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November 28, 2007 21:29 - 4 comments

Oggi in ufficio ho avuto il piacere di avere a che fare con questo signore…

Sansung Q1 Ultra
il suo nome è…

h3. Samsung Q1 Ultra

… e subito ho notato il primo difetto: non è impermeabile, quindi ho dovuto stare attento a dove sbavavo! Eheheh scherzo!! :P

Processore: Intel A110 a 800 MHz
RAM: 1 GB DDR2 667MHz
Hard disk: 60 GB 4200rpm
Peso: 0,69 Kg
Scheda grafica: Intel Graphic Media Accelerator 945, 128Mb condivisa
Schermo: LCD 7" WSVGA 1024 × 600
Connettività: LAN 10/100, WiFi 802.11a/b/g, Bluetooth 2.0
Dimensioni: 227.5 × 23.9 × 123.9 mm

Il prezzo è circa 950 €.

Ha le dimensioni di una PSP, ma ai lati troviamo una tastiera QWERTY ed un dispositivo di puntamento simil-joystick (ma si usa poco, perchè il gioioellino è TOUCHSCREEN!)… 2 porte USB, l’uscita VGA e anche 2 webcam, una frontale e una posteriore. In dotazione c’è anche una tastierina USB delle dimensioni di quella di un normale laptop.
Ci gira un Windows XP Tablet PC Edition, su cui ho installato la Java Virtual Machine per eseguire un programma sviluppato da me, che si interfaccia con la porta seriale per comunicare con un terminale satellitare.

Faccio partire il mio installer e poi mi rendo conto che non ho una porta seriale a disposizione :P Poco male, perchè tra la mega dotazione aziendale abbiamo un bellissimo…
Serial to USB adattatore seriale-USB!

Pensavo “chissà che casini dovrò passare per farglielo riconoscere!”, invece lo pluggo e lo riconosce automaticamente, aggiungendo una porta COM alle risorse disponibili! :D Per cui il mio programmino ha potuto farsi un allegro giretto di prova nella sua nuova casa… ma era destinato a durare poco, perchè mi sono detto “già, ma che senso ha comprare il PC ultraportatile, se poi lo devo tenere attaccato al cavo USB?”. Giusto?
Bene, era arrivato il momento di utilizzare un altro accessorio fighissimo proveniente dal nostro magazzino delle meraviglie…
Serial to Bluetooth … vi presento l’ adattatore seriale-Bluetooth! :D
Ho flashato la ROM per impostargli i parametri di connessione e da quel momento è diventato indipendente… l’ho attaccato al terminale satellitare e il Q1 ha rilevato una nuova periferica nelle vicinanze: un paio di click su avanti… avanti… avanti… e mi è spuntata un’altra porta seriale!
Ho potuto testare che il programma comunica correttamente fino ad una distanza di 10 metri :)

Ho l’impressione che faremo un figurone alla prossima demo :P


April 12, 2007 20:38 - 3 comments

I tizi che hanno inventato i computer sono sicuramente molto intelligenti, nessuno potrebbe dire il contrario. E lo saranno anche i programmatori dei sistemi operativi, no?
Bene, allora qualcuno mi spiega il motivo per cui questi simpaticissimi burloni hanno pensato di far smettere di girare il mondo esattamente il 19 aprile del 2038 (alle 3:14:07 UTC)? o.O
Il fatto è che le date vengono rappresentate, con il sistema POSIX, tramite un signed int a 32 bit, che indica il numero di secondi passati dal 1° gennaio 1970. La prima cosa che viene da pensare ad un programmatore è “uhm, quanti secondi ci stanno in 31 bit?”… e invece no! “Chissenefrega, ce ne stanno tantissimi!” Sì, talmente tanti che arrivati all’ora X il bit più significativo diventa 1, il numero diventa negativo, e la data si sposta automaticamente al 19 Gennaio 1901! O.O Immaginate il disastro!

Le spiegazioni sono 2:

1) avevano ragione i Maya (c’erano droghe potenti a quei tempi), quindi NON ci sarà un 2038, perchè secondo il loro calendario l’Età dell’Oro (cioè la nostra epoca) finirà il 21 dicembre del 2012 a causa di terribili catastrofi… ed evidentemente loro, i programmatori, sapevano tutto! (che sarebbe anche la trama dell’ultimissima puntata di X-Files, se qualcuno si ricorda :P)

oppure

2) aveva ragione John Titor, un enigmatico personaggio apparso su Internet nel 2000, dicendo di essere un soldato inviato indietro nel tempo dagli scienziati del 2036 per recuperare un vecchio IBM 5100, che sarebbe l’unica macchina capace di risolvere il bug che sconvolgerebbe il mondo (qui c’è tutta la storia).

