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Il 24 maggio 2011 (domani), dalle 15 alle 18, presso l’ITIS Vittorio Emanuele III (Via Duca Della Verdura, 48 – Palermo) si svolgerà l’evento “Novità da Google I/O 2011”, organizzato dal Google Technology User Group (GTUG) di Palermo; durante questa occasione saranno illustrate le ultime tecnologie presentate da Google il 10 e l’11 maggio 2011 a San Francisco.
Il main speaker è il siciliano Claudio Cherubino, Developer Programs Engineer presso gli uffici di Google a Londra, lavora sulle Google Apps API e sul Google Apps Marketplace.
In precedenza ha lavorato come software developer, technology evangelist, community manager, consultant, technical translator ed ha contribuito a diversi progetti open-source, inclusi MySQL, PHP, Wordpress, Songbird e Project Voldemort.
La notiziona è che avrò anch’io un mio spazietto all’interno dell’evento, in cui presenterò le mie applicazioni Android! :)
Per i dettagli: Novità da Google I/O 2011.
Ho appena rilasciato la mia terza applicazione per Android! :)
CheckItOut! è nata da una mia personalissima esigenza: controllare le vendite delle mie app senza utilizzare lo scomodissimo sito di Google Checkout, per il quale non esiste ancora una versione mobile.
E siccome per me non c’è goduria più grande di fabbricare con le mie manine ciò che mi serve… detto fatto! Ecco CheckItOut!, l’applicazione per visualizzare l’elenco degli ordini e lo storico dei guadagni di Google Checkout in modo semplice e veloce!
CheckItOut! permette la visualizzazione delle seguenti sezioni di Google Checkout:
- Ordini
- Archivio
- Pagamenti
Spero che la piacevole esperienza di BPOnline si possa ripetere, questa volta a livello mondiale: aspetto tanti commenti, suggerimenti o anche critiche (spero poche)!
Per scaricare CheckItOut! seguite uno di questi link:
Market (versione web)
Market (dispositivi Android)
E per finire… la pagina ufficiale di CheckItOut!.
HTC Magic
Sbarca in Italia il primo smartphone basato sul sistema operativo open source Android di Google. Si chiama HTC Magic, di cui si parlava già da qualche settimana sotto il nome in codice di G2, successore del primissimo googlefonino HTC G1 commercializzato in USA e UK da T-Mobile.
Ad aggiudicarsi la corsa al primato italiano è stata Vodafone, che comunque non ha ottenuto l’esclusiva; infatti si attende a breve l’analoga offerta da parte di TIM.
Il prezzo è ben diverso da quello che ci aveva fatto sognare mesi fa, quando si attendeva il G1 a prezzi favorevolissimi (179 Dollari, circa 120 Euro, per scoprire successivamente che nella cifra era compreso un abbonamento obbligatorio all’operatore): potremo acquistare HTC Magic al prezzo (non ancora ufficiale) di 399 Euro, per lo smartphone privo di vincoli contrattuali, ma il prezzo scenderà qualora si accettasse di abbinare un abbonamento Vodafone all’acquisto del prodotto.
Si attende l’ufficializzazione dell’offerta da parte di Vodafone negli ultimi giorni di Febbraio 2009, mentre la commercializzazione partirà da Marzo.
Le caratteristiche di HTC Magic sono migliori del suo predecessore: design decisamente più cool; stessa CPU, ma il doppio di memoria RAM (512 MB); dimensioni ridotte (113 × 55 × 13.65 mm) e peso diminuito di quasi 1/3 (118 grammi) a causa della rinuncia alla tastiera QWERTY a scomparsa, rimpiazzata dalla tastiera virtuale sul touchscreen; antenna GPS integrata; connettività Bluetooth, Wifi e USB; durata della batteria aumentata a 660 ore in modalità stand-by e 400 minuti in conversazione; memoria espandibile con scheda microSD 2.0; accelerometro e bussola digitale; integrazione con tutti i servizi Google, dalla posta elettronica alle mappe.
Si attendono le prime recensioni, per valutare quanto in realtà il progetto Android sia fuori dalla fase sperimentale di cui ha sofferto il G1.
Resta la convinzione che ci siamo avviati verso un’era della telefonia mobile orientata all’integrazione continua con il web… un nuovo mondo in cui entrare al più presto possibile! :)

Ogni mattina un navigatore si sveglia e invia una query sbagliata a Google, ottenendo come risultato una pagina pescata randomicamente nell’universo delle pagine web.
Ogni mattina un webmaster si sveglia e, guardando le statistiche del proprio sito, si domanda cosa diavolo passa per la testa dei navigatori quando devono cercare qualcosa su Google.
Non importa che tu sia un navigatore o un webmaster, o entrambi… l’importante è ricordarsi che da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che osserva le minchiate che fai! :P
E’ ora di dire basta a questo scempio…
… vediamo di far chiarezza sul modo corretto di porre le domande all’*Oracolo* :)
Qualche consiglio:
- Non scrivere domande come se Google fosse una persona, ma focalizzare il problema ed estrapolare delle parole chiave.
es: affitti case palermo
- Utilizzare la logica! Esistono degli operatori logici che permettono di legare diversamente i termini di ricerca, in modo + completo rispetto al semplice spazio.
