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August 05, 2010 15:38 - 2 comments

E’ arrivato il momento anche per me di diventare un fiero possessore di un terminale Android :)
Ho aspettato che il mercato si stabilizzasse e che le prospettive future di Google fossero chiare, in modo da non dovermi pentire troppo presto del costoso sfizio, ma infine non c’è stato motivo di attendere un minuto di più per cliccare sul fatidico tasto “Invia ordine” del sito ePRICE (ottimi prezzi!).

Il risultato? Eccolo…

HTC Wildfire

ed ecco le caratteristiche più appetitose:

  • Peso 118 grammi batteria inclusa
  • Display Touch screen capacitativo con funzione pinch-to-zoom
  • Dimensione 3,2 pollici
  • Risoluzione QVGA 240 X 320
  • Piattaforma Androidâ„¢ 2.1 (Éclair) con HTC Senseâ„¢
  • Processore 528 MHz
  • Memoria RAM 384 MB, ROM 512 MB espandibile con microSDâ„¢ (fino a 32 GB)
  • Batteria ricaricabile agli ioni di litio 1300 mAh
  • Autonomia di conversazione: GSM fino a 8.1 ore, UMTS fino a 7.3 ore
  • Autonomia in Standby: WCDMA fino a 690 ore, GSM fino a 480 ore
  • Internet: 3G, GPRS, EDGE, Wi-Fi (802.11 b/g)
  • Connettività Bluetooth e USB
  • Fotocamera a colori da 5 megapixel con auto focus, flash e Geotagging
  • Sensore di gravità, Bussola Digitale, Sensore di prossimità, Sensore luce ambientale
  • Antenna GPS interna

Da molti è etichettato come il fratello minore del HTC Desire, ma questa risulta essere una carta vincente… lo schermo è più piccolo ma sempre multi-touch, il dispositivo è più portatile e consuma meno batteria (anche se dipende molto da quanto lo si stressa durante la giornata).

Oltre alle squisitezze proprie di Android, quali la navigazione GPS all’interno di Google Maps, il Market stracolmo di applicazioni gratuite, la possibilità di programmarsi le proprie applicazioni (punto importantissimo per il sottoscritto!), il terminale di HTC è equipaggiato con l’interfaccia Sense, che fa diventare il tutto molto comodo e… figo! :)
Infatti l’integrazione con i social network è pressocchè totale… i contatti vengono importati da Facebook e “fusi” con quelli presenti sulla SIM, in modo da creare un aggregatore di informazioni; le foto possono essere geotaggate ed inviate a Panoramio o Flickr con un semplice click; c’è la possibilità di configurare automaticamente gli account di posta dai server di GMail, oppure utilizzando server IMAP/POP3 di terze parti; la funzione pinch-to-zoom consente di passare agevolmente da un workspace all’altro (in totale ce ne sono 7!!).
Il resto lo fa la fantasia… e le app del Market! :)

Per sfruttare al meglio il nuovo gioiellino, ci vuole una connessione “flat” a Internet… e sembra che al momento non ci sia niente di meglio dell’opzione Super Internet di Tre: 5 euro per 3 GB al mese… dal traffico generato nei primi 2 giorni, si direbbe che sono anche tanti!

Sono veramente soddisfatto dell’acquisto, anche condiderando che insieme al “telefono” ho ottenuto il navigatore satellitare… due desideri in uno!
Ovviamente ho già predisposto tutto per il Geocaching! ˆ_ˆ A proposito… se qualche androidiano volesse cimentarsi nella caccia al tesoro più tecnologica del mondo, consiglio l’applicazione c:geo!


… ovvero, come resuscitare un masterizzatore che sembra destinato al cassonetto! :)

Sony AW-G170A

Ho un masterizzatore DVD Sony AW-G170A, ormai scomparso dal sito della casa madre (dopo soli 2 anni dalla nascita) come fosse un ricordo da cancellare.
Il motivo è che la Sony, a quanto pare, non produce più masterizzatori in prima persona, ma ha lasciato l’incombenza a Optiarc, nata dalla fusione dei relativi reparti di Sony e NEC. Ne consegue che è più facile trovare informazioni su questa periferica chiamandola con il nuovo nome: Optiarc AD-7170A.

Ok, dopo questa breve parentesi storica andiamo ai sintomi: improvvisamente il caro masterizzatore ha smesso di scrivere sui DVD, mentre continuava a leggere DVD e CD, nonchè a scrivere sui CD!
Qualsiasi programma di masterizzazione, sia sotto Linux (K3B) che sotto Windows (Nero, InfraRecorder), restituiva un poco eloquente errore di “power calibration error”.

