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Ultimamente mi è capitato di avere per le mani un file video con audio in lingua straniera, corredato da un file di testo in formato srt con i sottotitoli (questo sistema si chiama softsub, il file dei sottotitoli potrebbe essere anche in altri formati: sub, idx, ass, ssa).
A guardarlo sul computer nessun problema, visto che i player come VLC gestiscono perfettamente i file dei sottotitoli; ma dovendolo guardare sulla TV, caricando il video tramite connessione USB, oppure con un lettore DVD/DivX, risulta impossibile visualizzare i sottotitoli!
In questo caso si deve ricorrere ad un hardsub, cioè si devono imprimere fisicamente i sottotitoli nei fotogrammi del video.
Il programma che ho utilizzato è Avidemux 2.5.3, sulla mia macchina AMD Athlon 64 X2 Dual Core 5200 con 2GB di RAM, su cui gira Kubuntu 10.10 “Maverick Meerkat”.
Ho dettagliato la mia configurazione hardware perchè è importante per le prestazioni di Avidemux.
Avidemux, comunque, è multi-piattaforma, quindi è possibile scaricare la versione per Windows o Mac OSX e sarà identica a quella descritta in questo post.
Ovviamente, da Linux, ho scaricato Avidemux con un semplice
sudo apt-get install avidemux
che ha installato tutto il necessario, compresa la nuova interfaccia Qt di Avidemux (è nativo GTK).
Il problema, una volta installato il software, è che non è semplice intuire quali passaggi effettuare per ottenere un video di qualità … e infatti i primi tentativi sono andati a vuoto, in particolare l’audio non voleva proprio sincronizzarsi al video, andava a scatti, era inutilizzabile!!!
Allora ho cercato e ricercato su internet e ho trovato dei consigli che mi hanno aiutato non poco! Li ho riuniti e rielaborati in questa guida, che vi permetterà di ottenere un hardsub in pochi semplici passi:
- Apri Avidemux
- File > Open
- Carica il video che vuoi sottotitolare
- A questo punto potrebbero spuntare delle finestre di conferma, che richiedono l’autorizzazione al calcolo della mappa VBR per l’audio o la ricostruzione dell’indice del file AVI, rispondi sì a tutto.
- Audio > Save (audio.mp3)
- Audio > Main track… > Audio source: None
- File > Save > Save Video… (video [no audio].avi)
- Abbiamo ottenuto il file video senza l’audio, che abbiamo salvato in un file MP3 a parte
- File > Open (video [no audio].avi)
- Nella barra laterale imposta: Video MPEG-4 ASP (xvid) (è il tipo di codifica)
- Pulsante Configure (sotto la codifica video)
- Scheda General: Encoding Mode “Video size (two pass)” (metti gli stessi MB del video senza l’audio)
- Scheda Frame : Chrome optimizer
- Scheda Quantiser: seleziona H-263 Matrix e l’opzione Trellis Quantisation
- Click su OK per salvare le impostazioni e chiudere la finestra
- Pulsante Filters
- Subtitles > Subtitler (o il plugin più adatto al tipo di file dei sottotitoli, la descrizione dei plugin dice tutto)
- Carica il tuo file dei sottotitoli e seleziona il font e la posizione dei sottotitoli rispetto al video
- Controlla l’anteprima (tasto Preview) ed eventualmente imposta un ritardo (delay) dei sottotitoli, in modo che siano sincronizzati al meglio con il video.
- Chiudi la finestra dei filtri
- File > Save > Save Video… (video [no audio][sub ita].avi)
- Attendi la fine della codifica (mettiti pure comodo)………………..
- Adesso abbiamo il file video muto, ma con i sottotitoli impressi.
