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Ieri a Palermo, come in moltissime città in tutto il mondo, si è svolta l’annuale giornata dedicata al Movimento Zeitgeist, di cui ho tanto parlato in questo blog.
Presso la sede cittadina del Movimento 5 Stelle, che ha generosamente donato per qualche ora le proprie stanze alla causa, è stato proiettato il video “Future by Design” (2006) di Jacque Fresco, doppiato egregiamente (e ci voleva proprio!) dai ragazzi di Zeitgeist Italia e liberamente disponibile in rete (YouTube).
Come ho già detto spesso, il Movimento Zeitgeist è il braccio attivista del Progetto Venere (The Venus Project), concretizzazione di un’idea che viene ampiamente spiegata nel video proiettato nell’incontro di ieri.
Il progetto può vantare la ragguardevole età di 35 anni, infatti fin dagli anni ‘70 JF parlava delle sue idee al mondo, ospitato anche in trasmissioni televisive molto popolari, ma spesso veniva etichettato come una mente “troppo avanti” per il mondo contemporaneo: un’economia basata sulle risorse, nuovi mezzi di trasporto efficientissimi, energia pulita inesauribile, una società fondata sull’uguaglianza e sul rapporto dell’uomo con l’ambiente che lo ospita… era veramente troppo, praticamente fantascienza!
Il documentario “Future by Design” viene diffuso in rete e in DVD nel 2006 ed il Movimento nasce proprio per diffondere le idee di Jacque Fresco e promuovere il libero scambio di idee, con l’obbiettivo di realizzare ciò che Fresco ha progettato durante tutta la sua vita (95 anni portati più che bene!). Obbiettivo sicuramente più semplice adesso che negli anni ‘70, visto che con l’utilizzo delle nuove tecnologie tutti abbiamo accesso ad un universo di conoscenze che i nostri genitori non si potevano neanche sognare.
Mi sono riavvicinato agli incontri “real-life” con il Movimento dopo 2 anni e ho conosciuto gente che valeva proprio la pena di conoscere… sono contentissimo per come è andata la proiezione ed il successivo scambio di idee e non vedo l’ora che arrivi il momento di riunirsi nuovamente :)
Per chi volesse entrare in questo mondo, che sia da spettatore o da protagonista, esiste il gruppo su Facebook Zeitgeist Sicilia, che sarà il punto di riferimento per il coordinamento delle prossime iniziative.
Dopo aver recensito “Zeitgeist: The Movie” (2007) e “Zeitgeist: Addendum” (2008), oggi mi appresto a dire la mia su "Zeitgeist: Moving Forward", il nuovo documentario di Peter Joseph uscito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo all’inizio del 2011.
Bene, se “Zeitgeist: The Movie” doveva far parlare di se, sfruttando l’onda delle teorie complottistiche e del polverone alzato dall’11 settembre, e se “Zeitgeist: Addendum” aveva il preciso scopo di far conoscere al mondo The Venus Project di Jacque Fresco, in alternativa a quanto c’è di peggiore nella società moderna (identificato come il sistema monetario), il nuovo Zeitgeist si propone di diffondere idee su come poter migliorare la situazione, più concretamente, con un migliore metodo scientifico.
In una prima parte si studia la psiche dell’uomo, assuefatto dalla negatività della società , interpellando studosi di tutto il mondo che concordano sul fatto che l’uomo non è intrinsecamente cattivo: in una società che non incentiva i cattivi comportamenti, essi cesserebbero di essere un problema. Invece viviamo in un mondo in cui a fare successo non è il più virtuoso, ma il più carogna. Il luogo comune secondo cui le patologie comportamentali possano essere predeterminate da fattori genetici viene riformulato, proponendo la tesi che siano i cattivi influssi che provengono dal mondo circostante a far scattare la patologia in persone che potrebbero averne ereditato geneticamente la predisposizione. E tutto ciò avviene nel periodo della scoperta del mondo, a cominciare dalla fase di “imprinting” nel grembo materno, fino ai primi anni di vita.
L’idea è sempre quella: viviamo seguendo le regole di un sistema che ormai si è rivelato vecchio, mal progettato, mal funzionante, ma finora troppo radicato per essere sovvertito. Dal sistema monetario a riserva frazionaria al sistema di consumo/spreco delle risorse naturali del nostro pianeta… è tutto da riconsiderare, da riprogettare, perchè proviene da un periodo storico in cui non si conoscevano ancora gli stretti limiti che DOBBIAMO rispettare perchè la nostra presenza sulla Terra sia sostenibile, non solo per noi che viviamo adesso, ma anche per le generazioni a venire.
L’ultima parte del film è un viaggio all’interno di una renderizzazione 3D di un mondo del futuro, così come lo vede Jacque Fresco, un mondo non fantascientifico in quanto non lontano da quanto ci si potrebbe permettere con le tecnologie attuali, ma molto difficile da realizzare “in tempi brevi” a causa dei costi che bisognerebbe affrontare… anche se sarebbe ai fini della sopravvivenza dell’umanità (quindi l’umanità dovrebbe mettersi d’accordo per farlo gratis, secondo me).
