersi d’accordo per farlo gratis, secondo me).
Ma il dilemma, nato fin dalla visione di “Addendum” e dopo le prime descrizioni del Venus Project, non è cambiato: in una società iper-tecnologica, in cui la gestione delle risorse e le decisioni vengono demandate a cervelloni artificiali incorruttibili, ci sarebbe ancora spazio per qualcosa al di fuori degli schemi?

Dopo tre anni di sceneggiatura, probabilmente mi aspettavo qualcosa di diverso da Peter Joseph, di più pungente.
E’ anche vero che “Moving Forward” godrà del vantaggio di una distribuzione più capillare rispetto ai web-movie precedenti; già il solo fatto che sia stato proiettato nelle sale cinematografiche lo potrebbe far diventare un punto di partenza che consentirà di studiare diversamente i passi futuri, senza più preoccuparsi di dover far conoscere il progetto per la prima volta.

Ecco il video ad alta risoluzione, con audio inglese e sottotitoli in 30 lingue… buona visione! :)


November 01, 2009 20:19 - No comments yet

zombieSe dovessi parlare per esteso delle motivazioni che mi spingono a scrivere questo post non basterebbe lo spazio di un altro blog. Ho convinzioni strane io. Penso che ci sia qualcosa che non va nel mondo, ma che tutti accettano perchè è più semplice così, perchè nello spazio di una vita non si farebbe in tempo a godersi i vantaggi di un cambiamento che necessita di un lungo periodo di sacrifici. E chi se ne frega se tra 20 anni non ci sarà più petrolio, se tra 50 l’atmosfera terrestre comincerà ad essere simile a quella di Marte, o se tra 100 si dovrà pensare a spostarsi tutti proprio su Marte.
Non c’è spazio per pensare, non c’è spazio per la vita, siamo continuamente asfissiati dalla frustrazione sul lavoro e dalla caduta vertiginosa di ogni forma di cultura e di pensiero libero, fino alla condizione di coma cerebrale che tanto fa comodo a chi ci vede come marionette dotate di portafogli.

Sei andato a scuola e ti hanno detto “siedi al tuo posto”,
e già lì hai smesso di credere che il tuo posto sia dappertutto.

(Silvano Agosti)

Ho l’abitudine di informarmi prima di giudicare, il che mi porta a impiegare tanto tempo per arrivare a conclusioni a cui altri arrivano subito. Ma a volte ciò mi consente di andare un po’ oltre, di esplorare luoghi oscuri della mia mente e di quella delle persone lì fuori, cercando di comprendere cosa-spinge-chi e di risalire alla radice dei problemi.

Qualche tempo fa ho parlato di Zeitgeist, di signoraggio, ho organizzato un evento real-life e ho cercato di dare un’impronta attivista a questo blog, proprio perchè la mia vita era segnata da queste “batoste” che si presentavano improvvisamente davanti ai miei occhi, facendomi pensare di aver passato i miei primi 26 anni in una condizione di cecità di cui non riuscito a comprendere l’origine.

Ma adesso penso che, come al solito, la verità stia nel mezzo.
Se ne sentono tante di cazzate anche nel campo della “resistenza”… scie chimiche, rettiliani, santoni che si proclamano salvatori del mondo :) Ma dai!

Se ci sono organizzazioni pseudo-massoniche e/o pseudo-religiose che giocano a decidere ogni istante della nostra vita è perchè noi glielo permettiamo. Se siamo schiavi del petrolio è perchè in fondo ci fa comodo, come ci fa comodo non pensare alle conseguenze a lungo termine (che era lungo tanto tempo fa, ora non più) di questo “vizio capitale”. Se in Italia governa un dittatorucolo con evidenti problemi psichici è perchè alla maggior parte degli italiani fa comodo avere come amico il deputato corrotto di turno e ricevere in cambio del voto i soliti favori politici, assunzioni dei figli in aziende statali, sanatorie per le “vietatissime” casette a mare abusive che prima o poi si fanno tutti.

Perchè tutti vogliamo sempre avere di più. Non basta una vita dignitosa, una casa, una bella famiglia… molti non hanno queste cose perchè altri ne hanno troppe! Ma che se ne fanno? Accumulano… spendono… distruggono… sprecano. Ci sono migliaia di modi con cui ci viene inculcato fin dall’infanzia che questo è il modo giusto di vivere.

Perchè?