Gli operatori logici disponibili sono AND, OR, – (NOT) es: affitti AND (case OR appartamenti OR monolocali) AND (palermo OR monreale)
- Utilizzare l’*asterisco* come carattere jolly.
es: “c’era una * un gatto”
- Google tende ad inserire nella ricerca anche le parole simili a quella cercata (singolare/plurale, maschile/femminile). Per forzare la ricerca alla parola esatta, inserire un segno più (+) prima della parola (attaccato alla parola).
- Analogamente, per forzare la ricerca alle parole simili (come i sinonimi), inserire il segno tilde (˜) prima della parola.
- Cercare di capire, a seconda del contesto, se è più opportuno cercare contenuti in lingua inglese. Per problemi di origine informatica è praticamente indispensabile (ma bisogna anche capire cosa c’è scritto nelle pagine trovate)!
- Analizzare il problema per trovare delle “frasi tipiche” o termini specifici che aiuterebbero il motore di ricerca ad isolare le pagine più adatte. E’ il caso dei messaggi di errore dei programmi, che devono essere riportati ESATTAMENTE come vengono letti (è meglio un copia&incolla, quando possibile).
es: java.lang.UnsatisfiedLinkError: sublime.so: wrong ELF class: ELFCLASS32 (Possible cause: architecture word width mismatch)
- Utilizzare le “virgolette” per cercare una frase intera invece che le singole parole. Utile, per esempio, se si cerca il testo di una canzone di cui non si conosce il titolo.
es: “and it’s hard to hold a candle in the cold november rain”
- Utilizzare i comandi speciali di Google per concentrare la ricerca sugli URL (inurl:), sui titoli delle pagine (intitle:), sul corpo delle pagine (intext:), cercare all’interno di siti specifici (site:), cercare i collegamenti ad un sito o ad una pagina (link:), oppure cercare solo file con una certa estensione (filetype:), opzione utile per la ricerca delle immagini (per esempio, io cerco sempre immagini con estensione .png).
Un esempio concreto: voglio cercare tutte le pagine che contengono il mio nome, escludendo le pagine del mio sito. Inoltre, visto che c’è un tizio francese di Pézénas (non è chiaro dove siano gli accenti) che è un mio omonimo, vorrei escludere anche le pagine che parlano di lui.
Scriverò nel campo di ricerca di Google questa query:
("bruno mendola" OR "mendola bruno") -site:brunomendola.net -~pézénas
Adesso procediamo al contrario: quelle che seguono sono alcune query digitate da navigatori che in qualche modo sono approdati nel mio blog…
- mi si rifiuta l’iscrizione a my space perchè?
sarebbe stato più giusto qualcosa del genere: myspace “iscrizione rifiutata”
- Java Micro Edition dove lo posso scaricare
di sicuro avrebbe trovato subito quello che cercava digitando j2me download
- che alimenti devono evitare se sono allergica al solfato di nichel… bastava scrivere allergia “nichel solfato” alimenti per trovare una tabellina molto esplicativa
- errore compilatore netbeans impostare ruby interpreter, in questo caso il navigatore avrebbe dovuto inserire la stringa ESATTA dell’errore, non una parafrasi italianizzata!
- che programma devo scaricare per un programmatore con porta seriale, anche in questo caso una terminologia più adeguata non avrebbe guastato: software “programmatore seriale”… la soluzione sta nel primo risultato.
In conclusione: non penso proprio che questo post mi toglierà il divertimento di aprire le statistiche degli accessi al mio sito! :)
E’ arrivato! E’ stato soprannominato GPhone un po’ da tutti, anche se in realtà questo termine non identifica un prodotto, ma un concetto.
Google infatti, grazie al suo sistema operativo Android, ha gettato le basi per uniformare l’hardware di diversi produttori, in modo che il funzionamento sia identico in tutti i dispositivi mobili.
Il primo produttore a lanciare sul mercato un cellulare che incorpora Android è HTC, in compartecipazione con il distributore e gestore di telefonia T-Mobile.
Da questa unione nasce il primo Googlefonino, che ufficialmente si chiama HTC Dream (commercializzato come T-Mobile G1 dall’operatore): tastiera qwerty a scomparsa, ampio touch screen e fotocamera da 3.1 megapixel, connessione WiFi, legge documenti in Word, Pdf e Excel ed integra Google Maps Street View e Gmail, sincronizzandosi anche con tutti gli altri servizi Google.
Sarà nei negozi americani a partire da Ottore 2008 (da noi nei primi mesi del 2009, ma c’è sempre eBay :P) e… udite udite…
… il prezzo ha dell’incredibile, se lo paragoniamo a quello (spropositato) dell’iPhone!!
179 dollari, pari a circa 120 euro!!
Lo voglio! ˆ_ˆ
Qualche link utile:
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