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da Wikipedia:
La normalizzazione audio è il processo di aumento o riduzione dell’ampiezza di un segnale audio. Di solito il processo consiste nel rendere massimo il livello di un segnale audio senza introdurne distorsione.

In particolare, la normalizzazione consiste in un aumento del guadagno, portando il picco massimo del segnale (o di una sua parte) al livello del 98% (-0.3 dB) o del 100% (0 dB).

Praticamente… aggiustare gli MP3 della vostra collezione, in modo che abbiano tutti lo stesso volume… e ovviamente che questo non sia nocivo alla salute dei vostri padiglioni auricolari :)

Tutti sappiamo che gli MP3 sono un formato audio compresso, derivante da un file di grosse dimensioni in formato RAW (non compresso) passato attraverso un filtro (in questo caso l’*MPEG-1 Layer 3*), che ne riduce la dimensione ma nella maggior parte dei casi anche la qualità (a meno che il filtro non sia loseless), seppur impercettibilmente.
L’operazione di compressione dura un po’ e occupa buona parte delle risorse della CPU. Questo è un fattore importante per l’argomento di questo post, perchè il metodo che sto per descrivere permette di modificare il volume dei file audio, senza doverli ricomprimere, ma semplicemente alterando una piccola parte del loro contenuto.

Infatti MP3Gain analizza il file MP3 e controlla in che modo il suo volume massimo verrà percepito dall’orecchio umano, diminuendo o aumentando il “gain” in modo che il volume complessivo risulti ottimale.

Per installare questo programma sotto Ubuntu, basta digitare

$ sudo apt-get install mp3gain

poi andare nella cartella contenente gli MP3 da normalizzare (anche organizzati in sottocartelle) ed eseguire

$ find . -type f -iname '*.mp3' -print0 | xargs -0 mp3gain -r -k

… un semplice comando di find dei file con estensione “.mp3”, il cui output è dato in pasto direttamente a mp3gain, che normalizzerà tutti i file (-r) in modo tale da non far “sforare” il volume massimo oltre la soglia di distorsione (-k).

Molto utile per evitare di dover aggiustare il volume del lettore mp3 ad ogni cambio di canzone, soprattutto quando si sta guidando :)


Dopo una disavventura con l’hard disk e la conseguente reinstallazione del sistema operativo (Kubuntu 7.10 Gutsy Gibbon), è sorto un problema insolito: non sono più riuscito a configurare Xorg per utilizzare tutti i tasti che il mio mouse mi mette a disposizione. Logitech G3 Laser MouseE’ un Logitech G3 Laser Mouse con 7 tasti… e devo dire che ormai i due tasti laterali sono diventati un bel vizio! Cosa ci faccio? Che domande… ci faccio girare il cubo di Compiz!! :D

Sorvolerei sul fatto che nella precedente installazione, in qualche modo, ci ero riuscito… :P
Fatto sta che ho dovuto cercare una soluzione alternativa alla solita modifica dei file di configurazione (maledetto xorg.conf!)… e cercando cercando ho trovato un programmino veramente “di lusso”!!!

btnx

Si chiama btnx (Button Extension – a GNU/GPL mouse tool for GNU/Linux) e mi ha semplificato così tanto la vita che ho deciso di tesserne le lodi in questo post!! :D

Il programma è composto da un demone che gira in background e da un tool grafico per creare il file di configurazione. Basta scaricare (io ho utilizzato il repository SVN, come descritto nel sito, per avere la versione + aggiornata), compilare, installare e lanciare il programma dal menù di KDE (K → Sistema → btnx).
La prima volta dovrà essere avviata la procedura guidata di riconoscimento del mouse, dopo di che sarà possibile rilevare tutti i tasti disponibili ed assegnare ad essi delle azioni, che possono corrispondere semplicemente ad una combinazione di tasti (come ho fatto io) o anche all’esecuzione di un programma.

