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July 10, 2009 23:37 - 1 comment
Umorismo... divino!

LOL! :-)

Sulla facciata di una chiesa a Casteldaccia!

Non ho resistito!


November 11, 2008 12:55 - No comments yet

October 29, 2008 00:05 - 8 comments

Per la serie… “siamo fini, siamo sani, e siamo pure palermitani”… chi se la ricorda?? :P

SOL maggiore, MI minore, LA minore, RE maggiore 7

Se ti senti solo, triste e sconsolato
accattati u cianuru e u mietti ntu gelatu
e viri ca muori…

Vai alla stazione, pigghiati l’orario,
quannu passa u trienu stinnicchiati nto binario
e viri ca muori…

Vai nella foresta, cercati un liuni,
talialu nta facci e azziccacci un timpuluni
e viri ca muuuori…

Pigghia na Ferrari, però chi frieni rutti,
vatinni nna scinnuta, niesci a manu e saluta a tutti
e viri ca muuuori…

Pigghiati un vespinu, tuttu elabborato
scricchiacci triciantu e chianta freno no vagnatu
e viri ca muuuori…

Pigghia na pistola, calibro 38,
ficcatilla n’ vucca e poi sentiemu u botto…
e viri ca muuuori…

Acchiana nta ll’aereo, altezza mille piedi,
ieccati nell’aria e dimmi soccu viri…
e viri ca muuuori…..

Pigghiati n’acetta, però bell’affilata,
strincila ch’i manu e cafuddaci na tistata…
e viri ca muuuori…..

Acchiana nta lla nave, nu mienzu ra tempesta,
ieccati nna ll’acqua e i squali ti fanno a fiesta…
e viri ca muuuori…

Sciddica cu’ culu, nta lama r’un cutieddu,
frena ch’i cugghiuna quannu arrivi sul più bello…

… e viri ca muuuuuori… ietti un sangu e muori…
muuuuuoori… ietti un sangu e muori, accussì!!!

APPLAUSI!
:) :) :) :) :) :) :) :)

Ah! Sprazzi di palermitanità!
Sembrerà assurdo, visto il contenuto della canzoncina, ma mi mette un’allegria smisurata!!
Le gite con la scuola… sempre nell’ultima (affollatissima) fila del pullman! :D Quanti ricordi!

e viri ca muori canzone palermitana di palermo

October 26, 2008 13:49 - 1 comment

Oggi mi va di scrivere qualcosa che non ha niente a che fare con l’informatica, linux, la musica metal, gli anime e niente di cui abbia parlato finora…

… ho scoperto una cosa spassosissima! XD

Lolcat1
Uhm… che strano. Questo non sembra il futuro!

Lolcat2
Ti sto dicendo che era già morto quando sono arrivato

lolcat3A me i gatti fanno ridere parecchio già naturalmente, ma questi si chiamano Lolcats ed è un fenomeno dilagante su Internet dal 2005 (ne ha parlato anche il TIME Magazine), quando la prima immagine (a lato) fece il giro della rete…

Il termine ovviamente deriva dalla composizione di LOL (termine dello slang internettiano che indica il divertimento (laughing out loud)) e cat… gatto :)
Il divertimento consiste nell’accostare una foto in qualche modo buffa di un felino, con una didascalia che da un senso particolare alla foto, scritta in un inglese “strano” detto anche “Catspeak”.

Ci sono delle regole per il Catspeak, le illustro citando un messaggio che ho letto sul gruppo The official Lolcats di Facebook:

  • Say ‘has’ instead of ‘have’ always.
  • Use incorrect spelling for some words two silables and most words three and above.
    (ex: pokemans, cuddlin, buttsecks)
  • Tough words are spelt correctly if the cat is not actually speeking.
    (ex: monorail cat)
  • Cheeze is the only one silible word I’ve seen so far that is spelt incorectly.
  • The word ‘hey’ is spelt ‘hai’, The word ‘this’ is spelt ‘dis’, The word ‘ate’ is spelt ‘eated’, and almost all internet abbriviations are used (thx, plz, k, brb, etc etc)
  • Certain cats have developed the knowlage to speak at our level of grammer. These cats are gifted and there are few pictures of them.
  • The word ‘cookies’ is sacred and never misspelled.