Ma il dilemma, nato fin dalla visione di “Addendum” e dopo le prime descrizioni del Venus Project, non è cambiato: in una società iper-tecnologica, in cui la gestione delle risorse e le decisioni vengono demandate a cervelloni artificiali incorruttibili, ci sarebbe ancora spazio per qualcosa al di fuori degli schemi?
Dopo tre anni di sceneggiatura, probabilmente mi aspettavo qualcosa di diverso da Peter Joseph, di più pungente.
E’ anche vero che “Moving Forward” godrà del vantaggio di una distribuzione più capillare rispetto ai web-movie precedenti; già il solo fatto che sia stato proiettato nelle sale cinematografiche lo potrebbe far diventare un punto di partenza che consentirà di studiare diversamente i passi futuri, senza più preoccuparsi di dover far conoscere il progetto per la prima volta.
Ecco il video ad alta risoluzione, con audio inglese e sottotitoli in 30 lingue… buona visione! :)
Se dovessi parlare per esteso delle motivazioni che mi spingono a scrivere questo post non basterebbe lo spazio di un altro blog. Ho convinzioni strane io. Penso che ci sia qualcosa che non va nel mondo, ma che tutti accettano perchè è più semplice così, perchè nello spazio di una vita non si farebbe in tempo a godersi i vantaggi di un cambiamento che necessita di un lungo periodo di sacrifici. E chi se ne frega se tra 20 anni non ci sarà più petrolio, se tra 50 l’atmosfera terrestre comincerà ad essere simile a quella di Marte, o se tra 100 si dovrà pensare a spostarsi tutti proprio su Marte.
Non c’è spazio per pensare, non c’è spazio per la vita, siamo continuamente asfissiati dalla frustrazione sul lavoro e dalla caduta vertiginosa di ogni forma di cultura e di pensiero libero, fino alla condizione di coma cerebrale che tanto fa comodo a chi ci vede come marionette dotate di portafogli.
Sei andato a scuola e ti hanno detto “siedi al tuo posto”, e già lì hai smesso di credere che il tuo posto sia dappertutto.
(Silvano Agosti)
Ho l’abitudine di informarmi prima di giudicare, il che mi porta a impiegare tanto tempo per arrivare a conclusioni a cui altri arrivano subito. Ma a volte ciò mi consente di andare un po’ oltre, di esplorare luoghi oscuri della mia mente e di quella delle persone lì fuori, cercando di comprendere cosa-spinge-chi e di risalire alla radice dei problemi.
Qualche tempo fa ho parlato di Zeitgeist, di signoraggio, ho organizzato un evento real-life e ho cercato di dare un’impronta attivista a questo blog, proprio perchè la mia vita era segnata da queste “batoste” che si presentavano improvvisamente davanti ai miei occhi, facendomi pensare di aver passato i miei primi 26 anni in una condizione di cecità di cui non riuscito a comprendere l’origine.
Ma adesso penso che, come al solito, la verità stia nel mezzo.
Se ne sentono tante di cazzate anche nel campo della “resistenza”… scie chimiche, rettiliani, santoni che si proclamano salvatori del mondo :) Ma dai!
Se ci sono organizzazioni pseudo-massoniche e/o pseudo-religiose che giocano a decidere ogni istante della nostra vita è perchè noi glielo permettiamo. Se siamo schiavi del petrolio è perchè in fondo ci fa comodo, come ci fa comodo non pensare alle conseguenze a lungo termine (che era lungo tanto tempo fa, ora non più) di questo “vizio capitale”. Se in Italia governa un dittatorucolo con evidenti problemi psichici è perchè alla maggior parte degli italiani fa comodo avere come amico il deputato corrotto di turno e ricevere in cambio del voto i soliti favori politici, assunzioni dei figli in aziende statali, sanatorie per le “vietatissime” casette a mare abusive che prima o poi si fanno tutti.
Perchè tutti vogliamo sempre avere di più. Non basta una vita dignitosa, una casa, una bella famiglia… molti non hanno queste cose perchè altri ne hanno troppe! Ma che se ne fanno? Accumulano… spendono… distruggono… sprecano. Ci sono migliaia di modi con cui ci viene inculcato fin dall’infanzia che questo è il modo giusto di vivere.
Perchè?
Perchè senza sprechi l’attuale sistema collasserebbe: se l’economia non girasse in modo così abnorme, paradossalmente ciò provocherebbe fame, miseria e guerre, perchè il sistema del debito è già avviato (vedi post sul signoraggio) ed è inarrestabile, anzi può soltanto aggravarsi col tempo.
Penso che sia un sistema progettato male fin dall’inizio, che ha consentito a pochi di procurarsi un vantaggio rispetto a tutti gli altri, con il risultato che adesso siamo sotto scacco.
