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Dopo una disavventura con l’hard disk e la conseguente reinstallazione del sistema operativo (Kubuntu 7.10 Gutsy Gibbon), è sorto un problema insolito: non sono più riuscito a configurare Xorg per utilizzare tutti i tasti che il mio mouse mi mette a disposizione. Logitech G3 Laser MouseE’ un Logitech G3 Laser Mouse con 7 tasti… e devo dire che ormai i due tasti laterali sono diventati un bel vizio! Cosa ci faccio? Che domande… ci faccio girare il cubo di Compiz!! :D

Sorvolerei sul fatto che nella precedente installazione, in qualche modo, ci ero riuscito… :P
Fatto sta che ho dovuto cercare una soluzione alternativa alla solita modifica dei file di configurazione (maledetto xorg.conf!)… e cercando cercando ho trovato un programmino veramente “di lusso”!!!

btnx

Si chiama btnx (Button Extension – a GNU/GPL mouse tool for GNU/Linux) e mi ha semplificato così tanto la vita che ho deciso di tesserne le lodi in questo post!! :D

Il programma è composto da un demone che gira in background e da un tool grafico per creare il file di configurazione. Basta scaricare (io ho utilizzato il repository SVN, come descritto nel sito, per avere la versione + aggiornata), compilare, installare e lanciare il programma dal menù di KDE (K → Sistema → btnx).
La prima volta dovrà essere avviata la procedura guidata di riconoscimento del mouse, dopo di che sarà possibile rilevare tutti i tasti disponibili ed assegnare ad essi delle azioni, che possono corrispondere semplicemente ad una combinazione di tasti (come ho fatto io) o anche all’esecuzione di un programma.

Per completezza, scrivo anche le righe del file xorg.conf che riguardano il mouse:

Section “InputDevice”
Identifier “Configured Mouse”
Driver “mouse”
Option “CorePointer”
Option “Protocol” “ExplorerPS/2”
Option “Device” “/dev/input/mice”
Option “Buttons” “9”
Option “ZAxisMapping” “4 5”
Option “ButtonMapping” “1 2 3 4 5 8 9”
EndSection

Siccome trovare qualche informazione per risolvere il problema è stata un’impresa ardua, spero che questo post servirà a qualcuno che in futuro potrebbe avere i miei stessi dubbi.

Ne approfitto per consigliare l’acquisto di un mouse serio come questo, soprattutto agli appassionati di videogiochi. Infatti, tramite un pulsantino che si trova sulla sommità del mouse, è possibile aumentare la risoluzione da 800dpi a 2000dpi… migliorando enormemente la precisione dei movimenti!! I miei avversari a Counter-Strike ne sanno qualcosa! Ihihi!
Ed inoltre è laser… quindi si può usare anche su superfici lucide! :) Troppo comodo!


Mi è capitato in passato di accennare l’argomento, ma credo di non aver detto abbastanza per rendere omaggio a chi fa questo mestiere per tutti noi…

Parlo dei gruppi di fansubber, che giorno dopo giorno ci permettono di essere indipendenti da ciò che la televisione italiana ci vorrebbe costringere a sopportare, fornendoci puntualmente materiale fresco fresco, per lo più “made in Japan”, e dalla componente artistica non indifferente! :) Insomma, roba che in Italia non manderebbero mai!

Da Wikipedia:

Il termine inglese fansub deriva dall’unione di fan (appassionato_) e sub, abbreviazione di subtitle (_sottotitolo). Indica la traduzione dei dialoghi e la sincronizzazione dei relativi sottotitoli al video ed all’audio di un’opera non commercializzata nella propria lingua. A ciò può seguire il successivo inserimento dei sottotitoli nel video e la sua diffusione. A realizzarlo sono appassionati interessati a promuovere l’opera tradotta rendendola disponibile via Internet a persone che non conoscono la lingua originale in cui è stata creata.

Un fansubber è una persona che usa parte del suo tempo libero per creare fansub e distribuirlo ad altri appassionati.

Sono attivi numerosissimi gruppi, in Italia e nel mondo, che coordinandosi nella complicata attività di traduzione e sincronizzazione, rilasciano periodicamente i sottotitoli (nel caso dei softsub_, in cui vengono distribuiti soltanto i file di testo, da abbinare ai video in lingua originale) o le intere opere sottotitolate (_hardsub, cioè con i sottotitoli impressi direttamente nel flusso video) attraverso i loro siti internet e le reti peer to peer (soprattutto BitTorrent e eDonkey/eMule).

Qualche esempio?

MangaDreamWorld è uno dei gruppi + professionali e affidabili. Hanno il grande merito di averci regalato per primi il magnifico Death Note, ma hanno all’attivo una serie impressionante di release per tutti i gusti.