Ehm… tra le due mi sembra più simpatica la seconda! Vai John, io credo in te!!! ;)

Tornando seri, mi sembra che ci sia qualcosa di DECISAMENTE mooolto strano. Voglio dire… stiamo parlando di gente abituata a risolvere problemi ben più cervellotici di una dichiarazione di variabile ed un prevedibilissimo overflow! Bohhh!

E adesso? Che si fa?
Qualcuno potrebbe dire “facile, cambiamo tutte le date e facciamole diventare a 64 bit!”. Tutte?!? Beh, non solo si dovrebbero cambiare tutti i sistemi operativi e tutti i programmi, ma anche tutti i file e tutti i filesystem del mondo! Ops, mi sa che è difficilotto! :P
“ok, allora recuperiamo 1 bit e dichiariamo le date come unsigned int, così siamo a posto fino al 2106 e poi se la sbrigano i nostri nipoti… prrr!”. Eh no! Si dovrebbe comunque riscrivere e ricompilare praticamente tutto, perchè non funzionerebbero più le differenze tra date!
E’ vero che adesso ci sono i sistemi a 64 bit, ma è anche vero che i chip a 32 bit vengono sfornati ancora in quantità enorme e non vogliono proprio saperne di sparire dalla circolazione, non solo in ambito personal computer… ad esempio ci sono i dispositivi embedded che ne fanno largo uso e oltretutto non sono aggiornabili!
Siamo sicuri che entro il 2038 ogni singolo chip presente sulla faccia della terra sarà sostituito? :S

Io direi di cominciare a fare una bella scorta di carta e penneeeeeeeee! LOL!

PS: ok, non volevo essere allarmistico… probabilmente non succederà niente… ma ste cose mi fanno viaggiare troppo con l’immaginazione! :P


Le Iene hanno intervistato Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net) in merito all’uscita del nuovo sistema operativo Microsoft Windows Vista.
Paolo Attivissimo è un giornalista informatico da sempre conosciuto come il “cacciatore di bufale” della rete, che con metodo scientifico e semplicità disarmante riesce a smascherare tutte le magagne di cui Internet è piena (e che spesso vengono a bussare alla nostra casella e-mail). Per quanto mi riguarda è una delle voci più autorevoli del web italiano! :)

Attivissimo spiega con molta chiarezza che ormai c’è molta scelta nel campo dell’informatica, per quanto riguarda i sistemi operativi: si può scegliere qualcosa di funzionante e semplice, come MacOSX, oppure di funzionante e “da smanettone” come Linux… entrambi già dotati da tempo delle funzionalità che Microsoft sta spacciando come “rivoluzionarie” con il suo Vista, che tra l’altro è di una INSICUREZZA assurda!!

QUI c’è il video.

Parlavamo di sicurezza? OK, allora non posso tralasciare una chicca riguardante Vista.
Sapete come funziona il sistema di installazione delle applicazioni su Vista? Sembra che ad averlo programmato sia stato un bambino di 5 anni (senza offesa per i bambini di 5 anni): se il nome del file contiene una sottostringa tipo “install” o “setup” o cose del genere, quella è un’installazione.
Qualunque installazione.. e ripeto QUALUNQUE… ha bisogno dei privilegi di amministratore; per cui se scarico un giochino e lo voglio installare nella mia directory personale, da utente normale, non posso farlo… spunterà una finestra di conferma e sarà necessario dare al setup i permessi di amministrazione per andare avanti!! Poi questo fantomatico “setup”, che ricordo è un setup solo perchè lo dice il nome del file, è sicuramente un programma con buone intenzioni… quindi il fatto che abbia il permesso di modificare la configurazione del sistema, installare moduli nel kernel o inviare quello che vuole su internet non ci deve preoccupare. Quale furfantone sfrutterebbe mai una cosa del genere per eseguire qualcosa di maligno? Naaaaaaa, la gente è buona!

Per maggiori informazioni:
http://theinvisiblethings.blogspot.com/2007/02/running-vista-every-day.html
http://theinvisiblethings.blogspot.com/2007/02/vista-security-model-big-joke.html


Nel Dicembre 2006 è stato raggiunto l’accordo tra i ministeri italiani delle comunicazioni e della difesa al fine di liberare una porzione di frequenze radio (3,4 GHz – 3,6 GHz), finora utilizzate dai radar, per far posto nell’etere allo scambio dati delle reti Wi-MAX.