- File > Open (video [no audio][sub ita].avi)
- Audio > Main track… > Audio source: External MP3: External file > Open (audio.mp3)
- il file che abbiamo salvato al punto 2
- Nella barra laterale imposta: Video “Copy”
- File > Save > Save Video… (video [eng][sub ita].avi)
In questo modo la CPU non dovrà tenere sincronizzato l’audio mentre è impegnata nel lavoro di compressione, ma effettuerà il mux di audio e video sovrapponendo le due tracce già codificate. Il risultato è ottimo! ;)
Tutta la procedura è durata quasi 3 ore (per un video di quasi 3 ore), quindi assicuratevi di avere a disposizione una macchina potente e magari dual core, in modo che non si pianti totalmente mentre codifica il file con XviD.
E’ anche possibile prelevare i video ed i sottotitoli da YouTube, utilizzando una delle numerose estensioni per Firefox e Chrome (o magari utilizzando uno script per Greasemonkey), e poi eseguire la procedura che ho descritto per inserire gli hardsub.
Oppure è possibile creare da se i propri file dei sottotitoli, utilizzando tool come Aegisub (roba da professionisti!).
Ci sono dei gruppi di fansub che fanno questo lavoro con gli anime giapponesi [leggi il post Fansub… e la TV non l’accendo più!], creando sottotitoli animati e spettacolari… spero che questo post possa servire come punto di partenza a qualcuno (me compreso, magari!) per intraprendere questa bellissima “carriera” :)
Un ringraziamento a Hardware Upgrade Forum!
Ieri sera è stata rilasciata la nuova versione di Ubuntu, la 10.04, nome in codice “Lucid Lynx”, e con essa tutti i derivati tra cui la mia preferita Kubuntu :)
Ho partecipato al release party nella chat ufficiale di Ubuntu (quella a livello mondiale) e al momento del rilascio c’erano 1500 utenti collegati, che chiedevano contemporaneamente “Is it out now?” mentre sul canale campeggiava il titolo “It’s out when it’s out, and now it’s not”… un macello! Poveri moderatori! XD
Ad un certo punto l’attesa è finita… ma ho avuto la fortuna di accorgermi del rilascio qualche minuto prima dell’annuncio ufficiale, quindi ho potuto scaricare la ISO del CD dal server principale a velocità massima, prima che i server si intasassero definitivamente :)
Sul mio computer desktop girava ancora la gloriosa Kubuntu 8.04 “Hardy Heron”, l’ultima versione LTS (Long Term Support) ed anche l’ultima che mi sono concesso di considerare veramente stabile. Ma adesso, con l’uscita della nuova LTS, le cose cambiano, poichè sono state introdotte così tante novità (testate nelle release precedenti) che rimanere indietro non ha proprio senso: KDE 4.4, il nuovo filesystem Ext4, il bootloader Grub 2, solo per citarne alcune.
In poche parole: ho backuppato, piallato tutto, e reinstallato… dopo ben 2 anni di calma piatta :)
Ho colto l’occasione di ripartizionare l’hard disk in modo da riservare una partizione alla directory /home, così la prossima volta potrò saltare la fase di backup. Inoltre ho assegnato 2 GB alla partizione di swap, tanti quanti la memoria RAM, requisito fondamentale per far funzionare l’ibernazione.
L’installazione è… bella :) Non penso ci siano altre parole, visto che le funzionalità sono quelle di sempre, semplice e intuitiva come sempre, ma la veste grafica è stata ristrutturata radicalmente (adesso è realizzata con ubiquity). Forse è un po’ lenta la parte che si occupa del partizionamento manuale, ci vuole molta pazienza per fare ciò che si vuole, e se si sbaglia qualcosa un undo costa qualche minuto di vita.
Per il resto tutto ok, la versione CD non ha il supporto multilingua (per motivi di spazio), quindi prima del reboot avviene il download e l’installazione dei pacchetti relativi alla lingua selezionata, direttamente dai repository ufficiali (ha rilevato automaticamente la connessione ethernet al router).