A giudicare dai tanti commenti raccolti in giro per la rete, non è che questo materizzatore abbia avuto un’ottima riuscita! Molte persone lamentano lo stesso identico problema!!

A che c’ero, ho provato ad aggiornare il firmware dalla versione 1.71 alla 1.75, anche se questo aveva pochissime probabilità di risolvere il problema (fino a qualche giorno prima funzionava perfettamente!).
Infatti dopo l’ennesima prova di masterizzazione, mi sono convinto a tentare la strada più rischiosa… tanto peggio di così non poteva andare!

Ho aperto il computer e rimosso il masterizzatore. Ho estratto l’elettronica dal case del masterizzatore ed ho identificato il gruppo ottico (la lente del laser), ho preso un cotton fioc inumidito con un prodotto per la pulizia dei vetri e ho pulito delicatamente la lente, asciugandola poi con l’estermità asciutta del cotton fioc. Ho richiuso tutto (senza far avanzare pezzi :P) e ho rimontato il masterizzatore al suo posto.

Funziona!! :D

Per fare tutto ciò ho seguito una guida su Programmazione.it, che linko per completezza:
Come pulire e ricalibrare un lettore CD/DVD recalcitrante o vecchiotto (1/2)
Come pulire e ricalibrare un lettore CD/DVD recalcitrante o vecchiotto (2/2)


January 25, 2008 16:55 - 2 comments

Ooooook… è il momento di accontentare la mia blog-stylist preferita! (cit: “scrivi troppe poche minchiateee!”)
Beh, in realtà è un appellativo che sta un po’ stretto a questo capolavoro… per il semplice motivo che è tutto maledettamente vero (gli ultimi accadimenti a lavoro lo dimostrano… grrrrr…)!!

Ed è vero anche che… evidentemente non ce la faccio a discostarmi dall’argomento principale del mio blog! =) Sono un caso cronico e me ne vanto!
Ultimamente ho attacchi di “programmazione violenta” che hanno lasciato varie tracce nei recenti post… ma che ci posso fare se mi diverto troppo? :D E mi pagano pure… mi pare QUASI male… QUASI, appunto… MUAHHAHAH! MUAHHAHAH

All’ombra dell’ultimo sole
si addormentò un programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Venne alla ditta un committente
con un progetto inconsistente
delle richieste da far paura
“prima di ieri perché ho premura”

E domandò un lavoro immane
con le specifiche più strane
“io voglio tutto e pago niente
ho fretta sono un committente”

Gli occhi dischiuse il softwarista
un video l’unica sua vista
dall’alba grigia fino a sera
incatenato alla tastiera

Battendo i tasti a mo’ di ossesso
e trascurando cibo e sesso
riuscì un bel giorno a consegnare
una release preliminare

E si sentiva ormai contento
ma fu sollievo di un momento
già richiamava quel cliente
“qui non funziona un accidente”

Ricominciò il programmatore
a faticar per ore ed ore
sopra un problema assai intricato
nascosto dentro ad un listato

Venne di nuovo il committente
disse “così è meglio che niente
è tuttavia per me importante
fare una piccola variante”

Ma all’ombra dell’ultimo sole
dormiva già il programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale


Thanx to derelitti.com!

PS: in qualche modo me lo dovrò passare il tempo… maledetta febbre! :S


January 15, 2008 12:13 - No comments yet

Commodore 64

L’ho beccata sul web e non ho resistito :P

PRESS PLAY ON TAPE!


January 12, 2008 18:28 - No comments yet

Come poteva mancare il primo post direttamente dalle finestre di KDE 4?

KDE 4.0

Ma non parlerò solo del desktop enviroment, anzi vorrei iniziare proprio dal contorno. Perchè penso che sia proprio questo che differenzia KDE 4 da tutti gli altri prodotti open source finora sviluppati… la mentalità è quella dei grandi prodotti commerciali, anche se di commerciale non ha nulla. Intendo in particolare l’atteggiamento tipo “dall’11 gennaio cambierà l’informatica mondiale”_, che da alcuni mesi è stato adottato dal team di sviluppo… roba che non si vedeva dai tempi dell’avvento di Windows 95… ogni singolo utente di Linux (e anche parte della concorrenza) non può non aver atteso con (spropositata?) trepidazione l’apparizione on-line dei sorgenti dell’ultima versione stabile di KDE. C’era il contatore su blank">KDE.org… e già da molto tempo YouTube pullula di video dimostrativi delle funzionalità del nuovo gioiellino.
Ed il fatto che fosse decisamente semplice scaricare i sorgenti, fin dalle prime versioni alpha, e compilare tutto a puntino per la propria distribuzione, ha contribuito alla nascita di una sorta di “senso di appartenenza” da parte dell’utente (anche non sviluppatore), che mattone dopo mattone ha visto venir fuori dalle mani della comunità quello che adesso sembra diventato l’ambiente grafico più… figo! :)

