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htc wildfire root cyanogenDopo un’attesa interminabile, è finalmente possibile bypassare i nuovi sistemi di sicurezza di HTC, introdotti con l’aggiornamento ad Android Froyo 2.2, ed ottenere i permessi di root sui terminali protetti da HBOOT 1.01, tra i quali Wildfire, Aria, Incredible S e Desire.

Il merito per questa “rivoluzione” va soprattutto al team AlphaRev, che con il software AlphaRev X è riuscito dove tutti si erano bloccati per mesi, esattamente da Dicembre 2010.

Questo ci da la possibilità di installare ROM personalizzate, abilitare l’overclocking e tanto altro… adesso possiamo diventare i veri padroni del nostro smartphone! :)

Personalmente, mi sono deciso a fare questo grande passo dopo aver capito che non ci sarebbero stati ulteriori aggiornamenti per il mio Wildfire da parte di HTC, la quale si giustifica dicendo che i terminali in questione non hanno un hardware sufficiente a reggere l’ultima versione di Android, nome in codice Gingerbread.
Beh, le possibili verità sono due: o i programmatori di HTC sono VERAMENTE scarsi (volendo credere alla buona fede di HTC), oppure la strategia commerciale dell’azienda cinese punta a non aggiornare i terminali per spingere gli utenti ad acquistarne altri più nuovi.

Le motivazioni per effettuare il rooting del proprio dispositivo possono essere molteplici:

  • La possibilità di installare una ROM personalizzata, magari senza l’interfaccia Sense, che riduce le prestazioni, la durata della batteria e lo spazio sulla memoria interna (io ho guadagnato ben 50MB!);
  • L’ overclocking, cioè la possibilità di spingere la CPU oltre i limiti imposti dal costruttore, che spesso sono limitazioni imposte senza criterio;
  • Aggiornamenti regolari: installando una ROM tra le più supportate, come CyanogenMod o WildPuzzle, non ci sarà mai la preoccupazione di rimanere con un software obsoleto, in quanto c’è una comunità di sviluppatori che lavora costantemente per portare le ultime novità sui nostri smartphone;
  • La libertà di accedere e modificare tutti i dati presenti sul dispositivo, che apre le possibilità per configurazioni personalizzate e soprattutto consente di effettuare un backup completo di dati e applicazioni, in modo da poterle ripristinare successivamente (ed essendoci un’ampia scelta di ROM da provare, il backup risulta utilissimo).

C’è da dire che la procedura descritta invalida la garanzia, quindi seguitela solo se ne siete consapevoli e decidete di assumervi tutti i rischi del caso.
NON PROVATECI SE NON SAPETE ESATTAMENTE QUELLO CHE STATE FACENDO!

ATTENZIONE! LA GUIDA CHE SEGUE E’ ORMAI VECCHIA!
Leggendo attentamente il post ed i commenti, e magari con un po’ di inventiva, probabilmente riuscirete ad effettuare tutti i passaggi anche con gli strumenti più “moderni” usciti di recente. Però se non siete esperti vi consiglio di cercare un’altra guida, altrimenti rischiate di fare qualche danno al vostro smartphone :)

Andiamo alla procedura, che presuppone un po’ di dimestichezza con l’utilizzo del computer e fa uso di diversi tool reperibili gratuitamente su Internet:

  1. Driver ADB (solo se si usa Windows);
  2. AlphaRev X;
  3. ClockworkMod Recovery;
  4. Una versione modificata di su;
  5. CyanogenMod 7.1-RC1 (per ora non c’è bisogno di scaricarla).

Il prerequisito fondamentale perchè la procedura possa essere avviata è il funzionamento dello smartphone in modalità Debug, attivabile navigando nel menù

Impostazioni > Applicazioni > Sviluppo > Debug USB
Per far sì che lo smartphone sia riconosciuto dal computer come un dispositivo Android, bisognerà installare i Driver ADB se si usa Windows, oppure impostare correttamente Linux (guida).

Un altro prerequisito è che la scheda SD inserita nel telefono sia formattata con il filesystem FAT32. La mia era formattata con FAT16, quindi ho dovuto effettuare un backup di tutti i file presenti sulla SD e riformattarla dal computer (suppongo non ci sia bisogno di spiegazioni).

Iniziamo!

htc wildfire root alpharevxIl primo tool, AlphaRev X, è ancora in versione beta, ma sul mio Wildfire ha funzionato perfettamente. Serve per eliminare la protezione del bootloader e fargli accettare pacchetti di aggiornamento non “firmati” da HTC… tecnicamente questo è il passaggio dalla modalità S-ON alla modalità S-OFF.
Per scaricare AlphaRev X è necessario seguire la procedura sul sito ufficiale, che prevede l’inserimento del numero seriale dello smartphone per ottenere una chiave di sicurezza (beta key); potete trovare questo codice sul retro della confezione (dove c’è scritto S/N: …).
Una volta scaricato l’archivio, basterà scompattarlo, avviare l’eseguibile e seguire la semplice procedura mostrata a video, che richiederà di inserire la chiave di sicurezza ottenuta precedentemente.
Andate avanti nella procedura… e dopo qualche istante di adrenalina, vi ritroverete con il telefono sbloccato (ma non ancora rootato)! :)

Dopo aver avviato Android, che al momento non presenterà cambiamenti evidenti, bisognerà collegarlo al computer e copiare sulla SD il file PC49IMG.zip.