Perchè senza sprechi l’attuale sistema collasserebbe: se l’economia non girasse in modo così abnorme, paradossalmente ciò provocherebbe fame, miseria e guerre, perchè il sistema del debito è già avviato (vedi post sul signoraggio) ed è inarrestabile, anzi può soltanto aggravarsi col tempo.
Penso che sia un sistema progettato male fin dall’inizio, che ha consentito a pochi di procurarsi un vantaggio rispetto a tutti gli altri, con il risultato che adesso siamo sotto scacco.

Non penso siano discorsi da schizofrenico, non credo ci siano cospirazioni governative o piani per invasioni aliene; penso solo che dovremmo ridimensionare un po’ le nostre pretese nei confronti della vita.

Vi lascio qualche link “sano”, casomai foste arrivati alla fine del post…

Grazie :)



signoraggioUn tempo le monete venivano coniate utilizzando una piccola quantità di metallo prezioso, come oro o argento, su cui veniva apposto il simbolo del sovrano. Chiunque avesse del metallo prezioso poteva portarlo alla zecca e trasformarlo in monete, lasciando alla zecca una parte del metallo per coprire le spese del conio.
La monete, dunque, andavano ad assumere un valore inferiore rispetto al valore del metallo prezioso utilizzato per coniarle, a causa dell’_imposta di zecca_, ma la differenza comunque non era elevata.

Con la rivoluzione industriale, e la conseguente crescita della quantità di denaro in circolazione, il sistema di conio basato sui metalli preziosi cominciò a risultare inadeguato, quindi si introdussero le banconote e le monete coniate con metalli economici, le quali avevano però un valore nominale molto superiore al loro costo di produzione.
Il signoraggio è appunto questa differenza tra il costo che l’istituto preposto al conio affronta per la produzione del denaro, ed il valore nominale che esso andrà ad assumere.

Ci sono delle organizzazioni che hanno il monopolio per la produzione del denaro: in Europa è la BCE (Banca Centrale Europea) e in USA è la Federal Reserve.

Queste poi distribuiscono il denaro prodotto alle nazioni che ne fanno richiesta, sotto forma di prestito con interesse. L’interesse è calcolato sul valore nominale del denaro, il quale invece è stato prodotto ad un costo trascurabile (è qui che sta l’ “affare”). Questo prestito dovrebbe essere restituito a fine anno, per cui si crea un debito pubblico che lo Stato deve colmare annualmente, tramite il prelievo fiscale.
Ciò che va ad incrementare all’infinito questo debito è l’interesse applicato al prestito, poichè per colmarlo è comunque necessaria una quantità di denaro virtualmente inesistente (la BCE vorrebbe restituito il denaro prodotto, più una percentuale di esso… che non è mai stata prodotta!): il risultato è che il denaro in circolazione diminuisce di anno in anno (perchè vengono utilizzati i soldi delle tasse per pagare gli interessi sul prestito iniziale) e lo Stato dovrà periodicamente richiedere altri capitali alla BCE, la quale ancora una volta effettuerà un prestito, applicando ad esso un interesse che si va ad aggiungere all’interesse che già precedentemente era impossibile colmare.

signoraggio

E va avanti così, all’infinito… è un debito ETERNO, INESTINGUIBILE e PUO’ SOLO AUMENTARE. Questo è il motivo per cui la situazione peggiorerà sempre, qualsiasi cosa dicano i nostri politici e qualsiasi governo vada al potere.

C’è da dire che la BCE, l’organismo che dovrebbe essere al di fuori di ogni autorità statale, è di proprietà di qualcuno: diverse banche europee si spartiscono percentuali della BCE, tra cui la Banca d’Italia, che ne possiede il 12,5%.
La Banca d’Italia, pur essendo un istituto di diritto pubblico, non è di proprietà dello Stato Italiano: è una S.p.A. il cui 94% del capitale è diviso tra banche private, tra le quali Intesa Sanpaolo (30%), Unicredit (15%) e altre banche, fondazioni e istituti privati.
Ne deriva che l’Italia è indebitata fino al collo… con alcuni cittadini italiani! Queste persone prendono dei pezzi di carta, ci stampano sopra qualcosa, e ce li prestano.

Non aspettiamoci che la situazione potrà migliorare in futuro, se tutto andrà avanti così, per inerzia.

Per avere un quadro più chiaro su questo argomento e su tutto il “contorno” (come il sistema monetario a riserva frazionaria, altra grandissima truffa), vi invito a dare uno sguardo al PDF

Euroschiavi
(UPDATE: purtroppo il sito è definitivamente off-line)

e al documentario Zeitgeist Addendum… che traccia un futuro oscuro, ma con qualche speranza di cambiamento:

In bocca al lupo a tutti…