Il Wi-MAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia per la comunicazione senza fili (wireless) a banda larga, che formalmente si identifica con lo standard internazionale IEEE 802.16.
La novità, rispetto alle normali connessioni Wi-Fi, sta nel fatto che una sola stazione d’accesso potrebbe diffondere il segnale in un raggio di 50 km, per una larghezza di banda complessiva di 70 Mbit/s…. NON MALE!!

Il problema è che il governo potrebbe decidere presto di mettere all’asta queste frequenze, tramite aste pubbliche simili a quelle già effettuate per l’UMTS. La conseguenza di ciò sarebbe inevitabilmente una lievitazione dei costi per le aziende che vorranno comprare le frequenze, con il successivo ricarico sul consumatore… che praticamente andrebbe a finanziare lo Stato a caro prezzo.
Inoltre solo i grandi operatori potrebbero permettersi di partecipare alle aste, spazzando via la possibilità della nascita di piccoli provider e creando di fatto una situazione di trust.

La possibilità di liberalizzare la trasmissione sulle frequenze Wi-MAX c’è… e c’è una proposta concreta per far sì che questa tecnologia diventi un punto di accesso alla rete a costo “popolare”. La condizione necessaria e sufficiente è che non si arrivi all’asta pubblica per le frequenze!

Per questo motivo ci deve essere un impegno da parte di tutti gli interessati a diffondere queste notizie e a far conoscere l’attuale situazione ai futuri destinatari di questa tecnologia, cioè tutti (si spera)!!

E’ in atto una forma di protesta abbastanza civile e di sicuro effetto, che è il Google bombing organizzato da partito-pirata.it… consiste nello spargere per la rete il link ad una pagina che spiega questa situazione, in modo che chiunque cercherà su Google informazioni sul Wi-MAX si ritroverà questo link nella prima pagina dei risultati.

Io aderisco di buon grado e consiglio a tutti di leggere la pagina e partecipare all’iniziativa. :)


November 16, 2006 15:22 - 2 comments

C’è aria di nuovo in casa Microsoft… un nuovo FALLIMENTO!!!!

Cari picciotti, mi sono guardato bene dall’esprimere giudizi a priori senza prima essermi fatto un’idea precisa di come stanno le cose… ma oggi, un mese (meno 3 giorni) dopo l’uscita della versione inglese (!!!), è stata rilasciata la versione italiana di Internet Explorer 7.

Le aspettative erano tante… la compatibilità con le PNG trasparenti, un miglior supporto per lo standard CSS2, eccetera… quindi era praticamente obbligatorio che lo provassi, anche perchè gli unici due siti degni di nota che ho fatto (questo ed infopa.net) non vanno molto d’accordo con IE6.

Dopo aver scaricato l’installer lo lancio e, dopo la copia dei file, mi viene chiesto di controllare gli aggiornamenti su Windows Update… controllo fallito, bisognerà farlo manualmente. Boh!
Consapevole dei rischi che si corrono lasciando nel PC un qualsiasi Internet Explorer senza aggiornamenti di sicurezza, riavvio e lancio Windows Update. SI PIANTA IL COMPUTER PER ALMENO 10 MINUTI! Ma che requisiti minimi ha questo browser?? Un Pentium 10?!?

Finiti gli aggiornamenti, finalmente posso testare la visualizzazione dei miei siti preferiti.

INFOPA.net si vede quasi decentemente. Qualche immagine fuori posto ma il miglioramento è evidente, visto che IE6 crashava inesorabilmente all’apertura della pagina!

Andiamo al mio sito…


Mozilla Firefox 2


Internet Explorer 6

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Internet Explorer 7

Bill… cari dipendenti della Microsoft Corporation… datelo a me lo stipendio da programmatore MS, vi assicuro che mi impegno ed esce fuori qualcosa di decente.
Ma porca miseria… è mai possibile che si siano preoccupati solo dell’interfaccia grafica e delle iconcine sbrilluccicanti? IL RENDERING DELLA PAGINA E’ PEGGIORATOOOOOOO!

Avevo speso ore e ore della mia vita per cercare di rendere compatibile il codice del mio sito anche con IE6… e adesso mi fanno sballare tutto??

VERGOGNAAAAAAAA!

Non darò mai nemmeno 1 euro alla Microsoft…