Ogni mattina un navigatore si sveglia e invia una query sbagliata a Google, ottenendo come risultato una pagina pescata randomicamente nell’universo delle pagine web.
Ogni mattina un webmaster si sveglia e, guardando le statistiche del proprio sito, si domanda cosa diavolo passa per la testa dei navigatori quando devono cercare qualcosa su Google.
Non importa che tu sia un navigatore o un webmaster, o entrambi… l’importante è ricordarsi che da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che osserva le minchiate che fai! :P
E’ ora di dire basta a questo scempio…
... vediamo di far chiarezza sul modo corretto di porre le domande all’Oracolo :)
Qualche consiglio:
Focalizzare il problema ed estrapolare delle parole chiave. es: affitti case palermo
Utilizzare la logica! Esistono degli operatori logici che permettono di legare diversamente i termini di ricerca, in modo + completo rispetto al semplice spazio. Gli operatori logici disponibili sono AND, OR, – (NOT) es: affitti AND (case OR appartamenti OR monolocali) AND (palermo OR monreale)
Utilizzare l’asterisco come carattere jolly. es: “c’era una * un gatto”
Google tende ad inserire nella ricerca anche le parole simili a quella cercata (singolare/plurale, maschile/femminile). Per forzare la ricerca alla parola esatta, inserire un segno più (+) prima della parola (attaccato alla parola).
Analogamente, per forzare la ricerca alle parole simili, inserire il segno tilde (˜) prima della parola.
Cercare di capire, a seconda del contesto, se è più opportuno cercare contenuti in lingua inglese. Per problemi di origine informatica è praticamente indispensabile (ma bisogna anche capire cosa c’è scritto nelle pagine trovate)!
Analizzare il problema per trovare delle “frasi tipiche” o termini specifici che aiuterebbero il motore di ricerca ad isolare le pagine più adatte. E’ il caso dei messaggi di errore dei programmi, che devono essere riportati ESATTAMENTE come vengono letti (è meglio un copia&incolla, quando possibile). es: java.lang.UnsatisfiedLinkError: sublime.so: wrong ELF class: ELFCLASS32 (Possible cause: architecture word width mismatch)
Utilizzare le “virgolette” per cercare una frase intera invece che le singole parole. Utile, per esempio, se si cerca il testo di una canzone di cui non si conosce il titolo. es: “and it’s hard to hold a candle in the cold november rain”
Utilizzare i comandi speciali di Google per concentrare la ricerca sugli URL (inurl:), sui titoli delle pagine (intitle:), sul corpo delle pagine (intext:), cercare all’interno di siti specifici (site:), cercare i collegamenti ad un sito o ad una pagina (link:), oppure cercare solo file con una certa estensione (filetype:), opzione utile per la ricerca delle immagini (per esempio, io cerco sempre immagini con estensione .png).
Un esempio concreto: voglio cercare tutte le pagine che contengono il mio nome, escludendo le pagine del mio sito. Inoltre, visto che c’è un tizio francese di Pézénas (non è chiaro dove siano gli accenti) che è un mio omonimo, vorrei escludere anche le pagine che parlano di lui.
Scriverò nel campo di ricerca di Google questa query:
("bruno mendola" OR "mendola bruno") -site:brunomendola.net -~pézénas
Adesso procediamo al contrario: quelle che seguono sono alcune query digitate da navigatori che in qualche modo sono approdati nel mio blog…
mi si rifiuta l’iscrizione a my space perchè? sarebbe stato più giusto qualcosa del genere: myspace “iscrizione rifiutata”
Java Micro Edition dove lo posso scaricare di sicuro avrebbe trovato subito quello che cercava digitando j2me download
che alimenti devono evitare se sono allergica al solfato di nichel... bastava scrivere allergia “nichel solfato” alimenti per trovare una tabellina molto esplicativa
errore compilatore netbeans impostare ruby interpreter, in questo caso il navigatore avrebbe dovuto inserire la stringa ESATTA dell’errore, non una parafrasi italianizzata!
che programma devo scaricare per un programmatore con porta seriale, anche in questo caso una terminologia più adeguata non avrebbe guastato: software “programmatore seriale”... la soluzione sta nel primo risultato.