Per completezza, scrivo anche le righe del file xorg.conf che riguardano il mouse:

Section “InputDevice”
Identifier “Configured Mouse”
Driver “mouse”
Option “CorePointer”
Option “Protocol” “ExplorerPS/2”
Option “Device” “/dev/input/mice”
Option “Buttons” “9”
Option “ZAxisMapping” “4 5”
Option “ButtonMapping” “1 2 3 4 5 8 9”
EndSection

Siccome trovare qualche informazione per risolvere il problema è stata un’impresa ardua, spero che questo post servirà a qualcuno che in futuro potrebbe avere i miei stessi dubbi.

Ne approfitto per consigliare l’acquisto di un mouse serio come questo, soprattutto agli appassionati di videogiochi. Infatti, tramite un pulsantino che si trova sulla sommità del mouse, è possibile aumentare la risoluzione da 800dpi a 2000dpi… migliorando enormemente la precisione dei movimenti!! I miei avversari a Counter-Strike ne sanno qualcosa! Ihihi!
Ed inoltre è laser… quindi si può usare anche su superfici lucide! :) Troppo comodo!


February 03, 2008 18:14 - No comments yet

Ieri, grazie a Geekissimo, mi è venuta la curiosità di installare Tor, il software che permette di navigare anonimamente.

Tor

Ne avevo sentito parlare tantissimo, ma non mi era ben chiaro a cosa potesse servirmi in pratica. Beh, in questo momento sto ascoltando la radio di Pandora, servizio riservato ai soli residenti negli Stati Uniti! :)

Su Geekissimo c’è la descrizione dell’installazione e configurazione di Tor su Windows… ma su Linux (Ubuntu) è ancora più semplice!! :D

$ sudo apt-get install tor
$ sudo update-rc.d tor defaults

In questo modo viene installato Tor e caricato ad ogni avvio del computer.

Ma non basta… infatti Tor non è altro che un proxy server locale, collegato ad altri proxy server in giro per il mondo, che a loro volta sono collegati al altri punti di accesso Tor. Significa che, navigando utilizzando Tor, in realtà sui siti visitati viene registrato l’IP di una macchina che sta probabilmente dall’altra parte del mondo!

Per utilizzare Tor con il nostro browser preferito (non dico nemmeno qual’è), è molto comoda l’estensione FoxyProxy. Infatti, grazie ad essa, si può restringere l’utilizzo di Tor soltanto ad alcuni siti, come appunto Pandora o Abc.com (che permette agli utenti americani di vedere le serie TV in streaming… tra cui la 4^ serie di Lost!! :P).

L’ultima modifica, per chi vuole usufruire dei suddetti servizi, è quella di dire a Tor di utilizzare soltanto punti di accesso americani.
Per far ciò, basta modificare il file /etc/tor/torrc, aggiungendo in fondo queste due righe:

StrictExitNodes 1
exitnodes desync, lefkada, bettyboop, croeso, TorLuwakOrg, nixnix, inap1, redpineapple, cronic, sasquatch, slowturtle2, whistlersmother

Dopo la modifica si dovrà riavviare Tor, per utilizzarlo con la nuova configurazione:

sudo /etc/init.d/tor restart

Fine… anzi… Inizio! =) Buon divertimento!

E’ inutile dire che Tor trova applicazioni ben oltre quelle che ho appena descritto. Per esempio, consente ai navigatori cinesi di bypassare il controllo del regime sui siti visitati!
Come sempre lo spirito comunitario è sinonimo di libertà! :) :) :)


January 31, 2008 21:00 - 3 comments

In questi ultimi due giorni sarà successo qualcosa ai DNS di Alice (cioè le macchine che i nostri browser interrogano per tradurre i “nomi” dei siti internet nel loro indirizzo numerico), perchè la navigazione risulta lentissima ed è addirittura impossibile raggiungere alcuni domini, soprattutto quelli esteri. Andava in timeout persino Google!!
Sui newsgroup specializzati sono giunte segnalazioni di questi disservizi da ogni parte d’Italia.