Tra l’altro è stato abbastanza spettacolare vedere l’affiatamento del team di sviluppo, coordinato da alcune menti eccelse dell’open source mondiale, ma che si è mosso omogeneamente verso un unico obbiettivo finale…. lo stile.
Perchè, diciamolo, non c’è niente di così rivoluzionario (compiz ce lo godiamo tutti da un pezzo)… è semplicemente MOLTO BEN FATTO!

In realtà la versione 4.0.0 è ancora tutt’altro che definitiva; è evidente fin dai primi utilizzi che, per esempio, alcune funzionalità ci sono, ma sono difficili da “raggiungere”.. come le impostazoni degli effetti grafici.. e come tante altre feature che probabilmente hanno tenuto impegnati gli sviluppatori fino all’ultimo secondo prima della prefissata data di rilascio.
D’altra parte gli stessi “boss” del team hanno precisato che la primissima versione non è adatta ad un utilizzo continuativo da parte di tutti gli utenti di KDE 3.x: alcuni preferiranno non effettuare il passaggio fino al rilascio di qualcosa di definitivo (parola grossa, lo so), mentre altri cominceranno fin da subito, aiutando in questo modo il team con la segnalazione dei bug.

Per quanto mi riguarda, dopo i primi “giri di prova” ho notato che la grafica rinnovata è decisamente più gradevole della precedente. C’è una maggiore armonia tra le diverse parti dell’ambiente grafico e si vede chiaramente lo sforzo effettuato dai programmatori per coordinarsi tutti verso uno stile unico. Ed il set grafico Oxygen, il cui sviluppo è durato veramente TANTO, fa la parte di un eccezionale collante che mette d’accordo tutti e detta le linee guida dell’impostazione grafica globale.
L’introduzione di nuove applicazioni per rimpiazzarne alcune obsolete (Dolphin per Konqueror (come file manager), Okular per KPDF) non è stata una scelta a caso, ma orientata all’usabilità e allo sfruttamento delle caratteristiche delle nuove librerie QT4: il risultato è la grafica vettoriale un po’ dappertutto e un’incredibile fluidità nei movimenti! Inoltre queste librerie rendono le applicazioni portabili verso i sistemi Windows e Mac (cosa che ha i suoi pro e i suoi contro, ma in ogni caso rappresenta un bel ceffone ai sistemi proprietari).
L’ambiente grafico Plasma (che contiene tutto ciò che prima era affidato a kdesktop, kwin e kicker) è basato su idee veramente innovative. Grazie ai “plasmoidi” è possibile popolare il desktop con elementi grafici di utilità varia (dalle semplici icone ad applicazioni in stile “SuperKaramba”), tutti ridimensionabili e ruotabili(!!) a piacimento.

L’aspetto del browser web Konqueror è infinitamente migliore di quello di Firefox, ma ovviamente non supporta tutte le estensioni di cui ormai non posso fare a meno.
La scelta del nuovo menu Kickoff al posto di Kmenu mi sembra più una scelta in favore della diversità… appunto per segnare maggiormente quel distacco con “tutti gli altri window manager”. Tutta questa è una soluzione temporanea, in quanto il team di KDE sta sviluppando un menù di nuova concezione, Raptor, che promette bene già dai primi screenshot.
Personalmente attendo, più di ogni altra applicazione, il nuovo Amarok! :) Credo che finora abbia rappresentato la vera killer-application di Linux e KDE… ma adesso che sarà possibile farlo girare anche sotto Windows, cosa succederà?
Questo come tanti altri interrogativi (a quando un player video?) sono rimasti in sospeso, in attesa (forse) della versione 4.1.

Nel frattempo, non resta che farsi un giretto in questa nuova stable release!

My KDE 4

I pacchetti che ho installato sulla mia Kubuntu Gutsy Gibbon permettono di mantenere anche la vecchia installazione di KDE 3.5… in questo modo si può switchare da un DE all’altro a seconda delle esigenze.

Basta inserire questa riga a /etc/apt/sources.list
bq. deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu gutsy main

dare un bel

sudo apt-get update

e poi

sudo apt-get install kde4-core

Al successivo login, dal menù della scelta della sessione, potrete scegliere se utilizzare KDE 3 o 4! ;)

Nello stesso repository troverete anche tanti altri pacchetti con il suffisso “-kde4”… scegliete pure quelli che vi servono :)