In conclusione: non penso proprio che questo post mi toglierà il divertimento di aprire le statistiche degli accessi al mio sito! :)
La nuova Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex ha adottato l’ultimissima versione di OpenSSH, la 5.1, che ha una feature interessantissima: la possibilità di automatizzare il chroot di una sessione SFTP.
In pratica, l’utente che effettua il login tramite SFTP avrà la possibilità di vedere soltanto la sua home directory (o la directory impostata come chroot), senza poter risalire le directory fino alla root, come invece accade normalmente.
Utilissimo nel caso in cui si voglia dare la possibilità ad un utente di effettuare degli upload su una directory accessibile anche dal web, ma non gli si vuole lasciare la libertà di girovagare per tutto il sistema.
Con le versioni precedenti di OpenSSH, per fare la stessa cosa, era necessaria una procedura lunghissima.
Andiamo all’how-to:
1) installare il server SSH, se non è già installato
$ sudo apt-get install openssh-server
$ sudo vim /etc/ssh/sshd_config
2) modificare il file di configurazione in questo modo:
Subsystem sftp internal-sftp
# Queste righe andranno aggiunte alla *fine* del file di configurazione
Match Group uploaders
ChrootDirectory %h
ForceCommand internal-sftp
AllowTcpForwarding no
3) creare un utente uploader ed aggiungerlo al gruppo uploaders:
4) controllare che il proprietario della home directory del nuovo utente (e delle directory che risalgono il percorso, fino alla radice) sia root e che nessun altro utente o gruppo abbia permessi di scrittura su tale directory (impostarli a 755 con chown). Se questa condizione non viene soddisfatta, il login SFTP fallirà.
Risultato: l’utente uploader potrà entrare via SFTP e operare soltanto sulla sua home directory; il login SSH invece non sarà possibile.
PS: purtroppo questo metodo non è implementato sulla versione di OpenSSH presente sull’ultima LTS di Ubuntu, la 8.04 Hardy Heron… significa che i più prudenti dovranno attendere fino al 2010 per la prossima LTS.
Gli utilizzatori dei prodotti VMware Workstation/Player avranno notato che, avviando le macchine virtuali su un host Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex, i tasti premuti sulla tastiera non vengono correttamente riportati sulla macchina virtuale.
E’ una cosa fastidiosa, soprattutto perchè vengono a mancare le freccette ed i caratteri speciali come la @.
Per risolvere il problema, basta aprire un terminale e dare il seguente comando:
Esiste un film, anzi due, che vengono diffusi unicamente su Internet e di cui i media non parlano e non parleranno mai.
Zeitgeist – The Movie e Zeitgeist Addendum sono web-film no profit diretti, prodotti e distribuiti da Peter Joseph.
Parlando chiaramente, sono film/documentari di carattere attivista, cioè finalizzati a risvegliare nostre le coscienze sopite, o per meglio dire anestetizzate dall’informazione controllata che ci viene propinata giornalmente da TV, stampa, scuola, ecc.
L’argomento principale dei due documentari è il sistema globale, comprendente religioni, politica ed economia… tre “fattori di influenza sulle masse” che sono tristemente connessi.
Vengono forniti spunti di riflessione sulle cause dei comportamenti che, come risultato, portano nelle nostre vite la guerra, la miseria, l’intolleranza, la distruzione del pianeta. Penso che siano degli argomenti che dovrebbero essere cari a tutti noi; purtroppo invece, nella maggioranza dei casi, non ci viene dato modo di partecipare attivamente alla gestione di queste emergenze, per il semplice fatto che qualcuno ci fa credere di occuparsene abbondantemente: G20, G8, Kyoto… hanno mai risolto qualcosa? La crisi non si sta forse espandendo con crescita esponenziale?
Ci si chiede, quindi, il motivo per cui certi eventi disastrosi avvengono nella nostra società: perchè si tende a differenziare le religioni, creando addirittura delle frange estremiste? Perchè si utilizzano soprattutto queste motivazioni per far scoppiare delle guerre? Perchè l’economia mondiale tende al collasso? Perchè si vive sempre peggio e viene amplificata costantemente la disuguaglianza sociale? ... CHI NE E’ RESPONSABILE?
