Solo qualche appunto che mi sembra utile condividere con chi, come me, per lavoro e/o per diletto, si appresta a lavorare con il nuovo sistema operativo opensource per cellulari Android ed i prossimi GPhone (si vocifera che saranno nelle nostre mani già a settembre, per merito di Samsung, e ad un prezzo da urlo (100 dollari!!)):
1) il Software Development Kit (SDK) di Android, scaricabile da qui, è segnalato come disponibile solo per architetture i386 (quindi a 32 bit), mentre funziona egregiamente anche sulle macchine a 64 bit.
2) c’è un plugin per NetBeans, chiamato Undroid, che permette l’integrazione dell’IDE con l’SDK di Android, esattamente come avviene per il WTK (Wireless ToolKit) di J2ME ed il relativo emulatore.
Sottolineo che questo è un prodotto di terze parti, anche se funziona più che bene, mentre il plugin per Eclipse è supportato ufficialmente da Google.
AndroidManifest.xml line 5: TagBasta aprire il file AndroidManifest.xml e modificare i seguenti tag in questo modo:missing required attribute name.
<activity class="..." android:name="...">
<intent-filter>
<action android:name="..."/>
<category android:name="..."/>
</intent-filter>
</activity>
(praticamente bisogna modificare gli attributi dei tag facendoli diventare tutti “android:name”)
4) se ci si trova a sviluppare dietro un proxy aziendale, è possibile avviare l’emulatore impostandone l’indirizzo (in caso contrario, non si potrebbe utilizzare il browser e le applicazioni che utilizzano la connettività di rete).
Per fare ciò, bisogna aprire le Proprietà del progetto (click destro -> Properties), andare nella scheda “Run” ed inserire nel campo “Emulator options” la stringa -http-proxy http://PROXY:PORTA (ovviamente sostituendo i relativi valori dell’URL).
Se le aspettative saranno rispettate (e le premesse ci sono tutte), l’Apple iPhone avrà presto un valido concorrente… che comunque, evidentemente, è già l’handset preferito dai programmatori. La libertà è la cosa + importante, ma Apple non l’ha mai pensata così!









Mah, sono molto fiducioso per Android ma non sempre le cose vanno per come dovrebbero. Ad esempio il mio entusiasmo per aver comprato una piattaforma libera come la gp2x è finito quando l’emulazione per Mame Snes e MegaDrive andava meglio su una piattaforma chiusa come la psp.
La fetta di mercata acquisita dall’iPhone in questi anni sarà un grosso ostacolo per lo sviluppo di Android!
Sì, ma questa volta dietro c’è Google! :) La situazione è un po’ diversa rispetto alla GP2X, anche se era un prodotto di tutto rispetto e, secondo me, ha dimostrato la base di partenza per il successo del (dei) GPhone.