Al reboot, la prima cosa che salta all’occhio è che ci mette 15 secondi netti per passare dal boot loader al login! Ed soltanto altri 5 secondi dopo il login, per essere operativi.
Le prime cose da fare subito dopo il primo login sono:
- Configurare il repository Medibuntu (per es. per i pacchetti flashplugin, googleearth)
- Configurare il repository Canonical partner (per es. per i pacchetti sun-java6-*)
- Installare i driver proprietari per la scheda grafica (Menù → Sistema → Hardware drivers)
Un problema è sorto dopo l’installazione dei driver proprietari: al riavvio plymouth, il programma che si occupa dello splash screen (la schermata grafica che viene visualizzata durante il boot), risulta inguardabile, con una risoluzione bassissima e colori pessimi.
Ma c’è un fix: High resolution Plymouth & Virtual Terminal for ATI/NVIDIA cards with proprietary/restricted driver.
Altro appunto: il server sonoro Pulseaudio non è installato di default, ne consegue che il suono non risulta disponibile in Flash e Wine.
Per risolvere il problema basta installare il pacchetto pulseaudio (dal gestore dei pacchetti) e spostare la voce Pulseaudio in cima alla lista delle priorità del sistema sonoro di KDE (Impostazioni di sistema → Suono).
La semplicità di installazione e configurazione (tutto tramite wizard) di pacchetti come Apache, PHP, MySQL, Samba, VNC, e tanti altri, mi fa ricordare con affetto i tempi in cui facevo tutto a manina su Slackware ˆ_ˆ
E poi finalmente abbiamo un KDE 4 stabile, completo, usabile e… figo :) Cosa c’è di meglio?
A casa ho 6 computer, 4 con varie distribuzioni di GNU/Linux e 2 con quel “santo” di Windows XP.
Detto ciò, è mai possibile che quell’aborto di sistema operativo che si chiama “Windows Vista” riesca a rompere le scatole anche a casa mia?
Problema: mi hanno masterizzato dei DVD video in un computer con Vista e devo leggerli sulla mia amata Kubuntu Hardy 8.04.
Inserisco il DVD, mi chiede cosa fare, gli dico di aprirlo. Niente.
Provo a fare la stessa operazione da riga di comando, non si sa mai:
$ sudo mount -t udf /dev/scd0 /mnt
mount: dispositivo a blocchi /dev/scd0 è protetto da scrittura,
viene montato in sola lettura
mount: tipo fs errato, opzione non valida, superblocco su /dev/scd0 danneggiato,
codepage o programma ausiliario mancante, o altro errore
In alcuni casi si possono trovare informazioni utili in syslog.
Provare ad esempio 'dmesg | tail'
$ dmesg | tail
[20158.790692] attempt to access beyond end of device
[20158.790705] scd0: rw=0, want=68, limit=4
[20158.790720] UDF-fs: No fileset found
Errori errori errori!
Ma Google è mio amico, e trova facilmente qualcuno con lo stesso problema.
E’ un difetto del modulo UDF del kernel Linux derivante dall’interpretazione “piuttosto personale” dello standard UDF 2.50 da parte di Microsoft.
Ma c’è una soluzione! Una patch per il modulo UDF!!
Ringrazio deviantdark per la preziosa guida, molto ben scritta e soprattutto… funzionante! :)
In poche parole:
- scarichiamo i sorgenti del modulo UDF
- scarichiamo la patch per UDF 2.50 (salviamola in un file di testo)
- decomprimiamo i sorgenti ed applichiamo la patch
- compiliamo il modulo
- sostituiamo il modulo appena compilato a quello originale
- carichiamo il nuovo modulo
- montiamo il DVD :)
Ovviamente per i dettagli sui passi della guida potete visitare il blog di origine.
Posso certificare che il problema è stato risolto! :)
Ho effettuato l’aggiornamento automatico (via internet) da Kubuntu 9.04 Jaunty Jackalope alla nuova Karmic Koala, rilasciata come di consueto a ottobre, sul mio Sony VAIO S3XP del 2005.