Successivamente bisognerà spegnere lo smartphone e riaccenderlo tenendo premuto il tasto Volume-Giù ed il tasto di accensione. Questa combinazione di tasti avvierà il bootloader, che dopo qualche secondo vi chiederà se volete avviare l’aggiornamento utilizzando il file PC49IMG.zip. Rispondendo “Yes” sarà installata la ClockworkMod Recovery, indispensabile per installare qualsiasi cosa all’interno del filesystem dello smartphone.

Riavviate il telefono, rimuovete il file PC49IMG.zip dalla SD e copiatevi il file su-2.3.6.1-ef-signed.zip.

Di nuovo, spegnete il telefono e riavviatelo tenendo premuto il tasto Volume-Giù ed il tasto di accensione. Questa volta, quando si sarà avviato il bootloader, selezionate la voce RECOVERY premendo il tasto Volume-Giù e successivamente premete il tasto accensione per avviare ClockworkMod Recovery.
Una volta all’interno della modalità recovery, selezionare la voce “Install Zip from SDCard” (quì ci si muove con la trackpad ottica, non con i tasti Volume) e “Choose Zip from SD Card”, selezionando infine il file che avete copiato sulla SD, su-2.3.6.1-ef-signed.zip.

Alla fine dell’aggiornamento… il vostro smartphone sarà rootato! :)

Potete fermarvi qui, se volete semplicemente utilizzare Android con i permessi di root, oppure andate avanti, per sostituire il sistema operativo “stock” di HTC con una ROM personalizzata.

Qualora vogliate provare la CyanogenMod 7, o qualsiasi altra ROM, tenete in conto che perderete tutti i dati presenti sulla memoria interna dello smartphone, come i contatti (se non li avete sincronizzati con l’account Google), gli SMS e ovviamente tutte le applicazioni scaricate con i dati ad esse associati.
Per eliminare il problema, basta scaricare dal Market l’app Titanium Backup e creare un backup completo di app e dati sulla scheda SD, da ripristinare dopo aver installato la ROM.

Per installare CyanogenMod 7, il mio consiglio è quello di utilizzare la procedura più comoda, ovvero scaricare dal market l’app ROM Manager e, dopo averla avviata:

  1. aggiornare ClockworkMod Recovery alla versione 2.5.x (IMPORTANTE!);
  2. effettuare un backup della ROM attuale (indispensabile nel caso in cui si volesse tornare indietro);
  3. scaricare CyanogenMod 7.1-RC1 con il pacchetto aggiuntivo Google Apps (che include il Market);
  4. al momento dell’installazione della ROM, selezionare le opzioni “Backup Existing ROM” e “Wipe Data and Cache”;
  5. attendere il riavvio dello smartphone e l’installazione della ROM

Se tutto è andato per il verso giusto, non vi resta che godervi la vostra nuova esperienza con Android! :)

Dopo l’installazione della CyanogenMod 7 vi ritroverete con un’ampia scelta di applicazioni utilissime, scaricabili normalmente dal Market Android, ma che funzionano soltanto su dispositivi con i permessi di root sbloccati.

Ecco qualche esempio:

  • Titanium Backup, già citata ma importantissima;
  • BatteryCalibration, da far girare ogni volta che si cambia ROM per ricalibrare la batteria;
  • Market Enabler, per poter scaricare le applicazioni non disponibili nel mercato italiano (es. Pandora);
  • Orbot, per connettere il proprio smartphone alla rete Tor e navigare anonimamente e senza restrizioni.

Altre app molto utili, per chi era abituato alle app di HTC, potrebbero essere:

  • GO SMS Pro, per la messaggistica SMS/MMS;
  • OnePunch Notes, per avere i widget stile Post-It sul desktop;
  • QuickPic, come rimpiazzo alla Galleria predefinita di Android;
  • Simple Calendar Widget, per inserire sul desktop un gradevole widget con il calendario.

… e c’è ancora tanto altro da scoprire! Buon divertimento!! :)

Fonte: Android.AppStorm.