Dopo qualche minuto di indagini, il colpevole della lentezza è risultato evidente quando ho lanciato due ping sullo stesso sito, una volta utilizzando l’hostname e una seconda volta utilizzando l’indirizzo IP… infatti durante quest’ultimo tentativo la risposta arrivava correttamente e senza ritardo, mentre nel primo andava inesorabilmente in timeout.

Avevo sentito, qualche tempo fa, che è possibile utilizzare i DNS alternativi di OpenDNS, ma non ne avevo mai avuto bisogno prima d’ora. Beh, quale miglior momento per rimediare a questa lacuna? ;)
Leggendo la descrizione, sono stato incuriosito dai mille filtri che sono stati implementati, dalla protezione contro il phishing alla correzione degli URL digitati male. Credo che farò un periodo di prova, a prescindere dai problemi di Alice, per capire se questi “automatismi” sono di mio gradimento.

Sfortunatamente il classico routerone, che a molti è arrivato in comodato d’uso con Alice, non permette di impostare dei DNS personalizzati, quindi è necessario impostarli manualmente dal sistema operativo.

Tra l’altro, c’è un problema per gli utenti Linux che utilizzano l’IP assegnato automaticamente dal router (DHCP), perchè i DNS vengono sovrascritti ogni volta che si riavvia il computer!

Per risolvere una volta e per tutte il problema, almeno in Ubuntu (e nelle altre distribuzioni che utilizzano dhclient come client DHCP), bisogna agire sul file /etc/dhcp3/dhclient.conf, cambiando la seguente riga:

#prepend domain-name-servers 127.0.0.1;

decommentandola e aggiungendo i server di OpenDNS:

prepend domain-name-servers 208.67.222.222, 208.67.220.220;

Dopo di che, basterà un

sudo /etc/init.d/networking restart

(in questo modo non sarà necessario riavviare il computer) e finalmente si potrà ricominciare a navigare velocemente e, a quanto pare, in tutta sicurezza.


January 12, 2008 18:28 - No comments yet

Come poteva mancare il primo post direttamente dalle finestre di KDE 4?

KDE 4.0

Ma non parlerò solo del desktop enviroment, anzi vorrei iniziare proprio dal contorno. Perchè penso che sia proprio questo che differenzia KDE 4 da tutti gli altri prodotti open source finora sviluppati… la mentalità è quella dei grandi prodotti commerciali, anche se di commerciale non ha nulla. Intendo in particolare l’atteggiamento tipo “dall’11 gennaio cambierà l’informatica mondiale”_, che da alcuni mesi è stato adottato dal team di sviluppo… roba che non si vedeva dai tempi dell’avvento di Windows 95… ogni singolo utente di Linux (e anche parte della concorrenza) non può non aver atteso con (spropositata?) trepidazione l’apparizione on-line dei sorgenti dell’ultima versione stabile di KDE. C’era il contatore su blank">KDE.org… e già da molto tempo YouTube pullula di video dimostrativi delle funzionalità del nuovo gioiellino.
Ed il fatto che fosse decisamente semplice scaricare i sorgenti, fin dalle prime versioni alpha, e compilare tutto a puntino per la propria distribuzione, ha contribuito alla nascita di una sorta di “senso di appartenenza” da parte dell’utente (anche non sviluppatore), che mattone dopo mattone ha visto venir fuori dalle mani della comunità quello che adesso sembra diventato l’ambiente grafico più… figo! :)

Tra l’altro è stato abbastanza spettacolare vedere l’affiatamento del team di sviluppo, coordinato da alcune menti eccelse dell’open source mondiale, ma che si è mosso omogeneamente verso un unico obbiettivo finale…. lo stile.
Perchè, diciamolo, non c’è niente di così rivoluzionario (compiz ce lo godiamo tutti da un pezzo)… è semplicemente MOLTO BEN FATTO!