Piccola parentesi: ovviamente il fedele portatilino sarebbe ormai obsoleto, se non avessi estirpato Windows fin dai primi mesi. Da quando ha incontrato Linux (prima Slackware e poi Kubuntu) è sempre stato scattante, e qualcosa mi fa pensare che sarà sempre adeguato alle mie esigenze :)
Ma andiamo a noi…
l’upgrade tramite il tool grafico di KDE 4 non ha avuto particolari criticità , è stato un susseguirsi di Avanti, Avanti, Avanti… probabilmente perchè non avevo toccato la configurazione di base e non avevo aggiunto repository di terze parti.
Il desktop environment KDE è stato aggiornato alla versione 4.3, ma il cambiamento che si nota di più è il nuovo tema grafico Air (ok, succede la stessa cosa con Windows, ma in quel caso è anche l’unica cosa funzionante :P).
Altre piccole chicche e bugfix comprendono l’integrazione grafica delle applicazioni GTK come Firefox e OpenOffice (che prima erano inguardabili), il mio programma preferito Amarok 2.2, il tool di masterizzazione K3B, ed un sistema unificato per l’aggregazione delle notifiche di sistema a livello di Freedesktop (quindi sia Gnome che KDE utilizzano adesso lo stesso standard).
Insomma niente di fantascientifico, ma finalmente posso consigliare Kubuntu agli amici :)
Ad una condizione però! La disinstallazione immediata di quell’odioso NetworkManager che non ha mai funzionato (continuava a non rilevare le reti wireless e ad assegnarmi l’ip dum.my.ip.addr −.−), in favore di un più semplice e soprattutto funzionante Wicd (a lato).
Il tutto è fattibile dall’interfaccia di installazione KPackageKit.
Beh, non c’è molto altro da dire, se non che… funziona! :)
Mi auguro di aver incoraggiato qualcuno ad avventurarsi nell’upgrade, che è molto meno traumatico di quando si potrebbe pensare!
Non so se è esattamente una novità per tutti, ma per me lo è :)
Finora, per poter godere dei contenuti Flash presenti sulle pagine web dalla mia macchina a 64 bit con Kubuntu 8.04 Hardy Heron, ho dovuto ricorrere ad un escamotage, utilizzando nspluginwrapper, che come dice lo stesso nome è un wrapper, un contenitore a 64 bit che ingloba i plugin a 32 bit permettendone l’utilizzo… ma non senza problemi.
Infatti c’è un bug aperto da anni (https://bugs.launchpad.net/nspluginwrapper/+bug/246450) che descrive i frequenti crash di Flash quando viene utilizzato nel modo che ho appena descritto. Praticamente ad un certo punto, al posto dei contenuti in flash, spuntava un bel riquadro grigio inutilizzabile, e bisognava riavviare il browser per tornare a navigare senza problemi… almeno fino al prossimo crash!
Tra l’altro si riscontrava una pesantezza esasperante visualizzando i filmati a schermo intero (per esempio su YouTube).
Beh, Adobe si è finalmente decisa a rilasciare una versione del plugin a 64 bit! :)
Il 24 febbraio 2009 è uscita la versione 10.0 r22: è ancora una versione “alpha”, una bozza, ma ha tutte le funzionalità che si potrebbero desiderare (cioè funziona) e soprattutto non crasha!
Per installarla bisogna prima di tutto rimuovere tutte le vecchie versioni di Flash (di solito su Ubuntu basta disinstallare il pacchetto flashplugin-nonfree), scaricare l’archivio dal sito di Adobe:
http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10.html (il link è in fondo alla pagina)
ed estrarre da esso il file libflashplayer.so, per poi copiarlo nella directory
~/.mozilla/plugins
Infine avviate Firefox e… buon divertimento, è proprio il caso di dirlo!! :)
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