Non sembra di vivere in un film, in cui ci sono gli hacker che minacciano il mondo intero mettendone sotto scacco i maggiori apparati informatici? :D
Eppure mi fanno un po’ di simpatia, questi Anonimi, per il semplice fatto che deridono le falle dei sistemi “impenetrabili”, facendoci capire che sotto sotto c’è molta superficialità anche quando c’è in gioco la sicurezza dei nostri dati, se non delle nostre vite. Mi stanno simpatici perchè, anche se c’è un sottofondo vagamente etico, in fin dei conti lo fanno per divertimento, “for the lulz” come dicono loro. Mi affascinano perchè sono tanti, ma hanno un solo volto. Mi fanno un po’ paura per l’immane potenza che possono scatenare, perchè i loro sono attacchi di massa… e la massa non sempre è consapevole.

Però…. hanno stile! :)

Anonymous

We are Anonymous.
We are Legion.
We do not Forgive.
We do not Forget.
Expect us.

android hacking htc wildfire froyoBenebenebene… pare che HTC tardi ancora il rilascio dell’aggiornamento ad Android 2.2 Froyo per il mio Wildfire e credo sia arrivato il momento di pensare a come poter sperimentare qualcosa di più “spinto”, oltre alla semplice installazione di applicazioni.

Ormai da qualche tempo si sente in giro che è possibile ottenere i privilegi di root su molti altri dispositivi Android.
Ma che significa “ottenere i privilegi di root”?

Android è per sua natura un progetto APERTO, open source, rilasciato sotto licenza Apache 2.0, quindi tutti possono leggerne il codice sorgente, capirlo, modificarlo.
Il punto è che i produttori di smartphone (HTC, Motorola, Samsung, ecc.) non sono molto d’accordo con questa filosofia, che permetterebbe agli utenti di fare letteralmente quello che vogliono con l’hardware acquistato, quindi installano sui propri dispositivi una versione di Android personalizzata che, essendo Android basato su Linux, permette all’utente di far girare l’interfaccia e tutti i programmi con permessi limitati, senza poter accedere alle funzionalità riservate all’amministratore del sistema (l’utente root).

Queste funzionalità “bloccate” vanno da quelle molto avanzate e utili, come il backup totale del sistema e l’installazione di distribuzioni del sistema operativo diverse da quelle “ufficiali”, a quelle un po’ più da smanettoni, come il tethering WiFi (che permette di utilizzare il cellulare come un access point wireless) o poter realizzare degli screenshot direttamente dallo smartphone.

Per poter accedere a queste funzionalità è necessario sbloccare il sistema operativo, utilizzando degli errori nel codice per poter bypassare le protezioni.

unrevoked 3A questo ci pensa il software unrevoked 3 che, accedendo al terminale tramite USB, permette di sovrascrivere la partizione di boot ufficiale, sostituendo il bootloader HBOOT di HTC con ClockworkMod Recovery.
Il nuovo bootloader (al quale si accede premendo il tasto Volume-giù insieme al tasto di accensione, ovviamente a telefono spento) ci consente di:

  • avviare il sistema operativo Android con permessi di root;
  • effettuare backup TOTALE e ripristino del sistema operativo e delle applicazioni installate;
  • installare distribuzioni personalizzate del sistema operativo.

Una volta effettuato il rooting del dispositivo, si aprono le porte verso un mondo infinito di possibilità :)

A tal proposito, il consiglio principale è quello di seguire il forum xda-developers, in particolare la sezione dedicata allo sviluppo software.

Da questo forum si apprende che è stata “rubacchiata” una versione del sistema operativo 2.2, prelevato dai Wildfire cinesi, e che questo evento ha dato il via allo sviluppo di diverse ROM (personalizzazioni di Android) per HTC Wildfire:

  • CyanogenMod 6.1 (link), la più famosa e completa distribuzione Android, ma ancora in via di sviluppo sul Wildfire (al momento non è scaricabile);
  • WildPuzzle 8 (link), già consolidata nella sua versione 7, adesso in via sperimentale con la versione 8 bastata su Froyo con interfaccia HTC Sense;
  • OpenFire 2.2 (link), ancora in versione embrionale, ma molto leggera, essendo dichiaratamente libera da ogni personalizzazione di HTC.

CyanogenModNel momento in cui scrivo non c’è ancora una ROM funzionante al 100%, motivo per cui non mi sono ancora azzardato a sostituire la ROM originale, essendo questo il mio unico cellulare.
Qualora HTC tardasse ulteriormente con il rilascio ufficiale di Froyo, ho l’intenzione di installare la CyanogenMod 8.1, quando sarà resa disponibile al pubblico.

Nel caso in cui qualcuno volesse cimentarsi nell’installazione di una delle suddette ROM, c’è sempre il modo di tornare indietro in modo più o meno indolore, qualora qualcosa dovesse andare storto: il primo modo sarebbe il ripristino di un backup effettuato dalla recovery, come ho scritto prima, mentre l’ultimo asso nella manica è il download della ROM ufficiale dal sito Shipped ROMs, ed il flash ti quest’ultima tramite cavetto USB.

Happy hacking! :)