In realtà la versione 4.0.0 è ancora tutt’altro che definitiva; è evidente fin dai primi utilizzi che, per esempio, alcune funzionalità ci sono, ma sono difficili da “raggiungere”.. come le impostazoni degli effetti grafici.. e come tante altre feature che probabilmente hanno tenuto impegnati gli sviluppatori fino all’ultimo secondo prima della prefissata data di rilascio.
D’altra parte gli stessi “boss” del team hanno precisato che la primissima versione non è adatta ad un utilizzo continuativo da parte di tutti gli utenti di KDE 3.x: alcuni preferiranno non effettuare il passaggio fino al rilascio di qualcosa di definitivo (parola grossa, lo so), mentre altri cominceranno fin da subito, aiutando in questo modo il team con la segnalazione dei bug.

Per quanto mi riguarda, dopo i primi “giri di prova” ho notato che la grafica rinnovata è decisamente più gradevole della precedente. C’è una maggiore armonia tra le diverse parti dell’ambiente grafico e si vede chiaramente lo sforzo effettuato dai programmatori per coordinarsi tutti verso uno stile unico. Ed il set grafico Oxygen, il cui sviluppo è durato veramente TANTO, fa la parte di un eccezionale collante che mette d’accordo tutti e detta le linee guida dell’impostazione grafica globale.
L’introduzione di nuove applicazioni per rimpiazzarne alcune obsolete (Dolphin per Konqueror (come file manager), Okular per KPDF) non è stata una scelta a caso, ma orientata all’usabilità e allo sfruttamento delle caratteristiche delle nuove librerie QT4: il risultato è la grafica vettoriale un po’ dappertutto e un’incredibile fluidità nei movimenti! Inoltre queste librerie rendono le applicazioni portabili verso i sistemi Windows e Mac (cosa che ha i suoi pro e i suoi contro, ma in ogni caso rappresenta un bel ceffone ai sistemi proprietari).
L’ambiente grafico Plasma (che contiene tutto ciò che prima era affidato a kdesktop, kwin e kicker) è basato su idee veramente innovative. Grazie ai “plasmoidi” è possibile popolare il desktop con elementi grafici di utilità varia (dalle semplici icone ad applicazioni in stile “SuperKaramba”), tutti ridimensionabili e ruotabili(!!) a piacimento.

L’aspetto del browser web Konqueror è infinitamente migliore di quello di Firefox, ma ovviamente non supporta tutte le estensioni di cui ormai non posso fare a meno.
La scelta del nuovo menu Kickoff al posto di Kmenu mi sembra più una scelta in favore della diversità… appunto per segnare maggiormente quel distacco con “tutti gli altri window manager”. Tutta questa è una soluzione temporanea, in quanto il team di KDE sta sviluppando un menù di nuova concezione, Raptor, che promette bene già dai primi screenshot.
Personalmente attendo, più di ogni altra applicazione, il nuovo Amarok! :) Credo che finora abbia rappresentato la vera killer-application di Linux e KDE… ma adesso che sarà possibile farlo girare anche sotto Windows, cosa succederà?
Questo come tanti altri interrogativi (a quando un player video?) sono rimasti in sospeso, in attesa (forse) della versione 4.1.

Nel frattempo, non resta che farsi un giretto in questa nuova stable release!

My KDE 4

I pacchetti che ho installato sulla mia Kubuntu Gutsy Gibbon permettono di mantenere anche la vecchia installazione di KDE 3.5… in questo modo si può switchare da un DE all’altro a seconda delle esigenze.

Basta inserire questa riga a /etc/apt/sources.list
bq. deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu gutsy main

dare un bel

sudo apt-get update

e poi

sudo apt-get install kde4-core

Al successivo login, dal menù della scelta della sessione, potrete scegliere se utilizzare KDE 3 o 4! ;)

Nello stesso repository troverete anche tanti altri pacchetti con il suffisso “-kde4”… scegliete pure quelli che vi servono :)