OpenSea Fansub ha subbato molto bene Higurashi no Naku Koro ni, e adesso sta piano piano rilasciando gli episodi della nuova serie. Come ho già detto, so che tutto dipende dal tempo libero a disposizione, ma spero che i lavori procedano più spediti in futuro… questo anime me lo berrei tutto d’un fiato! :D

The Supremes è uno dei gruppi che ho notato essere più regolari nei rilasci… in pratica non ci si deve preoccupare di iniziare le serie non ancora concluse, perchè finora le hanno sempre portate avanti con puntualità. Al momento sto seguendo da loro Ghost Hound e Mokke.

Gli UMS Fansub mi hanno già deliziato con Shinigami no Ballad, e adesso stanno subbando molto bene D.Gray-man, che sto seguendo rilascio dopo rilascio. La bontà del fansub si nota anche dalle note che inseriscono parallelamente ai sottotitoli, per illustrarci lati della cultura orientale che altrimenti non si capirebbero dai semplici dialoghi.

A causa della mia curiosità, sono andato a pescare anche tra i fansub inglesi… con successo, direi. Tra tutti, vorrei consigliare gli Shinsen-subs… ho già seguito il loro Jigoku Shoujo, che mi ha lasciato veramente impressionato dalla qualità, e ho messo “in coda” la seconda serie di questo anime ed anche Mononoke.
I dialoghi in inglese non sono difficili da capire, ed il vantaggio è che è sempre possibile mettere in pausa e cercare le parole che non si capiscono! :P Ritengo che i ragazzi di questo fansub siano particolarmente bravi, perchè per esempio ho notato che hanno tradotto delle parole del giapponese arcaico con i loro corrispettivi dell’inglese antico (“Pitiful shadow cloaked in darkness. Thy actions cause men pain and suffering. Thy hollow soul drowns in thy sins… How would you like to see what death is like?”). Un gran bel lavoro!

In più c’è sempre TNT Village, che nel mare infinito di torrent che rilascia giorno dopo giorno, non si dimentica mai della produzione nipponica. E’ la community in assoluto più affidabile, dal punto di vista della reperibilità delle fonti di download, soprattutto grazie alle regole ferree rispettate da tutti i membri. Avevo qualche difficoltà a finire di scaricare Ghost in the Shell, ma il seeder è arrivato puntuale, subito dopo la mia richiesta.
Inoltre, stanno rilasciando gli episodi subbati della 4^ serie di Lost, mettendoli online poche ore dopo la messa in onda oltre oceano!! In realtà rilasciano gli hardsub, prendendo i softsub da Italian Subs Addicted, quindi onore e gloria anche a loro! :)

Avrete capito che c’è solo l’imbarazzo della scelta!
E ce ne sono molti altri, ma non posso certo citarli tutti. Ovviamente offro lo spazio dei commenti a chi volesse segnalare altri link! :)

Con questo post ho voluto dare il mio contributo alla causa, sperando che possa servire da incoraggiamento a chi si fa in quattro per farci divertire! :) Grazie!

PS: vi rimando alla mia pagina degli anime per qualche dettaglio sugli anime che ho nominato ;)


Convivo con la lingua inglese da tanto tempo; ma oltre a leggere e scrivere in inglese, in cui a scuola ero bravissimo e che adesso grazie a Internet è all’ordine del giorno, ho sempre notato che quando sentivo parlare qualche “madrelingua” non ci capivo un tubo! L’inglese scritto non è la stessa cosa… è come laurearsi in informatica non avendo mai acceso un computer a casa: fattibile, ma alla fine ti manca quel qualcosa che non ti consente di dire “io so”.

La soluzione sarebbe un bel viaggio di almeno un mese in un paese anglofono, ma il vero ostacolo è che mi scoccia andarci solo. E allora?? Beh, la mia idea è così semplice che sfiora la banalità… ma a pensarci ci arrivano tutti, a farlo un po’ meno: guardare regolarmente i film in inglese… al massimo con i sottotitoli! (già sento le voci… “eeeh che scoperta!!”…. ou! sto soltanto consigliando una cosa che mi è piaciuta! shhhh!)

E’ qualche settimana che seguo la terza serie di LOST in inglese, con i sottotitoli in italiano, e ho notato con mio estremo stupore che comincio a non guardarli più! :D
Si impara la cadenza e tante parole ed espressioni che sui libri o su internet non si trovano, proprio perchè fanno parte di un altro contesto. E inoltre è molto piacevole vedere le parole che escono coerentemente dalla bocca dei personaggi! Senza offesa per i bravissimi doppiatori italiani (i migliori nel mondo, ho sentito), ma non c’è paragone! :D I bravi attori SONO anche la loro voce, non soltanto il loro aspetto fisico.

