Blog

July
19
2008

bruno @ 19/07/2008 19:03 - 1 comment

Quando il passato diventa futuro, quando si capisce che “prima era tutta un’altra cosa”, quando qualcosa di ormai vecchio viene finalmente compreso e torna di moda… quando si riscopre un videogioco che è vecchio, ma più vecchio non si può! :D

Solo che… se vi dico di pensare ad un vecchio videogioco, a cosa pensate? Pong? Pac-man?
Eh no! Sebbene quelli abbiano fatto storia, potevano essere divertenti, ma non “intriganti”: io sto parlando di Interactive Fiction... avventure testuali! :)
(a dire la verità Pong è nato una decina di anni prima, nel ‘66)

Ti chiami Aragon e sei uno dei piú valenti guerrieri di tutte le Terre Conosciute. Quando non sei impegnato a squartare draghi o a dare la caccia a feroci briganti, ti piace stare con Julia, una ragazza dolcissima e bellissima che assomiglia tanto a uno dei desideri realizzati della lampada di Aladino. Naturalmente non saresti qui se Julia non fosse stata rapita da Joker, il Mago Signore del Giardino Incantato, un misterioso territorio situato ai confini del Mondo. Hai viaggiato per settimane alla ricerca del Giardino, sempre piú a sud, finché un vecchio pazzo, incontrato in una malfamata taverna nei pressi del porto di Ptar, non ti ha venduto per pochi soldi una mappa che, attraverso il Gran Fuoco del Mezzomondo, conduceva al Giardino. Pur seguendo diligentemente la mappa, per molti giorni hai pensato che si trattasse dello scherzo di un drogato distrutto dal sangue di chimera, ma alla fine l’hai trovato, un enorme cancello coperto di piante rampicanti che dà accesso a un luogo da cui nessuno ha mai fatto ritorno. Al centro del Giardino, sorge la leggendaria Torre di Platino, da cui l’ultimo degli Immortali è asceso all’Infinito e dove Joker ha stabilito la sua dimora, per essere piú vicino al capo del Mondo, il Cielo. Julia è con lui, alla fine dell’avventura che stai per iniziare.

Entrata
Un enorme cancello coperto di piante rampicanti: l’entrata del Giardino Incantato si erge davanti a te in tutta la sua imponenza, a nord, mentre a sud c’è l’interminabile strada che attraverso lunghi giorni di faticoso cammino ti ha portato fino a qui.

>
l’inizio di “IL GIARDINO INCANTATO” (1999) di Marco Vallarino

... praticamente un libro interattivo ... ci si muove e si agisce con comandi testuali come “vai a nord”, “apri la porta”, “parla con il nano”, “colpisci il drago con la spada”.

Ovviamente a molti tutto ciò non susciterà alcuna emozione, ma la consapevolezza di avere davanti un gioco concepito per dar filo da torcere ai cervelli dei giocatori… mi fa pensare che questa è un’arte che spero non si perderà mai nel tempo!

Egggià, non crediate che questi giochi appartengano soltanto al passato! La prima avventura testuale italiana è stata sfornata nel 1982 (Avventura nel Castello, di Enrico Colombini), rifacimento della prima avventura testuale americana del 1975, ma tuttora ogni anno vengono sfornate decine di avventure, che partecipano ai concorsi “Avventura dell’anno”, raggiungibile solo via Usenet (it.comp.giochi.avventure.testuali) e IRC (in pieno old-style :)), e “One Room Game Competition”.

IF Italia

I siti italiani di riferimento per l’Interactive Fiction sono IF Italia e L’avventura è l’avventura, dove è possibile trovare catalogate tutte le avventure testuali e i programmi che fanno da “interpreti” per far girare la avventure.

Andiamo alla parte “tecnica” della faccenda: la grandissima maggioranza della avventure testuali moderne è programmata in Inform, linguaggio capace di compilare in Z-Code, lo stesso formato binario delle prime avventure, che giravano sotto Z-Machine di Infocom.

FrotzSui computer moderni non funziona la Z-machine, quindi per giocare serve un interprete di questo Z-Code… un emulatore.
L’interprete più diffuso è Frotz, disponibile per tutti i sistemi operativi… ed anche per il Game Boy! :D

Ah… su Ubuntu basta un “sudo apt-get install frotz” :)

Bene… adesso, se vi siete incuriositi almeno un po’, armatevi di emulatore e scaricate qualche avventura da IF Italia!

> saluta tutti. salva il post. esci

Buon divertimento!
[click]


bruno @ 19/07/2008 13:46 - 1 comment

Oggi vi recensisco un servizio che pochi conoscono, sebbene sia stato partorito dall’azienda che da anni è sinonimo di Internet, cioè Google.

Google Apps

Sapevo di Google Apps da tempo, ma inizialmente non pensavo che mi potesse essere utile. Invece negli ultimi giorni ho avuto qualche difficoltà nel far funzionare la posta elettronica sul mio dominio (cPanel è bello, ma preferirei una bella shell con permessi di root), quindi ho pensato di affidarmi a qualcuno che di sicuro non creerà problemi per questo genere di cose e non mi farà mai perdere tempo.
Infatti questa situazione mi ha portato a ripescare Google Apps dagli scantinati della mia memoria… quindi sono andato a colpo sicuro.

Basta collegarsi alla pagina principale che ho precedentemente linkato per ritrovarsi all’inizio di una procedura guidata, che ci porterà passo passo alla creazione dell’account associato al nostro dominio. Ovviamente sarà necessario confermare la proprietà del dominio, inserendo un apposito file di testo nello spazio web.
Successivamente Google ci darà accesso agli strumenti di Google Apps: Pagina Iniziale (personalizzabile con i widget esattamente come iGoogle), Email (con 6 GB di spazio per ogni account), Documenti, Calendario e Chat (Google Talk) e ad un comodo pannello di controllo, attraverso il quale personalizzare ogni aspetto delle proprie applicazioni.
Per raggiungerle sarà possibile utilizzare un URL creato appositamente per noi sul dominio di Google, oppure associare un record CNAME del nostro dominio in modo da raggiungere le applicazioni tramite un sottodominio, come mail.brunomendola.net.

Google Apps

Per utilizzare Gmail sarà necessario modificare i record MX del DNS del proprio dominio, quindi bisogna prima assicurarsi di avere i permessi e gli strumenti per farlo; generalmente tutto ciò si può fare dal pannello di controllo fornito dal mantainer del dominio (nel mio caso è Register.it).

C’è da dire che il servizio che ho descritto è gratuito, ma esiste anche una versione Premier di Google Apps (per le aziende) a pagamento (€ 40,00/account utente/anno), ed una versione orientata alle scuole, sempre gratuita. Queste due versioni hanno la caratteristica di potersi integrare con i sistemi web già esistenti, tramite delle comode API, nonchè maggiori garanzie dal punto di vista dell’uptime e dell’assistenza.

Non ci sarebbe bisogno di dire che mi ci sto trovando troppo bene… :)