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January 12, 2008 18:28 - No comments yet

Come poteva mancare il primo post direttamente dalle finestre di KDE 4?

KDE 4.0

Ma non parlerò solo del desktop enviroment, anzi vorrei iniziare proprio dal contorno. Perchè penso che sia proprio questo che differenzia KDE 4 da tutti gli altri prodotti open source finora sviluppati… la mentalità è quella dei grandi prodotti commerciali, anche se di commerciale non ha nulla. Intendo in particolare l’atteggiamento tipo “dall’11 gennaio cambierà l’informatica mondiale”_, che da alcuni mesi è stato adottato dal team di sviluppo… roba che non si vedeva dai tempi dell’avvento di Windows 95… ogni singolo utente di Linux (e anche parte della concorrenza) non può non aver atteso con (spropositata?) trepidazione l’apparizione on-line dei sorgenti dell’ultima versione stabile di KDE. C’era il contatore su blank">KDE.org… e già da molto tempo YouTube pullula di video dimostrativi delle funzionalità del nuovo gioiellino.
Ed il fatto che fosse decisamente semplice scaricare i sorgenti, fin dalle prime versioni alpha, e compilare tutto a puntino per la propria distribuzione, ha contribuito alla nascita di una sorta di “senso di appartenenza” da parte dell’utente (anche non sviluppatore), che mattone dopo mattone ha visto venir fuori dalle mani della comunità quello che adesso sembra diventato l’ambiente grafico più… figo! :)

Tra l’altro è stato abbastanza spettacolare vedere l’affiatamento del team di sviluppo, coordinato da alcune menti eccelse dell’open source mondiale, ma che si è mosso omogeneamente verso un unico obbiettivo finale…. lo stile.
Perchè, diciamolo, non c’è niente di così rivoluzionario (compiz ce lo godiamo tutti da un pezzo)… è semplicemente MOLTO BEN FATTO!

In realtà la versione 4.0.0 è ancora tutt’altro che definitiva; è evidente fin dai primi utilizzi che, per esempio, alcune funzionalità ci sono, ma sono difficili da “raggiungere”.. come le impostazoni degli effetti grafici.. e come tante altre feature che probabilmente hanno tenuto impegnati gli sviluppatori fino all’ultimo secondo prima della prefissata data di rilascio.
D’altra parte gli stessi “boss” del team hanno precisato che la primissima versione non è adatta ad un utilizzo continuativo da parte di tutti gli utenti di KDE 3.x: alcuni preferiranno non effettuare il passaggio fino al rilascio di qualcosa di definitivo (parola grossa, lo so), mentre altri cominceranno fin da subito, aiutando in questo modo il team con la segnalazione dei bug.

Per quanto mi riguarda, dopo i primi “giri di prova” ho notato che la grafica rinnovata è decisamente più gradevole della precedente. C’è una maggiore armonia tra le diverse parti dell’ambiente grafico e si vede chiaramente lo sforzo effettuato dai programmatori per coordinarsi tutti verso uno stile unico. Ed il set grafico Oxygen, il cui sviluppo è durato veramente TANTO, fa la parte di un eccezionale collante che mette d’accordo tutti e detta le linee guida dell’impostazione grafica globale.
L’introduzione di nuove applicazioni per rimpiazzarne alcune obsolete (Dolphin per Konqueror (come file manager), Okular per KPDF) non è stata una scelta a caso, ma orientata all’usabilità e allo sfruttamento delle caratteristiche delle nuove librerie QT4: il risultato è la grafica vettoriale un po’ dappertutto e un’incredibile fluidità nei movimenti! Inoltre queste librerie rendono le applicazioni portabili verso i sistemi Windows e Mac (cosa che ha i suoi pro e i suoi contro, ma in ogni caso rappresenta un bel ceffone ai sistemi proprietari).
L’ambiente grafico Plasma (che contiene tutto ciò che prima era affidato a kdesktop, kwin e kicker) è basato su idee veramente innovative. Grazie ai “plasmoidi” è possibile popolare il desktop con elementi grafici di utilità varia (dalle semplici icone ad applicazioni in stile “SuperKaramba”), tutti ridimensionabili e ruotabili(!!) a piacimento.

L’aspetto del browser web Konqueror è infinitamente migliore di quello di Firefox, ma ovviamente non supporta tutte le estensioni di cui ormai non posso fare a meno.
La scelta del nuovo menu Kickoff al posto di Kmenu mi sembra più una scelta in favore della diversità… appunto per segnare maggiormente quel distacco con “tutti gli altri window manager”. Tutta questa è una soluzione temporanea, in quanto il team di KDE sta sviluppando un menù di nuova concezione, Raptor, che promette bene già dai primi screenshot.
Personalmente attendo, più di ogni altra applicazione, il nuovo Amarok! :) Credo che finora abbia rappresentato la vera killer-application di Linux e KDE… ma adesso che sarà possibile farlo girare anche sotto Windows, cosa succederà?
Questo come tanti altri interrogativi (a quando un player video?) sono rimasti in sospeso, in attesa (forse) della versione 4.1.

Nel frattempo, non resta che farsi un giretto in questa nuova stable release!

My KDE 4

I pacchetti che ho installato sulla mia Kubuntu Gutsy Gibbon permettono di mantenere anche la vecchia installazione di KDE 3.5… in questo modo si può switchare da un DE all’altro a seconda delle esigenze.

Basta inserire questa riga a /etc/apt/sources.list
bq. deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-members-kde4/ubuntu gutsy main

dare un bel

sudo apt-get update

e poi

sudo apt-get install kde4-core

Al successivo login, dal menù della scelta della sessione, potrete scegliere se utilizzare KDE 3 o 4! ;)

Nello stesso repository troverete anche tanti altri pacchetti con il suffisso “-kde4”… scegliete pure quelli che vi servono :)


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