Cmq… oltre a comunicare la mia soddisfazione con questo post, spero che qualcuno colga il mio consiglio… lo sforzo (di cercare con eMule) è poco e i vantaggi sono tanti! Provare per credere! ;)


Che senso ha? Ogni anno arriva sta festa a tradimento, quando tutti meno se lo aspettano… e costringe tutte le coppie a litigare per quello che ormai è diventato l’ennesimo obbligo annuale: l’Uovo di Pasqua!
Puntualmente si assiste alla seguente scena: (lei) “me l’hai comprato l’uovo, vero?”.. (lui) “ehmmm.. ma ceeeerto, come potrei mai dimenticarlo? adesso scusa, chiudiamo il telefono che devo aiutare mamma a fare l’uncinetto. click.”… il malcapitato si veste con le prime cose che trova, camicia hawaiana compresa, e si fionda alla prima pasticceria che si ricorda, che essendo la + famosa è anche la + cara (non può far certo la figura di comprare un banalissimo uovo Kinder!).. e giustamente il tizio della pasticceria si sente autorizzato ad impossessarsi dell’ipoteca sulla casa del poverino. :S
Ok, io sono convintissimo che il cioccolato sia una delle delizie più piacevoli di tutto il panorama culinario mondiale… ma non capisco il motivo per cui ci sono persone che devono speculare su qualcosa che dovrebbe essere un piacere. E con ciò mi riferisco al fatto che un uovo artigianale costa anche 35 euro!

Quindi scrivo questo post per lanciare una proposta e anche per far riflettere un po’: non pensate che questo regalo sarebbe molto più apprezzato se fosse creato dalle manine di colui il quale lo regala?
Non so se così si spende molto meno, ma non è questo lo scopo… di sicuro si contribuirebbe a spazzare via questo alone commerciale che uccide la festa.

PROMEMORIA PER L’ANNO PROSSIMO:

Uovo di cioccolato

Ingredienti:
1 kg di cioccolato fondente
1 stampo per fare l’uovo (meglio se di metallo)

Come procedere:
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato mescolando bene in modo che non si formino grumi e la crema sia liscia e omogenea. Versate la crema ottenuta nelle due metà dello stampo fino quasi a raggiungere il bordo. Distribuitela uniformemente ruotando lo stampo facendo in modo che il cioccolato ricopra perfettamente tutta la superficie. Quindi, colate il cioccolato in eccesso in un recipiente facendolo indurire a temperatura ambiente. Una volta indurito, versatelo nuovamente nei due stampi. Quando il cioccolato si sarà raffreddato, dovrete staccare le due metà dell’uovo dallo stampo. Per farlo, potreste scaldare gli stampi utilizzando, per esempio, uno straccio messo per qualche istante nel forno; dopodiché, infilate una spatola tra il cioccolato e il metallo e esercitate una lieve pressione sulle pareti: i gusci dovrebbero staccarsi senza eccessivi problemi, anche se forse la loro superficie non sarà perfettamente liscia come nelle uova confezionate. A questo punto riempite l’uova con la sorpresa che più desiderate e unite le due metà, passando sui bordi una spatola riscaldata esercitando una lieve pressione.

…. e ovviamente buona Pasqua a tutti! ;)


A lavoro ho sviluppato un programma in Java che utilizza delle librerie particolari per la comunicazione con la porta seriale; le librerie però sono diverse tra Windows e Linux, con una procedura di installazione abbastanza noiosa.
Mi serviva quindi qualcosa che potesse automatizzare questo processo e che rendesse anche più semplice l’accesso al programma (i programmi Java si lanciano da riga di comando con java -jar “/percorso/del/file.jar”.. non è molto bello da vedere!).
Dopo un po’ di ricerche mi sono imbattuto in questo simpaticissimo programmino

anch’esso scritto in Java (quindi per girare necessita semplicemente di un qualsiasi sistema con Java Virtual Machine installata), open source, rilasciato sotto la Apache Software License version 2.0, e che ha il compito di produrre dei semplicissimi wizard di installazione per le nostre applicazioni.
Dopo un primo momento di smarrimento, ho capito il funzionamento (e ho capito anche che non è più il caso di non leggere mai il manuale) ed in pochi minuti sono stato in grado di produrre il mio installer multipiattaforma, con una gradevole interfaccia grafica multilingua. :)

Il pregio di IzPack è appunto la sua natura orientata alla realizzazione di programmi che possano girare su diversi sistemi operativi; per la configurazione si basa su file XML con una struttura molto user-friendly e che permette di personalizzare ogni singolo aspetto dell’installer finale: è possibile distribuire il programma con i sorgenti o meno, includere un eseguibile di disinstallazione, aggiungere i collegamenti nel menù e sul desktop, il tutto indifferentemente da quale sistema si stia utilizzando.
Sarebbe anche possibile sviluppare facilmente dei moduli aggiuntivi per l’installer (tutto spiegato nella documentazione), ma non ne ho avuto bisogno perchè è già veramente molto completo.
Una volta completata la configurazione, si lancia la compilazione dandogli in input il file XML con le specifiche… et voilà, è pronto il brodo + brodo che possa esistere, per un informatico che sta assaporando solo adesso le gioie di vedere la propria creatura girare ovunque! :P

Consigliatissimoooooooo!