Nobody knows why cats talk this way. Some people say that it is their own language. Others say that they are learning to talk like us. But everyone knows that the most likely cause is because of those scratchy comb-things on their tounge. It makes it hard to talk…

Insomma… c’è tutta una filosofia a riguardo! Attualmente non mi è chiarissima la loro predilezione per i “cheezburger”, ma approfondirò! ˆ_ˆ

Il sito “ufficiale” per reperire i Lolcats è Icanhascheezburger.com (vi consiglio di abbonarvi al feed RSS), ma ho aperto una Gallery anche qui sul mio sito =) Enjoy!

PS: non resisto, una cosa informatica la devo scrivere… esiste il LOLCODE, il linguaggio di programmazione “esoterico” ispirato al Catspeak! LOL!!!


September 26, 2008 12:16 - No comments yet

Pietra vs iPhone



tnx to Dissacration :)

Muahahhahahhah!!! XD


Beer Is Cheaper Than Gas
La birra costa meno della benzina!
Quindi non guidare… BEVI! :)



tnx to Dissacration




macgyver MacGyver non avrebbe saputo fare di meglio!! :P



PS: do per scontato che tutti sappiate della reazione nucleare che si scatena immergendo una Mentos nella Coca-Cola Light… No? Ma dove vivete?! :D


Non c’è dubbio, la più sensazionale (e ben fatta) genialata di ieri, 1 APRILE 2008, è assolutamente questa:


Flying penguins?! O.o

Per un informatico, poi, ha un significato tutto particolare! ;)

La fonte è il newspaper britannico Daily Telegraph. Che pazzoidi!


January 25, 2008 16:55 - 2 comments

Ooooook… è il momento di accontentare la mia blog-stylist preferita! (cit: “scrivi troppe poche minchiateee!”)
Beh, in realtà è un appellativo che sta un po’ stretto a questo capolavoro… per il semplice motivo che è tutto maledettamente vero (gli ultimi accadimenti a lavoro lo dimostrano… grrrrr…)!!

Ed è vero anche che… evidentemente non ce la faccio a discostarmi dall’argomento principale del mio blog! =) Sono un caso cronico e me ne vanto!
Ultimamente ho attacchi di “programmazione violenta” che hanno lasciato varie tracce nei recenti post… ma che ci posso fare se mi diverto troppo? :D E mi pagano pure… mi pare QUASI male… QUASI, appunto… MUAHHAHAH! MUAHHAHAH

All’ombra dell’ultimo sole
si addormentò un programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Venne alla ditta un committente
con un progetto inconsistente
delle richieste da far paura
“prima di ieri perché ho premura”

E domandò un lavoro immane
con le specifiche più strane
“io voglio tutto e pago niente
ho fretta sono un committente”

Gli occhi dischiuse il softwarista
un video l’unica sua vista
dall’alba grigia fino a sera
incatenato alla tastiera

Battendo i tasti a mo’ di ossesso
e trascurando cibo e sesso
riuscì un bel giorno a consegnare
una release preliminare

E si sentiva ormai contento
ma fu sollievo di un momento
già richiamava quel cliente
“qui non funziona un accidente”

Ricominciò il programmatore
a faticar per ore ed ore
sopra un problema assai intricato
nascosto dentro ad un listato

Venne di nuovo il committente
disse “così è meglio che niente
è tuttavia per me importante
fare una piccola variante”

Ma all’ombra dell’ultimo sole
dormiva già il programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale


Thanx to derelitti.com!

PS: in qualche modo me lo dovrò passare il tempo… maledetta febbre! :S


March 19, 2007 19:34 - 4 comments

In un paese straniero stanno per essere ghigliottinati un prete, un avvocato e un ingegnere.

Il prete mette la testa sotto la lama, viene lasciata la corda ma nulla accade. Egli dichiara di essere stato salvato da un intervento divino e se ne va.

L’avvocato mette la testa sotto la lama, viene lasciata la corda ma nulla accade. Egli dichiara che nessuno può essere condannato due volte per lo stesso reato e se ne va.

L’ingegnere mette la testa sotto la lama ma prima che venga lasciata andare la corda dice: “Fermi tutti: penso di aver capito quale è il motivo che impedisce a questa macchina di funzionare!!”

Agli ingegneri piace risolvere i problemi.

Nessuna malattia, nessuna distrazione potrà strappare l’ingegnere al suo compito.