Non penso siano discorsi da schizofrenico, non credo ci siano cospirazioni governative o piani per invasioni aliene; penso solo che dovremmo ridimensionare un po’ le nostre pretese nei confronti della vita.
Vi lascio qualche link “sano”, casomai foste arrivati alla fine del post…
Grazie :)
Prima di passare alla musica, mi permetto una mia interpretazione: l’album Black Clouds & Silver Linings è volutamente pieno di simbolismi, come in passato era successo per Images and Words. Questi sono molto evidenti sfogliando il booklet dell’album (a proposito… grazie picciotti, che bel regalo! :)), che per ogni canzone mostra alcune immagini che ne fanno comprendere a pieno il significato: quindi l’immagine della corsia di un ospedale sullo sfondo di “A Nightmare to Remember” si ricollega all’incidente stradale subito da Petrucci in gioventù, la bottiglia rotta accanto al testo di “The Shattered Fortress” chiude il capitolo sull’alcolismo di Portnoy, le foto sulla pagina di “The Best Of Times” sono una chiara dedica al padre di Portnoy, scomparso di recente.
La pagina di A Rite Of Passage mostra il compasso e la squadra, un simbolo massonico. L’unica canzone che non parla di un’esperienza passata dai componenti del gruppo, è comunque fortemente simbolica, e anzi si collega ai “maestri del simbolismo”… probabilmente è questa la chiave di lettura di una canzone che vuole essere sì polemica verso l’ambiente delle società segrete, ma sferra il proprio attacco in modo molto soft, fidandosi del fatto che l’effetto “informativo” della canzone sarebbe stato amplificato per il semplice motivo che è il primo singolo estratto dall’album, accompagnato da un video più esplicito.
La versione del video manca degli assoli più lunghi e risulta tagliata di quasi 3 minuti… quindi vi consiglio di ascoltare l’album! :)
Dream Theater – A Rite Of Passage
Album: Black Clouds & Silver Linings (2009)
Musica: Petrucci, Portnoy, Rudess, Myung
Testo: John Petrucci
Testo
Since the new world order
Played upon our fears
Spreading accusations
Of radical ideas
The brotherhood of wisdom
Strength and dignity
Its rituals and secrets
Remain a mystery
Beneath an ever watchful eye
The angels of the temple fly
Turn the key
Walk through the gate
The great ascent
To reach a higher state
A rite of passage
The final stage
A sacred home
Unlock the door
And lay the corner stone
A rite of passage
Men of wealth and power
Influence and fame
Philosophers and leaders
All members of the trade
Bound by oath and honor
Like the rose and cross
An enigmatic union
Of esoteric thought
Beneath an ever watchful eye
The angels of the temple fly
Turn the key
Walk through the gate
The great ascent
To reach a higher state
A rite of passage
The final stage
A sacred home
Unlock the door
And lay the corner stone
A rite of passage
Turn the key
walk through the gate
The great ascent
to reach a higher state
A rite of passage
The seven stars
The rising sun
A perfect world
Where new life has begun
A rite of passage
Traduzione
Poichè il nuovo ordine mondiale
Ha giocato sulle nostre paure
Diffondendo accuse
Di idee radicali
La confraternita della scienza
Potere e dignitÃ
I suoi rituali e i suoi segreti
Rimangono un mistero
Sotto l’occhio sempre attento
Gli angeli del tempio volano
Gira la chiave
cammina attraverso il cancello
La grandiosa ascesa
per giungere ad una condizione superiore
Un rito di passaggio
La tappa finale
una casa sacra
Apri la porta
e stenditi sulla stele
Un rito di passaggio
Uomini di ricchezza e potere
Di influenza e destino
Filosofi e guide
Sono membri del settore
Delimitato da un onore libero
Come la rosa e la croce
Un’unione enigmatica
Un flusso misterioso
Sotto l’occhio sempre attento
Gli angeli del tempio volano
Gira la chiave
cammina attraverso il cancello
La grandiosa ascesa
per giungere ad una condizione superiore
Un rito di passaggio
La tappa finale
una casa sacra
Apri la porta
e stenditi sulla stele
Un rito di passaggio
Gira la chiave
cammina attraverso il cancello
La grandiosa ascesa
per giungere ad una condizione superiore
Un rito di passaggio
Le sette stelle
il sole che sorge
Un mondo perfetto
una nuova vita ha inizio
Un rito di passaggio
Contro le leggi “inventate” da chi non sa nemmeno cosa sia Internet. Contro chi ha tutto l’interesse affinchè la rete abbia un proprietario e subisca le stesse limitazioni della carta stampata. Contro la paura verso qualcuno che non si merita tutto questa importanza.
Oggi si chiama DDL Alfano, domani avrà un altro nome, un giorno potrebbe essere la normalità .
Per la difesa di Internet, ultimo baluardo della verità .
Vuoi aderire anche tu? Visita il sito Diritto alla Rete.
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