Il primo documentario, Zeitgeist – The Movie, nella prima parte denuncia il comportamento delle istituzioni religiose di tutto il mondo, facendo intuire che tutte le diverse credenze (diverse, eppure molto simili) si possono ricondurre agli stessi miti ancestrali. Non ci sarebbe dunque motivo di esasperare i comportamenti religiosi, ammesso che una volontà superiore esista: semplicemente non dovrebbe essere un argomento di scontro terreno.
Nella seconda parte sposta invece l’attenzione sui collegamenti politico/economici che muovono le guerre di religione, arrivando a sostenere (come fece il film Farenheit 9/11) che gli attentati dell’11 settembre potrebbero essere tutt’altro rispetto a quanto ci hanno fatto capire i media.
Il secondo documentario, Zeitgeist Addendum, ha lo scopo di divulgare informazioni riguardo all’attuale sistema economico mondiale, il sistema monetario a riserva frazionaria: praticamente una grande frode ai danni dell’umanità. Un sistema che si fonda su un debito, il quale dovrebbe essere poi saldato con denaro di fatto inesistente.
E chi non è d’accordo con quanto viene imposto dalle corporations... viene terminato!
Le implicazioni sono vaste e di sicuro oltre ogni aspettativa!
Io ho deciso che voglio avere fiducia nel futuro, sebbene tutto faccia pensare che l’ultima parola spetti sempre a qualcuno che non ha molto a cuore il destino del mondo.
Il tempo che abbiamo a disposizione è sempre poco, la vita è breve, ma viviamo in un’epoca di cambiamento… non si può andare avanti così ancora per molto e chissà che le parole di Zeitgeist non possano far emergere un maggiore senso critico in tutti noi.
Sembra che il mondo si sia accorto che questa elezione non riguardava soltanto l’America. Forse perchè la precedente amministrazione ha portato dolore per tutti senza distinzione di stato, razza e religione… è stata la dimostrazione che il Presidente degli Stati Uniti d’America è un po’ come il “Presidente della Confederazione Galattica”... e Bush lo è stato in negativo. E quel McCain aveva lo stesso tristissimo sguardo.
Presidente Obama, non sarà difficile fare di meglio!
Se poi vogliamo analizzare quanto sia stato complicato riunire quasi tutto il grande popolo americano sotto una speranza, forse soprattutto uno slogan, un volto “amico”... beh… per fare un paragone, è come se alle elezioni italiane, al posto di Veltroni, si fosse presentato Yuji Nakamura (nome japponese trovato a caso su Google), dagli occhi a mandorla ma magari italianissimo di nascita e discendenza: la prima reazione sarebbe stata comunque qualcosa tipo “ma chi è questo? che vuole?”.
L’America ne ha combinati casini, anche per molto meno.
Bravo, Presidente Obama… hai ispirato fiducia!
Il vero risultato di questo “change we need” si vedrà alla prima difficoltà, quando la tua decisione dovrà essere diversa dalla solita decisione.
PS: e per favore, non calare la testa anche tu a Silvio. Trattalo per quello che merita.
Erano almeno 3 anni che non cominciavo a studiare qualcosa di complicato :)
Al primo giorno non ci sto capendo niente con tutti sti grafici, diagrammi, attori, comparse e punti di vista! Che bella sensazione!!!
Maaa… quand’è che si inizia a programmare?? x_x Ok, scherzo… serietà!
Però volevo condividere una piccola considerazione: prima di iniziare con libri filosofici e PDF prolissi, è il caso di dare uno sguardo alla relativa voce su Wikipedia (Unified Modeling Language ITALIANO e Unified Modeling Language INGLESE), molto ben scritta e soprattutto SEMPLICE!