Gli ingegneri fanno a meno del cibo e dell’igiene personale per giorni e giorni, pur di risolvere il problema (altre volte ne fanno a meno per semplice dimenticanza). Anche i vestiti sono cose non importanti, purché le soglie minime di decenza e di temperatura siano superate: se nessuna estremità del corpo sta congelando, e se nessun organo genitale sta penzolando in piena vista, allora gli obiettivi del vestirsi sono stati soddisfatti.

E, quando risolveranno il problema, proveranno un brivido di autostima e di onnipotenza al punto che, se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creano.

Agli ingegneri non piacciono però i problemi noiosi. La migliore tattica che l?ingegnere adotta per evitare problemi noiosi è consigliare ai dirigenti che l?attività proposta è impossibile per motivi tecnici che sono di gran lunga troppo complicati per poter essere spiegati. Se questo approccio non è sufficiente per fermare un nuovo progetto, allora l’ingegnere indietreggia su una seconda linea di difesa: tecnicamente la cosa è fattibile, ma costerà troppo.

Esistono però le contromosse. Il miglior modo per ottenere che un ingegnere risolva un problema noioso è dichiarare che il problema e’ insolubile: nessun ingegnere può abbandonare un problema insolubile finché non è risolto.

Gli ingegneri odiano i progetti che non sono affidabili al 100%, e cercano di eliminare per quanto possibile i rischi dai loro progetti. Ciò è comprensibile, visto che quando qualche ingegnere compie un piccolo errore, di solito i mass-media lo trattano come se fosse un grande problema.

Ecco alcuni esempi di piccoli errori di progetto esagerati dalla stampa:

  • L’esplosione dello shuttle Challenger
  • L’Apollo 13
  • l’Eternit e gli altri materiali contenenti amianto
  • Cernobil
  • Il satellite al guinzaglio (con relativo cavo)
  • Il Titanic
  • La Fiat Duna

Un salutone a tutti gli ingegnerozzi che conosco ;)
Se ne sapete qualcuna sugli informatici fatevi sotto eheheheh…


October 26, 2006 13:47 - No comments yet

E’ risaputo che l’universo femminile ha regole ferree ed inappellabili.
Questo manifesto è un atto di ribellione di noi Uomini ed una guida per le nostre donne. Le nostre Regole sono enumerate secondo il proprio livello di priorità.

  1. Le tette sono fatte per essere guardate ed è per questo che lo facciamo. Non c’è modo di modificare questo comportamento.
  2. Imparate ad usare la tavoletta del cesso.
    Siete ragazze robuste: se è su, tiratela giù. A noi serve su, a voi serve giù.
    Noi non ci lamentiamo mai quando la lasciate giù.
  3. Domenica = sport.
    E’ un evento naturale come la luna piena o il cambiamento delle maree.
    Lasciatelo così.
  4. Fare la spesa NON si può considerare sport
  5. Piangere è un ricatto
  6. Se volete qualcosa, chiedetelo. Cerchiamo di essere chiari: “Sottili” sottintesi non funzionano. “Forti” sottintesi non funzionano. “Ovvi” sottintesi non funzionano.
    Semplicemente DITELO!
  7. “Sì” e “No” sono risposte perfettamente adeguate a praticamente tutte le domande.
  8. Sottoponeteci un problema solo se vi serve aiuto per risolverlo. Serviamo a questo. Per la solidarietà ci sono le vostre amiche
  9. Un mal di testa che dura da 17 mesi è un problema.
    Fatevi vedere da un medico.
  10. Qualunque cosa abbiamo detto 6 mesi fa non è utilizzabile in una discussione.
    Più precisamente: il valore di qualunque affermazione scade dopo 7 giorni.
  11. Se pensate di essere grasse, probabilmente lo siete.
    Non chiedetecelo.
  12. Se qualcosa che abbiamo detto può essere interpretata in due modi e uno dei due vi fa arrabbiare o vi rende tristi, intendevamo l’altro
  13. Potete chiederci di “fare qualcosa” o dirci “come volete che sia fatta”. Non tutte e due le cose contemporaneamente. Se poi sapete il modo migliore per farla, potete benissimo farvela da sole.
  14. Quando possibile, parlate durante la pubblicità
  15. Cristoforo Colombo non aveva bisogno di qualcuno che gli indicasse la rotta.
    Noi nemmeno.
  16. TUTTI gli uomini vedono in 16 colori, come le impostazioni base di Windows. “Pesca”, per esempio, è un frutto, non un colore. Anche “melone” è un frutto. “Malva” non abbiamo la più pallida idea di cosa sia.
  17. Se prude, grattatevi. Noi facciamo così.
  18. Se chiediamo cosa c’è che non va e voi rispondete “niente”, ci comporteremo esattamente come se non ci fosse nulla che non va.
    Sappiamo perfettamente che state mentendo, ma così ci risparmiamo un sacco di fastidi.
  19. Se ponete una domanda a cui non volete una risposta, aspettatevi una risposta che non volevate sentire.
  20. Quando dobbiamo andare da qualche parte, tutto quello che indossate è bellissimo.
    Davvero!
  21. Non domandateci mai a cosa stiamo pensando, a meno che non siate pronte a sostenere un dialogo su:
    - sesso,
    - sport,
    - automobili.
  22. I vestiti che avete sono più che sufficienti
  23. Le scarpe, invece, sono troppe
  24. Noi siamo perfettamente in forma: “tondo” è una forma