Da lì, sono poi arrivato ad un semplicissimo tutorial su UML 2.0, in inglese ma con tante figure :P
Per la serie… “siamo fini, siamo sani, e siamo pure palermitani”... chi se la ricorda?? :P
SOL maggiore, MI minore, LA minore, RE maggiore 7
Se ti senti solo, triste e sconsolato
accattati u cianuru e u mietti ntu gelatu
e viri ca muori…
Vai alla stazione, pigghiati l’orario,
quannu passa u trienu stinnicchiati nto binario
e viri ca muori…
Vai nella foresta, cercati un liuni,
talialu nta facci e azziccacci un timpuluni
e viri ca muuuori…
Pigghia na Ferrari, però chi frieni rutti,
vatinni nna scinnuta, niesci a manu e saluta a tutti
e viri ca muuuori…
Pigghiati un vespinu, tuttu elabborato
scricchiacci triciantu e chianta freno no vagnatu
e viri ca muuuori…
Pigghia na pistola, calibro 38,
ficcatilla n’ vucca e poi sentiemu u botto…
e viri ca muuuori…
Acchiana nta ll’aereo, altezza mille piedi,
ieccati nell’aria e dimmi soccu viri…
e viri ca muuuori…..
Pigghiati n’acetta, però bell’affilata,
strincila ch’i manu e cafuddaci na tistata…
e viri ca muuuori…..
Acchiana nta lla nave, nu mienzu ra tempesta,
ieccati nna ll’acqua e i squali ti fanno a fiesta…
e viri ca muuuori…
Sciddica cu’ culu, nta lama r’un cutieddu,
frena ch’i cugghiuna quannu arrivi sul più bello…
... e viri ca muuuuuori… ietti un sangu e muori…
muuuuuoori… ietti un sangu e muori, accussì!!!
APPLAUSI!
:) :) :) :) :) :) :) :)
Ah! Sprazzi di palermitanità!
Sembrerà assurdo, visto il contenuto della canzoncina, ma mi mette un’allegria smisurata!!
Le gite con la scuola… sempre nell’ultima (affollatissima) fila del pullman! :D Quanti ricordi!
Oggi mi va di scrivere qualcosa che non ha niente a che fare con l’informatica, linux, la musica metal, gli anime e niente di cui abbia parlato finora…
... ho scoperto una cosa spassosissima! XD
Uhm… che strano. Questo non sembra il futuro!
Ti sto dicendo che era già morto quando sono arrivato
A me i gatti fanno ridere parecchio già naturalmente, ma questi si chiamano Lolcats ed è un fenomeno dilagante su Internet dal 2005 (ne ha parlato anche il TIME Magazine), quando la prima immagine (a lato) fece il giro della rete…
Il termine ovviamente deriva dalla composizione di LOL (termine dello slang internettiano che indica il divertimento (laughing out loud)) e cat… gatto :)
Il divertimento consiste nell’accostare una foto in qualche modo buffa di un felino, con una didascalia che da un senso particolare alla foto, scritta in un inglese “strano” detto anche “Catspeak”.
Ci sono delle regole per il Catspeak, le illustro citando un messaggio che ho letto sul gruppo The official Lolcats di Facebook:
Say ‘has’ instead of ‘have’ always.
Use incorrect spelling for some words two silables and most words three and above.
(ex: pokemans, cuddlin, buttsecks)
Tough words are spelt correctly if the cat is not actually speeking.
(ex: monorail cat)
Cheeze is the only one silible word I’ve seen so far that is spelt incorectly.
The word ‘hey’ is spelt ‘hai’, The word ‘this’ is spelt ‘dis’, The word ‘ate’ is spelt ‘eated’, and almost all internet abbriviations are used (thx, plz, k, brb, etc etc)
Certain cats have developed the knowlage to speak at our level of grammer. These cats are gifted and there are few pictures of them.
The word ‘cookies’ is sacred and never misspelled.
Nobody knows why cats talk this way. Some people say that it is their own language. Others say that they are learning to talk like us. But everyone knows that the most likely cause is because of those scratchy comb-things on their tounge. It makes it hard to talk…
Insomma… c’è tutta una filosofia a riguardo! Attualmente non mi è chiarissima la loro predilezione per i “cheezburger”, ma approfondirò! ˆ_ˆ
Il sito “ufficiale” per reperire i Lolcats è Icanhascheezburger.com (vi consiglio di abbonarvi al feed RSS), ma ho aperto una Gallery anche qui sul mio sito =) Enjoy!