Lo so che è terribilmente old, ma non ho resistito! :D


Caro Bill,
diciamocelo: gli informatici non sono sexy.

Lo sono gli attori, gli artisti e i veterinari, i ballerine oppure i baristi, magari i benzinai e gli astronauti, ma gli informatici no.

L’informatico non è sexy. I nostri discorsi sono fatti di sigle incomprensibili, infarciti di nozioni lette su Computer Magazine, Il Mio Pc, Focus. L’ultimo libro che abbiamo letto è quasi sicuramente di Asimov, abbiamo un cane di nome Cobol ed il calendario alla parete è quello di Lara Croft. Facciamo scherzi con gli screensaver, ridiamo alle battute sconce sugli hardware, se ci si rompe il palmare non sappiamo neanche che ore sono, progettiamo gite da MediaWorld, fantastichiamo su una vita nella Silycon Valley e come tutti desideriamo un arnese da diciannove pollici. Facciamo colazioni di lavoro alle macchinette di fianco alle fotocopiatrici, in pausa pranzo parliamo della receptionista gnocca che preferisce l’addetto delle pulizie a noi, all’aperitivo arriviamo che son già tutti sbronzi e usciamo a cena, sì, ma a casa presto, che alle undici inizia Star Trek. E stiamo seduti dieci ore al giorno al chiuso, con conseguenze fisiche devastanti: la gobba, le gambette piccole, il pallore. Guardiamo costantemente un video luminoso e non sappiamo se temere di più la miopia o la schizofrenia.
Abbiamo vestiti eleganti magari, ché lavoriamo in banca, ma nel taschino abbiamo tre o quattro penne, tutte col tappo mangiucchiato per lo stress.

No Bill, gli informatici non sono sexy.
Non cuccano.

Siamo portatori sani di magliette della salute. Il massimo del romanticismo è un tramonto a 1024×768 e la mail più spinta che abbiamo mai mandato è l’invito alla Gmail di Google. Ci commuoviamo solo per un Vic20, l’ultima volta che abbiamo pianto è stato quando è ci caduto il mouse senza pallina, spendiamo tutto in chiavette Usb e fantastichiamo su una famiglia felice e riunita a tavola, dove tutti sono seduti sulla propria poltroncina comprata via internet e giocano alla Playstation Cinque.

L’informatico non è mai sexy.
Quasi mai.

Lo diventa solo in una particolare occasione, caro Bill:
quando Windows, il tuo Windows, smette di funzionare.

Ed allora le amiche, le colleghe del marketing, le receptioniste, le fidanzate, le vicine di casa, le conoscenti, qualunque donna abbia a che fare con il tuo Windows, caro Bill, tutte loro hanno bisogno di noi, della nostra consulenza tecnica. E così ci chiamano, ci vogliono, ci ammiccano, per farci accorrere al capezzale del tuo sistema operativo. Farebbero di tutto per riavere il loro computer funzionante.

L’informatico è ora desiderato, richiesto, potente, sexy.
Sexy.

Bill, tu hai dato molto al mondo dell’informatica: è vero, crashano tutti i computer che tocchi, ma grazie a te noi informatici ci moltiplicheremo per il mondo. Grazie a te abbiamo sex-appeal. Grazie al tuo fottuto sistema operativo che si blocca ad ogni click, noi possiamo sognare una donna. Con il tuo Windows, anche noi riusciamo a trombare.

Bill, tu forse non sarai ricordato come un genio dell’informatica, ma sicuramente sei il Cupido del Duemila, sei il Cyrano del terzo millennio.

Grazie Bill,
grazie per averci reso sexy.